[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=LpTkImmOtiE]
da qui
Il bar ha una sala interna dove ci si può appartare e parlare senza essere ascoltati, poi magari ti mettono la cimice nella zuccheriera, le pareti sono verdi; nei quadri appesi, suonatori e danzatrici d’altri tempi, ci vorrebbe una vacanza a Parigi, al Crazy Horse, il soffitto è a travi in legno scuro, un lampadario pende dal centro come una corona d’oro, abat-jours e plafoniere sono sparsi nel locale creando punti luce ben armonizzati, sembra la sala d’aspetto di un casino, due o tre piante stazionano in posti strategici, un ficus? una yucca? un filodendro? il tappeto è a fiori, dello stesso colore delle poltroncine.
– Ci credi al giudizio del Messia?
– Credo a quello che ci tira fuori dalla merda.
– Mi chiedo se non sia Yehochoua.
– Con lui ci siamo dentro fino al collo.
– Non mi piace quando fai il cafone.
– Tu e i tuoi occhi azzurri: siete tutti uguali. Lo capisci che bisogna agire? Lui fa i miracoli, a noi fanno il culo.
– Ti sei svegliato male?
– Ho un pensiero che m’insegue da stanotte.
– Quale?
– Ricordi quando hanno sparato al mercatino?
– Sì.
– Ho studiato le foto amatoriali dei telefonini: ci sono tre tipi che ho intravisto più volte, in questi giorni. Anche perché tra loro c’è una gnocca da paura.
– Dici la bionda? Non l’hai vista solo tu.
– Non dirmi che cominci a svegliarti.
– Non mi conosci ancora, Yousef.
– Ah ah ah! Zitto!
– Cosa c’è?
– Eccoli là, il mondo è piccolo.
Si siedono a un tavolo vicino, continuiamo a parlare, come niente fosse, posano un foglio scritto sul tavolino tondo, sta a vedere che riusciamo a leggere, si capisce che è la donna che dà ordini, però, che gran pezzo di fica, e smettila, cafone, riescono a carpire le parole-chiave, Nathane ed Eleazar, martedì, Muro occidentale, è fatta, fratello, organizziamoci.

Bello, si entra nel vivo del romanzo!
http://www.youtube.com/watch?v=Q6qag9Y_2RA
“si capisce che è la donna che dà ordini, però, che gran pezzo di fica”
Un proverbio latino recita: “Venerem sine Libero et Cerere frigere”. Lo si può tradurre più o meno così: “Senza Bacco e Cerere, si raffredda Venere”, dove le tre divinità stanno a indicare rispettivamente il vino, il cibo e l’amore.
Le rudimentali gioie di vivere degli antichi…e ancora
balnea vina Venus corrumpunt corpora nostra, sed vitam faciunt balnea vina Venus, “bagni, vino e amore corrompono i nostri corpi, ma bagni vino e amore fanno la nostra vita”…amare constatazioni …
ma per fortuna Qualcuno è venuto a piegarci Qualcosa…
ci vorrebbe una vacanza a Parigi, al Crazy Horse…
http://www.youtube.com/watch?v=QBc9P7XiNJs
era …SPIEGARCI Qualcosa
“Con lui ci siamo dentro fino al collo.”
Sicuramente la Fede non ti mette “al sicuro”, non è sterile ritualità, ma è un rischio quotidiano.
La fedeltà al Vangelo ti espone alla vita, è un cammino che passa anche attraverso il dolore e la sofferenza, ti getta nella mischia delle ingiustizie del mondo, chiamandoti a viverle in prima persona.
Non si sfugge.
“si capisce che è la donna che dà ordini, però, che gran pezzo di fica”
http://www.youtube.com/watch?v=MxmgLCwhyGE
“Ci credi al giudizio del Messia?”
OGNI UOMO UCCIDE CIO’ CHE AMA (Oscar Wilde)
“L’uomo aveva ucciso colei che amava : e per ciò egli doveva morire.
Eppure ogni uomo uccide ciò ch’egli ama, e tutti lo sappiamo: gli uni uccidono con uno sguardo di odio, gli altri con delle parole carezzevoli, il vigliacco con un bacio, l’eroe con una spada! Gli uni uccidono il loro amore, quando sono ancor giovani ; gli altri, quando sono già vecchi ; certuni lo strangolano con le mani del Desiderio, certi altri con le mani dell’Oro; i migliori si servono d’un coltello, affinché i cadaveri più presto si gèlino. Si ama eccessivamente o troppo poco; l’amore si vende o si compra ; talvolta si compie il delitto con infinite lagrime, tal’altra senza un sospiro, perché ognuno di noi uccide ciò ch’egli ama – eppure non é costretto a morirne. Non é costretto a morire d’una morte infamante in un giorno di tetra jattura, non ha intorno al collo il nodo scorsoio, né la maschera sulla sua faccia ; non sente, attraverso il palco, i suoi piedi precipitare nel vuoto. Non é costretto a vivere assieme a degli uomini taciturni che lo sorvegliano di giorno e di notte ; che lo spiano quando vorrebbe piangere o quando tenta di pregare; che lo spiano per la paura ch’egli stesso defraudi la prigione della sua preda. Non é costretto a destarsi sul far dell’alba per scorgere delle spaventose figure raccolte nella sua cella; il Cappellano che trema, paludato di bianco, lo Sceriffo severo, in attitudine di compunzione e il Governatore tutto nero e cerimonioso – con una gialla faccia da Giudizio Universale. Non é costretto a levarsi con una fretta che fa pietà, per indossare i suoi abiti di condannato, mentre il medico dalla bocca volgare lo cova cogli occhi e prende nota di ogni gesto grottesco e di ogni contrazione nervosa, maneggiando un orologio i cui deboli tic-tac somigliano ai colpi sordi di un orribile martello. Non é costretto a conoscere la sete bruciante che strazia la gola, prima che il carnefice con i suoi guanti di ruvido cuoio entri per la porta ferrata e vi leghi con tre cinture, in modo che la vostra gola non abbia più sete. Non è costretto ad inginocchiarsi per ascoltare il salmo dell’Ufficio dei Morti ; e, mentre il terrore della sua anima gli accerta che non é morto, non incontra la sua bara, entrando nell’orrida baracca. Né é costretto a gettare un estremo sguardo al cielo attraverso un piccolo pertugio di vetro ; e non prega con delle labbra argillose che la sua agonia termini presto; e non sente sulla sua guancia che rabbrividisce il bacio di Caifa.”
Beh, visto che fa caldo e stiamo al bar, vi offro “UN BICCHIERE DI VINO GELIDO” con un artista vincitore del Premio Stefano Rosso 2010
http://www.youtube.com/watch?v=S8Too4xYCc0&feature=related
Mascherare un delitto politico con uno stile da delinquenza organizzata, non male, degno di una donna ma non solo.
Cosa c’è di peggio che veder morire uccisi i propri amici, fratelli, compagni di viaggio e sapere che è accaduto per il fatto che condividono le tue idee, il tuo messaggio? Uccidere chi sta intorno è più crudele, e diretto allo scopo, che uccidere chi quell’idea l’ha pronunciata per primo e la porta avanti ogni giorno. Questo sì che sarebbe un buon motivo per interrompere una missione! E se un domani toccasse a Magdalenne?
Ci vuole coraggio Yehoshua ma tu sai che tutti i profeti prima o poi vengono resi muti, con la morte o per scelta quando sei causa del dolore degli altri, ci vuole allora bel più di un uomo, di una fede o chissà cosa, ci vuole la consapevolezza che sacrificare qualche vita è il caro prezzo da pagare per la salvezza dell’Umanità, ci vuole un qualcosa di divino per resistere e una persona sempre accanto che ti comprende fino alla morte e tu questo lo sai. La verità resisterà? Ha dimostrato di si, nei secoli, ora e sempre.
SM
In un romanzo di Camilleri, il fiuto del Commissario Montalbano intuisce che, dietro un apparente delitto della criminalità organizzata che ha fatto scatenare la guerra tra due famiglie mafiose, in realtà si nasconde la vendetta di una moglie tradita.
Nathane ed Eleazar, attenti…martedì tocca a voi,
chissà se CON TRE GOCCE D’ACETO
http://www.youtube.com/watch?v=72ju6N-_lxM&feature=related
in questo mondo di INFERNO E ROSETO
http://www.youtube.com/watch?v=-Jr5EjOputA&feature=related
non resta che invocare i santi e dire PREGATE PER NOI
http://www.youtube.com/watch?v=_xSnnOkF54w
http://www.youtube.com/watch?v=4nmz6RX9gUQ
vi ringrazio!
anche per la saga di Fabrizio Emigli, che incontrerò tra qualche giorno a un matrimonio.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=nCUtBZatcZU&feature=related]
“Ho un pensiero che m’insegue da stanotte”
http://www.youtube.com/watch?v=_Mt_nCr7qAY&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=UduAuVi1nFE
grazie!
http://www.youtube.com/watch?v=jNBSO3iuyAs
A volte qualche chiacchiera da bar, davanti a una buona tazza di caffé, fa carpire notizie interessanti….
Basta non esagerare (con le chiacchiere…) Non superare le dosi consigliate!
sono quanto mai d’accordo, Roby!
Fabry,
lo sai che Fabrizio Emigli ha scritto (e cantato!) la versione italiana dei testi della colonna sonora de La fabbrica di cioccolato e de La sposa cadavere, film d’animazione di Tim Burton?!!
Ti do qualche dritta “da bar”, così quando lo incontrerai…
ancora buono a sapersi, Titti!