[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=AcekLCkaP0A&feature=related]
da qui
I tre quadretti coi profeti la sbirciano con indulgenza. Forse per questo Chochana ha deciso di aprire il quaderno che Yehochoua ha lasciato lì – per la fretta? la stanchezza terribile di questi giorni? Ha il cuore in gola mentre solleva la copertina coi gigli fiorentini, in contrasto curioso con la prevedibile intensità del contenuto.
I candelabri sono in primo piano, le facce contrapposte si stanno irrigidendo; gli abiti liturgici sono fazioni di colori accesi.
Ha gli occhi annebbiati per la paura e l’emozione; fatica a leggere le prime righe: Padre, ti scrivo per cercare di capire. Tu sai che ti amo.
I movimenti sono rapidi e alternati, come quelli dei pugili sul ring.
Mi sono compromesso fino in fondo: amo la terra a cui mi hai destinato, le persone, gli amici che mi sono al fianco.
Ora sembra un ballo, si abbracciano, si scuotono.
Potrei descrivere ogni piega delle alture, ogni foglia di ulivo, ogni acino bianco o rosso della vigna.
Due soldati con lo zaino e il basco verde s’intromettono, facendosi largo nella ressa.
Potrei contare le lacrime che ho visto, le grida che ho sentito.
Si scorgono un vecchio con copricapo e barba, un giovane con abito nero e sopracciglia folte.
Ho ascoltato, Padre, ho fatto spazio al dolore della gente, all’amore, alla rabbia dei poveri, all’angoscia dei malati.
Due ministranti, uno coi capelli chiari raccolti in una coda e l’altro con gli occhiali, si avvinghiano come per baciarsi, ma hanno sguardi feroci.
Ho predicato fino a perdere la voce, sperando di toccarli nel profondo; ho guarito gli infermi, liberato coloro che si scoprivano preda del satan.
Un tipo con la tunica a colori se la prende col militare che cerca di fermarlo.
Ho amato, Padre, non ho fatto altro, nonostante la persecuzione e la fatica, ho condiviso tutto, con chi mi odia e mi vorrebbe morto.
Un altro scarica una gragnuola di colpi su quello che sembra un sacerdote.
Ho rischiato di perdermi ogni giorno nei meandri delle anime, nei sogni e gli incubi di chi mi ha avvicinato.
I fotografi alzano le macchine e abbagliano coi flashes.
Fino al giorno in cui ho incontrato, Padre, gli occhi che sai.
La fila che porta lo stendardo è assalita all’improvviso.
Per un momento ho vacillato. Per un momento, Padre.
L’uomo con la barba cade a terra, qualcuno cerca di rialzarlo.
Ho pensato di trovare lì, per un momento, quello che cercavo.
Un giovane col vestito azzurro approfitta di un angolo più libero per investire di colpi il nemico dell’altra confessione.
Ma quando vorrei lasciarmi andare, penso che la ami come me, e non è giusto che la porti via, che finisca col sottrarla alla tua luce.
Un altro, con la giacca rossa, sferra un pugno a un prete con gli occhiali, che si copre il volto.
Allora ricordo anch’io quanto mi ami.
I pellegrini, al Santo Sepolcro, fanno capannello, non sanno che pensare.
E capisco che posso amarla, Padre, anche di più; che posso amarla, e basta.

Una delle più belle lettere d’amore che io abbia mai letto ed è un pagina di diario che andrebbe letta e non solo da Chochana.
E’ così bella che il silenzio e l’imprimerla nel cuore, sento che in questo momento è il commento migliore che possa fare.
Grazie don!
SM
Lasciamo allora parlare la musica…
http://www.youtube.com/watch?v=6V_bt-Diqdk
Chiara e Francesco:: una grande storia di amore sacro
http://www.youtube.com/watch?v=TAnPwv1aNOA
Tante volte si può sbagliare nella vita, si possono prendere degli abbagli, anche in buona fede… Succede ogni volta che l’Olivia che è in ognuno di noi riesce a prendere il sopravvento su Teodora (vedi romanzo precedente …) e, “per un momento”, rischiamo così di centrare l’obiettivo sbagliato.
Per fortuna la “memoria dell’Amore” ci porta ad “aggiustare il tiro” ed a colpire il centro esatto
– E capisco che posso amarla, Padre, anche di più; che posso amarla, e basta.
http://www.youtube.com/watch?v=Z59O5Ly-vlo
Il tuo modo d’amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. […]
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
Pedro Salinas
oggi mi sono scoperta a riflettere sul significato del verbo “risorgere”.
puó voler dire “rinascere dopo la morte” oppure “ribellarsi all’oppressore”.
ho trovato molto bella questa duplicità, molto significativa, perché ribellarsi all’oppressione delle tentazioni, ogni volta che ci si riesce, veramente significa risorgere a nuova vita.
Stupendo inno all’amore, quello puro, autentico senza confini che fa rimanere senza parole!
Le parole di Yehochoua sono cosi belle che mi hanno toccato il cuore,lasciandomi senza parole.
Ho letto e riletto questa lettera fin quasi a impararla a memoria. Ho ascoltato la mia voce commuoversi nel ripetere queste parole. Non e’ possibile aggiungere nulla se non un grazie per l’emozione donata e gli spunti di riflessione che certamente aiutano ad agire piu’ correttamente nella nostra vita.
Nonostante il male del mondo che coinvolge in una lotta senza quartiere chiunque, senza possibilità di escludere nessuno, si erge l’amore, l’amore terreno e quello spirituale. Mentre tutti non fanno che litigare ecco che si continua a parlare di amore.
Si può amare e basta, certamente. E’ quando si ragiona troppo anche sui sentimenti che bisogna chiedersi a chi appartiene il nostro cuore, se è libero di amare o lo imbrigliamo sempre nelle maglie della ragione e del tornaconto.
L’amore di Dio è certamente qualcosa con cui misurarsi per capire. Dio ama, incondizionatamente e liberamente, non ci obbliga ad amarlo, tanto meno pretende che il nostro amore sia della Sua stessa profondità e intensità: ama e basta. Ama anche quel pugno di uomini che fanno della Sua casa un mercato, del sepolcro di Suo Figlio un quadrato per la lotta. Ma l’uomo può amare così Dio e un altro essere umano? Gesù dice di sì e lo dimostra, lo insegna, chi ha saputo coglierne l’essenziale?
Yehochoua è l’amore vivo per Magdalenne e viceversa. Si sono trovati e dopo mille dubbi, incertezze e paure, sanno che fra loro non c’è un qualcosa di semplice ma quell’amore che fa di Dio un essere unico e perfetto. Yehochoua ama Dio più di ogni cosa, non farebbe nulla per perdere quell’amore ma ama Magdalenne che sembra essere fatta di un altro amore, di un amore che può allontanarlo dal Padre ma se è amore come può allontanare? Non ci sono amori che si escludono a vicenda se è amore, amando il Padre ama Magdalenne e Magdalenne gli fa sentire l’amore del Padre. Chi ama vuole il bene dell’altro ed è disposto al sacrificio. Cosa c’è di sbagliato in questo? Le leggi degli uomini.
“Amare e basta” è l’imperativo di Dio, dovrebbe essere anche il nostro, basterebbe aprire gli occhi e dire “sì”, come disse Maria all’angelo, come Maddalena rispondeva a Gesù che la chiamava perchè più di tutti sapeva ascoltare, capire, e non le bastava altro che sentirlo parlare, seguirlo, occuparsi di lui e della comunità, fare ciò che Lui insegnava e tenere aperto il cuore come quel sepolcro da cui Lui riprese la vita di Lazzaro.
Magdalenne attende di essere salvata, attende una mano che stringa forte la sua e la tiri fuori dalla tempesta, dalla morte, dal dolore fisico dell’assenza.
SM
http://www.youtube.com/watch?v=I4b_sfWDIt0
L’amore nella sua espressione più nobile, più elevata, l’amore del quale solo Lui è capace
Ama e basta, una frase sulla quale riflettere a tutto tondo
“Ama e fa ciò che vuoi”
S.Agostino
http://www.youtube.com/watch?v=OR4U_ShPAoU&feature=related
“Padre, ti scrivo per cercare di capire”
http://www.youtube.com/watch?v=toTqa7hdRIw
E capisco che posso amarla, Padre, anche di più; che posso amarla, e basta.
Immenso
grazie di cuore.
immensi siete voi.
Ma quando vorrei lasciarmi andare, penso che la ami come me, e non è giusto che la porti via, che finisca col sottrarla alla tua luce.
Solo lo Spirito dell’amore fa vedere veramente la amata nella luce della sua santità, risplendendo nei suoi occhi il amore di Dio, dello stesso amore che ama a lui, senza trattenere nulla.
Un dono che viene dall’altissimo.
Questa è veramente la dichiarazione d’amore più bella che si possa immaginare..la liberazione dei pensieri,dei sentimenti più autentici che vivono in Magdalenne e in Yehochoua stretti nella stessa emozione.. E poi c’è l’amore per il Padre..quello indissolubile,che è ancora più grande..ma non li allontana.. regalando sogni,speranze,sorrisi,lacrime….dona quella forza che spesso manca nella nostra vita,soprattutto nei momenti duri,quelli che ci mettono davanti a scelte difficili..un amore che è certezza,che non è trascinato,ma trascina…ti guida…é per sempre..solo Lui ce lo può dare,.se proveremo a specchiarci nell’altro con cuore sincero..ma anche solo se sapremo metterci in ascolto;sentiremo che ci ama…e solo allora riusciremo ad amare davvero anche noi…
“M’illumino
d’immenso
(con un breve
moto di sguardi)”
G. Ungaretti
ed io oso aggiungere, a questa versione meno conosciuta, “e di parole”!
Padre … Tu sai che ti amo
ma solo come so amare
‘la copertina coi gigli fiorentini, in contrasto curioso con la prevedibile intensità del contenuto.’
L’intensità del contenuto è andata oltre ogni previsione
http://www.youtube.com/watch?v=_O8s2kg8ufc&feature=related
“Woman”… for my other half of the sky
John Lennon’s
Questa mattina ho riletto il post.e ho riflettuto sulle parole di Yehochoua.
Il suo è un amore a 360 gradi ,egli ama le persone per quello che sono ed è un amore autentico,ha sentito le loro pene e le loro sofferenze,le ha aiutate come ha potuto secondo la volontà del Padre.
Dio per essere vicino all’uomo, doveva farsi uomo,perchè soltanto toccando con mano la disgrazie altrui si può comprendere a pieno ciò che essi provano.
Inoltre l’amore che Yehochoua prova per Magdalenne è un amore puro, perché la ama con tutto il cuore e non vuole sottrarla alla luce del Padre.
Se tutti sapessero amare come Yehochoua forse ci sarebbe un mondo migliore di questo.
La preghiera del cuore, il colloquio intimo con il Padre, per amore, diventa poesia del cuore.
Una dichiarazione d’amore che è rinuncia e offerta insieme, l’atto d’amore più grande.
grazie!
amiamo come possiamo, e speriamo che basti.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=y-_Ye1Ba9Cg]
nella notte di san lorenzo ho visto sette piccole scie di luce solcare un cielo gravido di stelle immobili
sempre con me
un bacio
la funambola
bellissimo Fides, grazie!
Fu, apprezzo e ricambio.