[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NAbBBm9muPc&feature=related]
da qui
La folla si accalca, sono formiche che vanno e vengono, come nuvole o pensieri cattivi che s’insinuano perfino nelle giornate più solari, o ciuffi d’erba che spuntano sul muro a tradimento e non sai se rallegrarti o chiederti se allo stesso modo non possa allignare un tumore nel tuo corpo che ti farebbe dondolare con il libro in mano, come l’ebreo ortodosso con la lunga veste e il cappello a cilindro arrotondato, la barba e le treccine, gli occhiali da lettore accanito, perché la legge è legge, è lì che troverai il segreto, ipocriti!, che lavate l’esterno del bicchiere e del piatto, negli occhi azzurri di Yeochoua si scorge una furia feroce, la spianata del tempio è uno specchio d’acqua in cui si solleva la tempesta, maestro, non t’importa che moriamo? i politici programmano l’azione nel dettaglio al ritmo delle parole di fuoco che continuano a frustare, come volesse liberare lo spazio del tempio dai pensieri cattivi, dalle nuvole che vanno e vengono, rovesciando le sorti di chi compra e vende la fede, i tavoli in cui si pianifica lo sterminio scientifico dei poveri, dove il destino della colomba è già segnato, Shime’on, bar Iona, ricorda, obbedienza alla vita profonda: questo significa il tuo nome, e Giona- colomba è memoria necessaria di sincerità, la collera ardente nello sguardo, ipocriti, che fate miglia e miglia per guadagnare un discepolo e lo rendete figlio di Ghe Innom peggio di voi! ora il cielo nuvoloso è ferito da raggi assurdi di sole che incendiano gli occhi di Yehochoua, Figlio di Davide, abbi pietà di me! Cosa vuoi che ti faccia? Signore, che io veda! i cipressi sono bianchi per la luce, le formiche inorridiscono perché costrette a uscire allo scoperto, perfino le nuvole diventano sprazzi d’incenso abbaglianti e insostenibili, colleghi, non sono ammessi dubbi, o finiremo come i topi, Chochana sta piangendo, lacrime aspre come fessure ingolfate dall’erbaccia, tumori che stanno per spuntare a tradimento, metastasi di nuvole che vanno e vengono come pensieri cattivi in un giorno luminoso, ipocriti, pulite l’interno del piatto e anche l’esterno sarà netto! per loro è un fantasma che cammina sull’acqua putrida della spianata, le formiche si rincorrono cercando vie di scampo dalla luce che acceca, che le smaschera.

Cosa vuoi che ti faccia?
E’ un raggio di luce che squarcia le nubi, va dritto al cuore: che cosa vuoi, davvero?
L’essenziale è luce, invisibile ma ci ridona la vista.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=gWGUPNPeQR4]
“Giona- colomba è memoria necessaria di sincerità”
Si può nascondere tutto a tutti tranne che a Dio ed a se stessi.
http://www.youtube.com/watch?v=DZlUGdQYtIU
“obbedienza alla vita profonda”
http://www.youtube.com/watch?v=dalVK5TMf5E
“Chochana sta piangendo, lacrime aspre come fessure ingolfate dall’erbaccia”
http://www.youtube.com/watch?v=D9T3T8mnDQw
“La folla si accalca, sono formiche che vanno e vengono, come nuvole o pensieri cattivi che s’insinuano perfino nelle giornate solari”
Il cuore della folla vuole prima un Cannone –
Successivamente un Tamburo –
Campane per sovrappiù
E alla fine del Rum –
Non un Domani che ne conosca il nome
Nè un passato da ammirare –
Fossati per Regni e un salto in prigione
Come Souvenir.
E.Dickinson
… come nuvole o pensieri cattivi che s’insinuano perfino nelle giornate più solari, o ciuffi d’erba che spuntano sul muro a tradimento e non sai se rallegrarti o chiederti se allo stesso modo non possa allignare un tumore nel tuo corpo…
Come un tumore il male può farsi strada nell’animo umano, lentamente senza sintomi apparenti e poi esplodere a tradimento quando meno te lo aspetti. Così la gelosia, un sentimento che si fa strada lentamente, insinua il dubbio, rode da dentro, tira fuori lacrime amare di chi il dolore lo prova davvero. E’ un serpente strisciante, un tentatore che non ti lascia e ti consuma generando la rabbia, la voglia di fare male, di veder soffrire l’altro come stai gemendo tu, in una parola si pensa di essere traditi e si tradisce. La gelosia e’ un cancro e solo l’amore può curarlo ma come il cancro a volte esplode quando non c’ e’ più nulla da fare e non si può che arrendersi: ormai e’ tardi.
SM
“e non faresti che dondolarti con il libro in mano….perché la legge è legge, è lì che troverai il segreto”
«PORRO’ LA MIA LEGGE NEL LORO ANIMO E LA SCRIVERO’ SUL LORO CUORE”
(Gr 31, 33).
” i politici programmano l’azione nel dettaglio al ritmo delle parole di fuoco che continuano a frustare… rovesciando le sorti di chi compra e vende la fede, i tavoli in cui si pianifica lo sterminio scientifico dei poveri, dove il destino della colomba è già segnato”
http://www.youtube.com/watch?v=3ryAObKsCqk&feature=youtube_gdata_player
Disorientato
Da oggi chiudo i conti col passato
I passi fatti e quelli che farò
Da oggi ogni giorno nascerò da zero
Non mi han convinto i pessimisti no
Non mi han convinto i disonesti no
Non son persuaso dai persuasori no …
Dov’è finito il mio stupore oh?
Cosa s’impara dal dolore non so
Ma credo ancora
Che tutto un senso ha …
Da oggi chiudo i conti col passato
e conta solo quello che farò
da oggi ogni giorno io vivrò davvero…
E cerco un posto dove stendermi e guardar le stelle con te insieme a te
E tu, che stella sei?
Il destino della colomba e’ gia’ segnato ma e’ grazie a quella colomba che il vento soffia ancora.
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario e tutta la terra si è avvolta di un nero sudario e presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti vorranno inquinare le stelle la guerra tra i soli i crimini contro la vita li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora spruzza l’acqua alle navi sulla prora e sussurra canzoni tra le fogli bacia i fiori li bacia e non li coglie eppure sfiora le campagne accarezza sui fianchi le montagne e scompiglia le donne fra i capelli corre a gara in volo con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora!!!
(Pier Angelo Bertoli)
“Cosa vuoi che ti faccia?”
http://www.youtube.com/watch?v=dX9xG2yv3PU
“Alcuni non cercano la verità perchè hanno paura di trovarla”
(san Massimiliano Kolbe)
“per loro è un fantasma che cammina sull’acqua putrida della spianata”
http://www.youtube.com/watch?v=mUyZgXN6DBQ
«Signore, che io veda!» (Sal 119, 18).
Non ci sarà più paura, né solitudine, o vuoto, perché quando c’è Dio la notte è chiara come il giorno (Sal 139, 12). Accolti fra le sue mani e abbracciati nella stretta d’amore della sua casa, noi saremo vivi di nuovo, cominceremo a nascere ancora, figli della luce (Ef 5, 8; 1 Tess 5, 5) e della risurrezione (Lc 20, 36)!
San Josemaría fondatore dell’Opus Dei a Roma. scriveva nel 1931 – ebbi sempre sulle labbra una giaculatoria: Domine, ut videam! Senza sapere per che cosa, ero persuaso che Dio mi voleva per qualcosa. Sono sicuro di averlo detto una o più volte a mia zia Cruz (suor Maria de Jesús Crucificado) nelle lettere che le mandavo al convento di Huesca. La prima volta che ho meditato il passo di S. Marco del cieco al quale Gesù diede la vista, quando quegli rispose al “Che cosa vuoi che ti faccia” di Cristo, “Rabboni, ut videam!, questa frase mi rimase fortemente impressa. E nonostante molti (come accadde al cieco) mi dicessero di tacere, io dicevo e scrivevo, senza sapere perché: e altre volte : Ut Sit ! Signore, che veda. Che sia.
L’amore di Yehochoua è disarmante, perchè smaschera l’ipocrisia.
Signore, che io veda!
…le formiche si rincorrono cercando vie di scampo dalla luce che acceca, che le smaschera.
“Insieme alla vista, … il nostro sguardo interiore, … per una crescita sempre più profonda mediante l’ascolto attento… Aprirsi e crescere”
Per non essere accecati, ma illuminati.
Quando ci troviamo in difficoltà e le nostre preghiere non vengono ascoltate, abbiamo l’impressione che Dio non ci sia.
Se il disegno divino non corrisponde alle nostre aspettative,noi non lo comprendiamo e facciamo una domanda simile a questa:Maestro,non t’importa che moriamo?
Secondo me la domanda da fare a Gesù è un’altra:Figlio di Davide,…..fammi vedere!
Lui è l’unico che ci permette di vedere le cose diversamente da quello che sono, perchè è la luce che rischiara le tenebre.
” i tavoli in cui si pianifica lo sterminio scientifico dei poveri..”Quesre parole dovrebbero colpirci, ma siamo formiche impazzite. Si può cercare Cristo e rimanere insensibili a questo sterminio, che sempre, in ogni generazione,cambiando i termini della dialettica, si ripete eterno, perchè il destino delle colombe” è già segnato “?
Verità, spesso siamo a dire ‘la mia verità’…Ma che significa? Non ce n’è una mia e una tua, non ci sono più versioni, la verità è una, l’unica; scomoda o inopportuna, difficile da accettare; puoi inquinarla, ma non la puoi cambiare o nascondere, soprattutto davanti a Dio, perché la sua luce abbatte ogni menzogna e ipocrisia che davanti a quell’abbaglio si sciolgono come neve al sole
ringrazio qui tutti i commentatori: tra camposcuola e problemi imprevisti sono stato impossibilitato a rispondere.
siete una compagnia bellissima e non solo: il percorso del romanzo tiene conto dei vostri interventi, come potete immaginare.
un abbraccio a tutti
fabrizio