[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=IrezpUWIY98&feature=player_embedded]
da qui
Sì, qualcosa è cambiato: un altro albergo senza nulla di speciale. L’esterno è un edificio bianco sulla cui facciata spiccano solo i balconcini a semicerchio; la hall è un locale giallino dove il massimo del lusso è un vaso con quattro fiori enormi (e forse finti). La camera da letto sembra avvolta nella nebbia: anche qui prevale il bianco, dalle sovraccoperte alle pareti, fino al quadro in cui i colori rappresentano una parentesi accessoria.
– Avigail, voglio farti una proposta.
La spianata delle Moschee o il monte del Tempio sono il simbolo del mondo: di chi può entrare e chi no, chi ha il passaporto per il paradiso o quello per l’inferno.
– Sentiamo.
A chi spetta decidere? Chi ha in mano le sorti di un uomo, una donna, una comunità?
– Ci ho pensato a lungo: dirtelo, non dirtelo, lasciare che il tempo passi e diventi un gesto naturale, o scegliere di agire, pronunciando una parola che potrebbe mandare tutto all’aria.
Non bisogna opporsi? Non ho il diritto di muovermi, di sentirmi libero, cittadino a pieno titolo della città in cui sono nato?
– Ismail, sono successe molte cose, non sono più la stessa.
Perché ci dev’essere chi domina e chi si sottomette? In quale libro sacro si parla di creare i felici e gli infelici?
– Anch’io sono cambiato: da tempo non credevo in niente, volevo distruggere il potere spinto dalla rabbia. Ma ho capito che la vita si deve costruire, anche se pare un’impresa irrealizzabile.
Perché essere giovani è considerata una minaccia, un pericolo sociale?
– Prima, Ismail, uccidevo come niente fosse; facevo sesso perché volevo godere e trasgredire; ora m’interrogo sul senso delle azioni, mi chiedo se sia giusto provocare la morte del nemico, o darsi senza amore.
Cos’è una città che rifiuta, invece di abbracciare, quale storia può nascere in un luogo che vorrebbe cancellarti?
– Mi comincio a preoccupare: vuoi dire che è finita? Che non provi nulla quando stiamo insieme?
Che senso ha una città che non sorride, che non ti vuole bene?
– Non riesci a capirmi. C’è qualcosa che sta nascendo dentro, e non so che nome dargli.
Come si giustifica un mondo che impedisce di sognare, che invece di venirti incontro ti punta il mitra al petto?
– Attenta a non perderti il corpo per inseguire l’anima, Avigail. Dove sei andata? Io sono qui, per sempre, dalla stessa parte.
Quale dio può volere che il volto non abbia lineamenti, che sia un numero da tirare a sorte nel gioco della vita?
– Ho due occhi che mi guardano, Ismail, mi trasmettono qualcosa che devo decifrare.
Perché, Signore, non mi è concesso nulla e mi sveglio la mattina sapendo che qualcuno mi sbarrerà la strada?
– Ritorna, Avigail, ti prego, abbracciami di nuovo.
Perché non potrò essere me stesso, in una terra che mi dica suo?
– Perdonami, Ismail: so quello che hai in mente. La mia risposta è no. Vado da qualcuno che mi sta aspettando.

Perché ci dev’essere chi domina e chi si sottomette? In quale libro sacro si parla di creare i felici e gli infelici?
Quale dio può volere che il volto non abbia lineamenti, che sia un numero da tirare a sorte nel gioco della vita?
Perché, Signore, non mi è concesso nulla e mi sveglio la mattina sapendo che qualcuno mi sbarrerà la strada?
– Prima, Ismail, uccidevo come niente fosse; facevo sesso perché volevo godere e trasgredire; ora m’interrogo sul senso delle azioni, mi chiedo se sia giusto provocare la morte del nemico, o darsi senza amore….Perdonami, Ismail: so quello che hai in mente. La mia risposta è no. Vado da qualcuno che mi sta aspettando….Ho due occhi che mi guardano, Ismail, mi trasmettono qualcosa che devo decifrare.
Già, perché?
Il senso del dominio sugli altri, del potere è il demone peggiore che assoggetta tutti i sensi.
Ma se incontri “quello” sguardo, ti cambia per sempre.
Quanti interrogativi importanti, quante domande alle quali è difficile dare una risposta…
Forse l’unico senso possibile di tutto questo si trova in quei “due occhi che mi guardano” e che “mi trasmettono qualcosa che devo decifrare”, in quello sguardo così difficile da sostenere perché mi fa sentire nudo, mi mostra la Verità e mi cambia per sempre.
Uno sguardo da non perdere e che “sta aspettando” il momento giusto per incontrare tanti occhi.
– Vado da qualcuno che mi sta aspettando.
L’amore arriva e se ne va è come un’onda su di me
è un mare grande che non so attraversare senza te
l’amore arriva e resterà come un’impronta su di me
anche se tu non ci sarai io appartengo solo a te
amarsi non è facile di ferite si’ ne avrai
e ancora ti innamorerai il cuore non lo fermi mai
e per questo sono qui non parlare guardami
non ho più paura di lasciarmi amare se lo vuoi
e non mi nascondo più nei miei occhi ci sei tu
tra le ciglia i brividi perché in questa vita voglio solo te
l’amore ti trasformerà ti fa capire cosa vuoi
e solo adesso io lo so che voglio stare insieme a te
e non mi nascondo più nei miei occhi ci sei tu
tra le ciglia i brividi perché in questa vita e in ogni vita che vivrò
io voglio solo te
(“Voglio solo te” – Giorgia)
“Ho due occhi che mi guardano, Ismail, mi trasmettono qualcosa che devo decifrare”
Avigail liberata dalla catena de tutte le proprie colpe va incontro a una vita nuova, rimettendo tutti suoi peccati, verso una alba di un miracolo pasquale.
“Quindi se uno è in Cristo è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, eco ne sono nate di nuove”
(2 Cor 5,17)
Perchè ci deve essere chi domina e chi si sottomette? In quale libro sacro si parla di creare i felici e gli infelici?
Secondo me , chi domina non è felice, perchè è accecato dal potere e quindi non si gode quello che ha; al contrario chi è sottomesso o chi fa una vita povera,proprio prechè non ha , riesce ad apprezzare quello che la vita gli offre.
Quindi ,si potrebbe dire che : la felicità regna soltanto quando regna l’amore.
“Attenta a non perderti il corpo per inseguire l’anima”
CREDO IN TE ANIMA MIA
Credo in te, anima mia,
l’altro che io sono non deve umiliarsi di fronte a te,
e tu non devi umiliarti di fronte a lui.
Ozia con me sull’erba,
libera la tua gola da ogni impedimento,
né parole, né musica o rima voglio,
né consuetudini né discorsi,
neppure i migliori, soltanto la tua calma voce bivalve,
il suo mormorio mi piace.
Penso a come una volta giacemmo,
un trasparente mattino d’estate,
come tu posasti la tua testa
di per traverso sul mio fianco
ti voltasti dolcemente verso di me,
e apristi la camicia sul mio petto,
e tuffasti la tua lingua sino al mio cuore snudato,
e ti stendesti sino a sentire la mia barba,
ti stendesti sino a prendere i miei piedi.
Veloce si alzò in me
e si diffuse intorno a me la pace e la conoscenza
che va oltre ogni argomento terreno,
io conosco che la mano di Dio è la promessa della mia,
e io conosco che lo spirito di Dio
è il fratello del mio,
e che tutti gli uomini mai venuti alla luce
sono miei fratelli e le donne sorelle ed amanti,
e che il fasciame della creazione è amore,
e che infinite sono le foglie rigide o languenti nei campi,
e le formiche brune nelle piccole tane sotto di loro,
e le incrostazioni muschiose del corroso recinto,
pietre ammucchiate, sambuco, verbasco ed elleboro.
Walt Whitman
«”Quale dio può volere che il volto non abbia lineamenti”
L’amore ha bisogno di un volto, il problema è capire quale…possiamo scorgere il suo Volto solo dietro un volto umano ma ci vuole tempo ed occhi ben aperti che sappiano individuarlo.
“Quando vedrò il tuo volto?”, “Illumina su di noi il tuo volto!”, “Il tuo volto, Signore, io cerco”…
A Mosè che chiedeva di vederlo Dio disse: “Tu non potrai vedere il mio volto, perché nessuno può vedermi e restare vivo… il mio volto non lo si può vedere”
(Es 33, 20-23).
L’unico volto che possiamo vedere è quello dell’altro: anzi, vedere il volto dell’altro è condizione di vita, per vivere, per non morire
“Ci ho pensato a lungo”
L’amore è forza prepotente, trascende, supera il pensiero.
“Perché non potrò essere me stesso”
http://www.youtube.com/watch?v=ifEkaovkcoU&feature=related
“…Potrebbe essere Dio…
E tu, al posto suo,
mi tradiresti?
Mi uccideresti?
Mi lasceresti senza, un Dio?”
“Non bisogna opporsi?”
IL MIO FIUME CORRE A TE
Il mio Fiume corre a te –
Azzurro Mare! Mi accoglierai?
Il mio Fiume aspetta una risposta –
Oh Mare – guardami benigno –
Ti porterò Ruscelli
Da umbratili nascondigli –
Dai! – Mare – Prendimi!
E.Dickinson
La spianata delle Moschee o il monte del Tempio sono il simbolo del mondo: di chi può entrare e chi no, chi ha il passaporto per il paradiso o quello per l’inferno. A chi spetta decidere? Chi ha in mano le sorti di un uomo, una donna, una comunità?
Dio non divide i buoni dai cattivi: fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Quanti difensori della fede hanno condannato, giudicato: i buoni e cattivi, salvati e condannati. Ma Dio non è questo e Gesù è venuto per tutti. Così anche in questo romanzo lo sguardo di Yehochoua è democratico, è per tutti, non giudica, la scelta la facciamo noi nella massima libertà, come Avigail cambiare e andare da chi ci sta aspettando.
Non credo che esista un libro sacro che dica chi debba essere felice oppure no.
Noi siamo i responsabili della nostra felicità o della nostra infelicità,e questo Avigail l’ha capito.
Ora non è più la stessa , in lei sta nascendo qualcosa a cui non sa dare un nome, perchè per lei l’ amore con la A maiuscola è qualcosa di nuovo ,che non aveva mai incontrato prima , ma che riesce a percepire piano,piano nel suo cuore.
… Ismail, sono successe molte cose, non sono più la stessa.
… ora m’interrogo sul senso delle azioni
… C’è qualcosa che sta nascendo dentro, e non so che nome dargli.
… Vado da qualcuno che mi sta aspettando
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire
e la valigia ha cominciato a pesare
e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno
e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate
Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
(ligabue)
La disperazione per l’amore finito e la gelosia per Y., che ora é l’unico desiderio di A. ed il suo primo pensiero, potrebbero spingere I. ad un gesto folle ed estremo, addirittura violento: potrebbe decidere anche di uccidere quello che da ora considera il suo rivale in amore.
I. non ha capito che in quell’Amore c’é spazio per tutti e che Y. sta aspettando anche lui!
CRI, mi hai battuta sul tempo!
Y ma insomma, non ti basta la bellissima Magdalenne? Hai già C., S., ora anche A. E poi ti chiedi perché ti vogliono uccidere? Se non altro perché catalizzi le attenzioni di tutte, hai un harem! Oh mamma quanti cuori infranti.
Doooooon, ti avverto, poi te le ritrovi tutte in confessionale che piangono! :-)))
Y io non temerei molto la gelosia degli uomini ma ben di piu’ quella delle donne e mi sembra che in un post precedente qualcuna stia già pensando a qualcosa di … da che ha scoperto che ami solo M.
Insomma Y mi sembra di capire che per un motivo o l’altro prima o poi ti troverai in un’imboscata. No, no dietro un cespuglio come Medardo e Viola, in un tranello, un attentato, un arresto …. Insomma per dirla alla romana:-) qualunque sia il motivo “te la rischi!”
SM
Ps: chiedo scusa ma visto che avete già detto tutto e io arrivo tardi, come al solito, ho fatto il Pierino dei commenti.
E “te la cerchi” anche!
SM
Ismail stà cercando in tutti i modi di trattenere Avigail,ma lei sembra irremovibile… quello sguardo l’ha cambiata per sempre,le ha fatto riconoscere i suoi errori,le sue colpe…La rabbia ha lasciato il posto ad una consapevolezza nuova… La verità di un amore più grande..unico.ecco perchè non distingue i buoni dai cattivi,i dominatori e chi si sottomette…é per tutti coloro che scelgono di seguire quello Sguardo..che salva,per sempre..
Ismail stà cercando in tutti i modi di trattenere Avigail,ma lei sembra irremovibile… quello sguardo l’ha cambiata per sempre,le ha fatto riconoscere i suoi errori,le sue colpe…La rabbia ha lasciato il posto ad una consapevolezza nuova… La verità di un amore più grande..unico.ecco perchè non distingue i buoni dai cattivi,i dominatori e chi si sottomette…é per tutti coloro che scelgono di seguire quello Sguardo..che salva,perchè ti comprende,non ti giudica.. e ti fa rinascere..Accade! nel romanzo come nella vita di ascoltare quella voce,vedere quel volto che ti cambia l’esistenza,per sempre.
http://www.youtube.com/watch?v=QURozuQfxkA
Accade .. ritroverai quella Luce, la tua voce, chi dice: Accade ..
Scusate, problemi di connessione.
“Ho due occhi che mi guardano”
http://www.youtube.com/watch?v=O-TVnVumuHI
“La mia risposta è no”
http://www.youtube.com/watch?v=cUR0qs8s7Lo
“si che non sei tu
il pensiero della sera
si tra noi non c’era
no non c’era la verita’ sincera
la verita’ tra noi”
“ora m’interrogo sul senso delle azioni, mi chiedo se sia giusto provocare la morte del nemico, o darsi senza amore……
Vado da qualcuno che mi sta aspettando.”
“Salvarsi la vita, non è solamente impedirsi di morire fisicamente,
ma salvare la nostra persona da maltrattamenti morali, a volte anche da quelli fisici, anche se non si sa per quale motivo, si è dipendenti da questi comportamenti,
come se fosse la giusta punizione per la nostra inadeguatezza, per il nostro valere nulla…e quindi dobbiamo pagare, “giustamente pagare”, non rendendoci conto che distruggiamo il nostro “io”…la nostra identità di persona.”
Fabio Volo, da “E’ una Vita che ti Aspetto”
Perché Ismail non può essere quel qualcuno che la sta aspettando?
E’ davvero possibile solo un aut aut, davvero non non può essere un et et?
E poi, se anche Avigail si innamora di Y che ne sarà di Magdalenne?
Quale dio può volere che il volto non abbia lineamenti,
esiste solo IL volto o non è, piuttosto, riconoscendo i lineamenti di chi ci chiede amore che possiamo amare davvero ?
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=ZLOM5Nbs8hA]
vi ringrazio!
le cose si complicano sempre, alla fine, prima della soluzione.
La soluzione del finale, per me, resta sempre quella: Giuda che tradisce pagato dai potenti che vedono vacillare i loro troni.
Se non si trasforma in romanzo rosa, in cui la gelosia di Chocana/Susanna o di Ismail (armato dal rifiuto di Avigail) sfocia in omicidio, questo romanzo trovera’ sicuramente un editore perche’ ricalca le orme del Vangelo senza alterarlo nelle sue tappe: in molti vorranno leggere il probabile ritorno di Gesù ai nostri tempi. Ma la storia resta sempre quella, ahimè, con la sua condanna a morte per volontà dei potenti.
Non dobbiamo fare come Giuda ed aspettare l’azione-il miracolo dal Gesù rivoluzionario liberatore armato fino ai denti, ma “i miracoli” compiamoli noi nel quotidiano, avendo dentro la forza del Suo Spirito…Così qualcosa finalmente cambiera’!
Cos’è una città che rifiuta, invece di abbracciare, quale storia può nascere in un luogo che vorrebbe cancellarti?
Che senso ha una città che non sorride, che non ti vuole bene?
Indesiderati, spam per un socetà ben vestita e beghina che, con il suo perbenismo, contribuisce ad accumulare rabbia e rancore negli animi di poveri disperati, incentivando, talvolta, reazioni di violenza, quasi fosse questa l’unica risposta all’offesa e al disagio vissuto. Non è certo questa la cultura e l’insegnamento che si cerca e si ascolta durante quell’ora della domenica. Cos’è, dunque, che fa più paura? la presenza irritante e inopportuna di persone che non corrispondono ai canoni standard, oppure aprirsi nella totalità, per accogliere indistintamente buoni e cattivi?
E’ bello pensare che c’è un Qualcuno pronto a ricevere tutti
grazie!
il miracolo vero è l’accoglienza.
– Ritorna, Avigail, ti prego, abbracciami di nuovo.
Per tirar su un Ismail disperato, gli dedico questa canzone-sketch di Greg&Lillo che ho rivisto di recente…
Fabry, si fa per sdrammatizzare 🙂
http://www.youtube.com/watch?v=
Ehi, non esser triste, dai non far così
Lei e’ andata via, ma in fondo cosa vuoi che sia
Si’, pero’…
Prima non è apparso l’indirizzo del link
http://www.youtube.com/watch?v=D4zWZ34zuus