125. L’ultima volta

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=XUkSqqwU1LU]

da qui

E’ bello, qui.
E’ tutto bello, prima di andarsene.
Le nuvole leggere sono uccelli dalle ali larghe che planano lenti.
Non voglio che vada via.
Non dipende da noi, la vita è qualcosa di più grande.
Le luci della città vecchia sono fuochi che incendiano la sera.
Mi chiedo cosa sia, la vita di cui parli. Per me la vita è questa.
Guardami negli occhi, Magdalenne: che cosa vedi?
I palazzi sono pietre dalle bocche aperte in attesa del cibo.
Vedo un cielo senza nuvole, una coltre bianca che copre l’orizzonte, un tunnel nero che conduce chissà dove.
Hai il coraggio di avventurarti nel cammino?
Gli alberi sono schiuma verde che avvolge la strada-spiaggia piena di automobili.
Perché c’è sempre un oltre, in te? Ho bisogno di toccare il presente: le tue mani, le tue labbra.
Sei la più bella, Magdalenne, te l’ho mai detto?
La cupola d’oro è un seno di donna che allatta l’universo.
 Non ti ho visto mai così vicino.
Neanch’io ti ho visto mai così vicina.
Magdalenne, stai attenta, dove vai!
Figlio, perché non ti concentri sul lavoro, a cosa stai pensando?
Yoh’anan, sono pericolose quelle rocce.
Bisogna scendere fratelli, calarsi fino in fondo per trovare la vita.
Il tramonto è una rosa rossa caduta sul ventre di una donna.
Nathane, Nathane! Presto, aprite la camicia, delle fasce!
Voi valete più di molti passeri e nessuno di essi muore senza il Padre.
Magdalenne, aspetta, torna indietro!
Figlio, non ti sarai mica innamorato?
Gat Shemanin, chissà perché lo chiamano così? Pressoio per l’olio.
Magdalenne.
Yehochoua.
L’uomo si dondola con la Bibbia alla stessa distanza, sempre alla stessa distanza: come potrebbe leggere, altrimenti?
La luce esplode tra le nuvole, chissà dove arrivano i raggi di polvere bianca e incandescente.
Mamma, lasciami andare!
Padre, non lo so. A volte mi sembra tutto così strano, come dovesse succedere qualcosa.
Non andare al mercato, Yoh’anan, ti prego, non andare!
Avigail, perché l’hai fatto? Non potevamo metterci d’accordo?
No, non me lo avevi detto.
Non posso più non dirtelo. E’ l’ultima volta che vedo i tuoi occhi, la tua bocca.
Nell’orto c’è un ulivo mai visto: due tronchi che si allacciano, che affondano le radici nodose nella stessa terra santa.

22 pensieri su “125. L’ultima volta

  1. Stella Maria

    Nell’orto c’è un ulivo mai visto: due tronchi che si allacciano, che affondano le radici nodose nella stessa terra santa.

    La luce esplode all’improvviso, il solo sfiorarsi delle labbra il bing bang dell’universo, esplode nel cuore un’emozione che deflagra come un fiume in piena, perchè deve essere la prima e l’ultima? Perchè la prima volta è sempre unica, come l’ultima che unisce per sempre.
    SM

    (senti don, di prima mattina a parte svegliarsi all’improvviso, si rischia l’infarto!)

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  2. M&C

    Dire addio alla persona che si ama, che è la più importante della vita, è una prova grandissima, difficilissima, umanamente impossibile…
    Il futuro da soli è sconosciuto e spaventa, è “un tunnel nero che conduce chissà dove”, e non sempre si trova “il coraggio di avventurarti nel cammino”.
    E’ naturale pensare che “la vita è questa” , coma anche il “bisogno di toccare il presente”.
    Solo guardare da vicino e negli occhi l’Amore può dare il coraggio di “scendere…, calarsi fino in fondo per trovare la vita” e per scoprire ed accettare che “la vita è qualcosa di più grande”.

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  3. Raf

    -Perchè c’è sempre un oltre in te? Ho bisogno di toccare il presente……

    Il presente ti dà sicurezza perchè è qualcosa di tangibile che puoi quasi toccare con mano.
    Guardare al di là della vita attuale fa paura,perchè non sai mai cosa ti aspetta oltre quel confine….c’è solo un modo per”calarsi fino in fondo”….e scoprire la” vita” vera…”affidarsi”.

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  4. Ema

    “L’uomo si dondola con la Bibbia alla stessa distanza, sempre alla stessa distanza: come potrebbe leggere, altrimenti?…

    Non ti ho visto mai così vicino.
    Neanch’io ti ho visto mai così vicina.

    .. due tronchi che si allacciano”

    Quando la vicinanza è tale da azzerare qualsiasi distanza si impara a leggere in un altro modo… quando poi si è disposti anche a separarsi in qualsiasi momento per lasciare spazio all’amore e agli altri…allora si diventa Bibbia vivente.

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  5. Ema

    “Gat Shemanin, chissà perché lo chiamano così? Pressoio per l’olio.”

    Forse perchè solo attraverso Getsemani si produce il condimento della vita.

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  6. RossellaT

    – Magdalenne.
    – Yehochoua.

    Yehochoua ha scelto, la sua strada sarà attraversare quel tunnel nero perché ogni uomo possa vedere l’oltre. Magdalenne dovrà rinunciare al presente, avrà anche lei il suo tunnel da attraversare. Magdalenne e Yehochoua indissolubilmente vicini, due tronchi che si allacciano, che affondano le radici nodose nella stessa terra santa.

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  7. Ema

    “Non potevamo metterci d’accordo?”

    “L’accordo” per tutto è solo l’amore perchè affonda le radici nella terra santa di Dio

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  8. Vale

    – Vedo un cielo senza nuvole, una coltre bianca che copre l’orizzonte, un tunnel nero che conduce chissà dove.
    – Hai il coraggio di avventurarti nel cammino?

    Gat Shemanin, chissà perché lo chiamano così? Pressoio per l’olio.

    Yehochoua nel Gat Shemanin sta per rendere visibile ciò che è invisibile!

    “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!” (Mt 26,39)

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  9. Sabina

    Ti manderò un bacio con il vento
    e so che lo sentirai,
    ti volterai senza vedermi ma io sarò lì
    Siamo fatti della stessa materia
    di cui sono fatti i sogni
    Vorrei essere una nuvola bianca
    in un cielo infinito
    per seguirti ovunque e amarti ogni
    istante.
    Se sei un sogno non svegliarmi
    Vorrei vivere nel tuo respiro
    Mentre ti guardo muoio per te
    Il tuo sogno sarà di sognare me
    Ti amo perchè ti vedo riflessa
    in tutto quello che c’é di bello
    Dimmi dove sei stanotte
    ancora nei miei sogni ?
    Ho sentito una carezza sul viso
    arrivare fino al cuore
    Vorrei arrivare fino al cielo
    e con i raggi del sole scriverti ti amo
    Vorrei che il vento soffiasse ogni
    giorno
    tra i tuoi capelli,
    per poter sentire anche da lontano
    il tuo profumo!
    Vorrei fare con te quello
    che la primavera fa con i ciliegi.
    (P. Neruda – Il bacio)

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  10. pamela

    ”Hai il coraggio di avventurarti nel cammino?”
    ”Sei la più bella, Magdalenne, te l’ho mai detto?”

    http://youtu.be/_Af4p3OUX1I

    e tu vuoi viaggiar con lui
    vuoi viaggiare ciecamente
    Pensi che potresti credergli
    perché ha toccato
    il suo corpo perfetto con la mente.

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  11. pamela

    nell’ultima riga della traduzione del brano di Cohen c’è un errore di digitazione: questa è giusta (‘tuo’, non ‘suo’)

    e tu vuoi viaggiar con lui
    vuoi viaggiare ciecamente
    Pensi che potresti credergli
    perché ha toccato
    il tuo corpo perfetto con la mente.

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  12. Titti

    – E’ bello, qui.
    – E’ tutto bello, prima di andarsene.

    E’ quanto provato ieri stando a Loreto e nel momento di risalire sui pullman. Ma, se nella fine c’e’ sempre un nuovo inizio, come dice il canto: oggi e’ un nuovo giorno, una nuova speranza, posso ricominciare!
    Un pensiero va alle vittime dell’11 settembre in occasione della tragica ricorrenza ed ai loro familiari.
    Per chiudere con una battuta, il Napoli ha vinto 3-1 per la gioia del don…non so se si possa annoverare anche questo fra i frutti del pellegrinaggio a Loreto 😉

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