128. Quando sei libero

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=V33JKXnYHtg&feature=related]

da qui

Attraversa lentamente la galleria d’ingresso al Vicariato, ignorato dalle guardie. Nell’ascensore, pensieri e preghiere si confondono, in un groviglio inestricabile. Percorso il corridoio, scandito da quadri troppo grandi, s’imbatte nell’usciere, lo saluta con un cenno e si avvia dal segretario: sua Eminenza è in riunione, ma sta per liberarsi. Si siede nel salotto, ingombro di libri e di poltrone. Preferirebbe trovarsi altrove, al capo opposto del mondo, ma ormai è lì e deve attendere il suo turno. Il Cardinale gli viene incontro con uno sguardo serio:
Ti rendi conto di cosa hai combinato?
Penso sia giusto provocare, lo faceva anche il Messia.
Ti sei montato la testa? Devi essere punito.
Mi trasferisca in una Rettoria del Centro.
Che faresti, se accogliessi la richiesta?
Scriverei e predicherei.
Sosterresti ancora certe cose?
 E’ l’ispirazione che mi guida, non posso prevederlo.
Va bene, voglio darti fiducia.
Grazie, Eminenza, arrivederla.
Si alza, guadagna la porta della stanza.
Aspetta un momento!
Mi dica, Eminenza.
Fai attenzione a Magdalenne.
Papà, cos’è l’amore?
Figlio, è quando sei libero di aprire il cuore, finalmente.

FINE

33 pensieri su “128. Quando sei libero

  1. Stella Maria

    La libertà è una condizione sociale, personale, civile. E’ un modo di sentirsi, di vivere e di essere.
    Si è liberi quando si ha la convinzione e il coraggio delle proprie idee, non s’invade la sfera altrui ma anzi la si rispetta. Si è liberi quando ci si dà senza chiedere nulla in cambio e si accetta con un sorriso tutto ciò che arriva senza confrontarlo mai con le aspettative o quanto si è dato. La libertà è una condizione di grande maturità e consapevolezza di se stessi, ha con sè un forte senso di giustizia e pone le sue solide radici sulla coscienza dell’amore, quell’amore che ama senza pretendere, che sa prenderti e lasciarti andare, che c’è anche se non lo vedi e a volte non lo senti perchè è una voce di sottile silenzio, che credein te nonostante i cambi di vento e di stagioni, e rimane presente quando nessun altro c’è.
    La libertà è un’emozione, l’emozione di essere amato così come sei senza se, forse o ma, pronto ad accettare un no con la stessa forza di un sì, la libertà è la coscienza dell’amore. Una condizione che non si può descrivere, come l’emozione dei piedi nudi sul prato, del vento che scompiglia i capelli, di una sorpresa, un abbraccio, un bacio inatteso, l’aurora o il crepuscolo, … un’emozione che si può solo vivere.
    SM

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  2. M&C

    – Sosterresti ancora certe cose?
    – E’ l’ispirazione che mi guida, non posso prevederlo.

    Se ami, devi agire, perchè L’Amore non è affetto, emotività, non è solo sentire qualcosa, ma è soprattutto fare, dire e condividere.
    Y. ama profondamente, nella Verità, e non può impedirsi di agire e parlare di conseguenza.
    M. non è una minaccia per lui, anzi è un sostegno, perchè si capiscono, “hanno radici che affondano nella stessa terra santa” ed il loro Amore è libero.

    Non poteva esserci un finale più bello!

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  3. Ema

    CONTRALTO SOLO

    Credi, mio cuore, credi:
    nulla andrà perduto per te!
    Tuo è, tuo, sì tuo quello a cui anelavi!
    Tuo quello che hai amato, per cui hai lottato!

    CORO

    Con ali che mi sono conquistato,
    mi librerò nell’aria!
    Risorgerai, si risorgerai
    mio cuore, in un attimo!
    Quello per cui hai combattuto
    ti porterà a Dio!

    (“risurrezione”-sinfonia n.2)

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  4. Ema

    “Fai attenzione a Magdalenne.”

    …equivale a dire fai attenzione all’amore, guardati da te stesso…un’ ammonizione che si contraddice da se.

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  5. Roby (S.d A)

    Una scuola d’amore, insegnamento di preghiera…tutto questo fra le righe di una fantasia dolce ed esplosiva, in uno spazio dove poter condividere pensieri, musica e poesia
    tutto questo è Don!
    grazie, per averci dato ogni giorno qualcosa su cui riflettere e sognare

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  6. Ema

    “Papà, cos’è l’amore?
    Figlio, è quando sei libero di aprire il cuore, finalmente.”

    Papà quando sei libero?
    Quando finalmente ami.

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  7. Dany P.

    Yehochoua ha scelto di amare..fino in fondo,secondo il disegno di Dio..senza paura di condividere,perchè è nell’altro che si realizza la completezza della sua esistenza..libero in nome dell’amore, di condurre la storia al suo traguardo di pace e solidarietà..e libero anche di sentirsi legato a Magdalenne,come le radici di un albero da cui attinge forza,nutrimento,coraggio e determinazione..Apre il cuore..e chi apre il cuore non può sbagliare..Mai.

    Finale emozionante…bellissimo!

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  8. RossellaT

    Non si è mai liberi da soli! Si è liberi quando si ama, si condivide, ci si mette al servizio degli altri. Più si ama, più si è liberi! Qual’è il senso della vita? Per me vivere significa imparare ad amare e con questo romanzo giorno dopo giorno ho imparato tanto. Grazie per le riflessioni, i sentimenti, le risate, le tante cose che ho imparato, grazie a tutte voi e un grazie speciale Don!

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  9. Vale

    Papà, cos’è l’amore?
    Figlio, è quando sei libero di aprire il cuore, finalmente

    Leggo tra le righe il finale d’amore annunciato con Compleanno.

    Solo una persona che sa amare come tu ci insegni ogni giorno, poteva riuscire a scrivere un capolavoro del genere perchè scritto con il cuore
    Quando si ha un cuore aperto, l’amore vince su tutto!

    .

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  10. Titti

    Il libro nel libro

    Mi piace dare a questo finale una duplice lettura:

    1) il protagonista Yehochoua si salva dall’esplosione (una sorta di risurrezione laica) e viene chiamato a Roma al cospetto delle alte gerarchie, così come prima è stato interrogato a Gerusalemme. (Giuda ha fatto la spia?) Viene redarguito per la sua predicazione rivoluzionaria, per “cosa ha combinato” risvegliando le coscienze del popolo con “certe cose” che ha sostenuto nella sua predicazione. Viene messo in guardia anche sulla frequentazione con Magdalenne, che come donna non ha ancora riconosciuto tutto questo spazio. Ma poi gli viene anche ribadita la fiducia che ripongono il lui ed è libero di andare ed amare alla stregua di Gesù.

    2) l’autore – con il capitolo 127 – ha messo fine al suo romanzo e viene chiamato dal Cardinale, preoccupato del clamore che sta suscitando nella sua parrocchia di periferia e per “cosa ha combinato” in un gruppo di avide lettrici (qualcuno è andato a protestare in Vicariato? forse il sindacato dei mariti?ahahah 😉 L’Eminenza lo richiama all’ordine, ma conosce l’albero (Don Mario) da cui proviene come frutto, quindi gli rinnova la fiducia. Un’ultima cosa, però: sta attento a Magdalenne, Chochana, Avigail…, perché nel romanzo Shlomtsione si aggira per indurre tutti in tentazione :-)))

    Papà, cos’è l’amore?
    Figlio, è quando sei libero di aprire il cuore, finalmente.

    “Ama e fa ciò che vuoi”…
    (S.Agostino)

    …quindi anche scrivere il futuro “Premio Strega ” (considerate le due protagoniste femminili, ahahah!)

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  11. silvia

    Ieri ho aspettato con trepidazione l’uscita dell’ultima puntata, l’ho letta d’un fiato, è stata una sorpresa, ed è splendida, bellissima, anche se l’inevitabile parola FINE mi ha lasciato un po’ di malinconia. Ho seguito il romanzo riga per riga, emozionandomi e immaginando personaggi, situazioni, paesaggi, ed è stata passo dopo passo, una scoperta ed un cammino. Ma sento che quella parola fine, in verità è solo un altro inizio, la lettura di queste tue pagine mi lascia dentro una nuova ricchezza. Sicuramente una maggior fiducia in me stessa, ma anche il coraggio delle idee, di rischiare per esse, di andare fino in fondo. Ma sopra ogni cosa ci hai parlato d’amore, dell’amore che è tutto, e può tutto, che cura e trasforma, e così resta dentro la certezza che solo dando ascolto al cuore possiamo sentirci liberi, e dare compiutezza e senso alla nostra vita.

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  12. annamaria orlandi

    Ho detto un giorno ad un giovane a me caro,che amava ” diversamente”, ma con serietà e profondità di sentimento, che dove c’è amore c’è Dio. Perchè Dio è amore o non è. Ti ringrazio ,caro Fabrizio, per questo tuo romanzo, veramente importante. Grazie.

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  13. Titti

    128. Quando sei libero…

    …posti anche barzellette in un blog intellettuale come LPELS 😉

    Ve ne racconto una, cercando di essere stringata.
    (Certo, con la mimica risulterebbe più simpatica!)

    Un ragazzo un po’ strano entra in un bar con degli avventori.
    Si avvicina al bancone, ne prende uno per un braccio e, indicando fuori, balbetta agitato: “c-c-c-cento-venti-sette, b-b-b-bur-rone…b-b-burrone!”
    All’inizio non viene compreso, poi il padrone del bar ha un’illuminazione: “Presto, sarà caduta un’automobile nella scarpata qui dietro”.
    Il cliente, suo malgrado, viene spinto fuori dal ragazzo che continua sempre più agitato a ripetere: “127, burrone…burrone!”
    Si avvicina alla scarpata dove il ragazzo che balbetta indica agitato.
    Si sporge, ma non vede nulla. Allora si gira verso il ragazzo per chiedergli dove fosse caduta l’automobile. In quell’istante il ragazzo gli dà una spinta e lo butta giù dalla scarpata, esclamando soddisfatto: “128!”

    P.S.
    Ecco svelato perché il romanzo è terminato al capitolo 128 :-)))

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  14. Tiziano

    @Titti
    Se volevi far ridere .. ritenta e sarai più fortunata. (Mi hai bloccato la crescita.)

    Ovviamente scherzo 😀

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  15. Titti

    @Tiziano
    Grazie per aver mantenuto la promessa e di aver visitato il blog: quanto alle barzellette…cercherò di fare di meglio, sempre che don Fabrizio non mi banni 😉

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  16. fausta68

    Ho seguito tutti i post in silenzio, con molto piacere. Veramente bello, sarà possibile averlo tutto intero senza doverlo ricercare 128 volte?
    Ora comincio il secondo romanzo…. 🙂

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  17. Titti

    WOW, Fabry, hai avuto notizie al riguardo? Sara’ con l’editrice Effata’? Del resto, non c’e’ 2 senza 3!
    In bocca al lupo, allora!!! Una copia prenotata fin da ora 🙂

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  18. Titti

    E’ vero, Fabry, scusa la dimenticanza: oltre i due libri-diario di un parroco di periferia avevi gia’ pubblicato nel 2005 “Le parole della felicita’ “.
    Cosa sfornerai a dicembre? Il romanzo su don Mario (di cui sono finalmente in arrivo le catechesi)? O “Parola di Giobbe” che pubblicizzi sul tuo c.v.?
    In bocca al lupo; ti terremo d’occhio e seguiremo ovunque!

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  19. fabrizio centofanti

    no, Le parole della felicità è uscita con la Laurus Robuffo; l’altro della Effatà è Guida pratica all’eternità.
    a dicembre uscirà quello su don Mario (ancora per Effatà) e poi gli altri due per una casa ancora da definire.
    grazie e crepi il lupo!

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