Baci

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=Ih_6LlOoecU]

da qui

Vorrei scrivere di nulla, sapere
che le parole sparse per il mondo
sono sassi che affondano nel fiume
il ricordo di un bacio rifiutato
chissà perché chissà perché ti chiedi
macché non era un bacio
le avevi chiesto di fare l’amore
lei voleva arrivarci lentamente
fu allora che imparasti la prudenza
l’azzurro degli occhi non bastava
mancavano le stelle
le nuvole leggere
per fare un cielo
ci vogliono cose senza senso
per chi vuole disporre e possedere
senza capire che il segreto è solo
saper scrivere di nulla, trovare
i sassi sprofondati
nel fiume come baci ancora in volo.

21 pensieri su “Baci

  1. Ema

    “saper scrivere di nulla” …. saper scrivere del ” tutto”…

    toglierei il “vorrei”….dev’ essere questo il nulla eterno, l’infinito,” il” bacio.

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  2. Fides

    A volte accade
    di sentire, come per miracolo, la voce del silenzio
    è l’istante in cui il cuore si spezza
    e ne fuoriesce
    luce
    l’istante in cui il cielo
    è lo stesso che abitava gli occhi
    che non abbiamo mai smesso
    di amare.

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  3. Titti

    vorrei scrivere di nulla è l’incipit sommesso, ma in realtà lascia senza parole
    il testo è tutto, fabry
    un grazie anche al video che lo accompagna, nonostanteme

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  4. Titti

    Lascia che cada il foglio dove sta scritto un nome
    non ci si può bagnare per due volte nello stesso fiume

    E non guardare il tempo
    Il tempo non ha senso
    Domani sarà tempo di cose nuove

    Ho viaggiato fino in fondo nella notte
    Senza guardarci dentro
    Senza sapere dove stavo andando
    E alle mie spalle il giorno
    Si stava consumando
    Ed ho provato un poco di tristezza
    Ma nemmeno tanto

    Saggio questo INFINITO scritto da De Gregori

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  5. lp

    E se continuerai a scrivere di nulla e di altre meraviglie, noi non smetteremo più di leggerti e di sostenerti. E se un giorno dovesse nascere uno capace di un grande pensiero, sicuramente ne nascerebbe anche un altro capace di capirlo e di ammirarlo.
    Certe cose si trovano sempre dove nessuno va a cercarle. Guarda cosa ho ritrovato oggi sul mio PC.

    Se tu fossi un poeta, vedresti chiaramente che su questo foglio di carta scorre una nuvola. Senza la nuvola non può esserci la pioggia; senza la pioggia gli alberi non crescono; e senza gli alberi non possiamo fare la carta. La nuvola è essenziale perché la carta esista. Se non c’è la nuvola, non può esserci neppure questo foglio di carta. Dunque possiamo dire che la nuvola e la carta inter-esistono. “Inter-esistere” è una parola che non c’è ancora nel dizionario, ma se combiniamo il prefisso “inter” con il verbo “esistere” otteniamo un nuovo verbo, “inter-esistere” appunto. Senza la nuvola non avremmo la carta, dunque possiamo dire che la nuvola e la carta “inter-esistono”. Se poi guardassimo più attentamente questo foglio di carta, potremmo scorgervi la luce del sole. Senza la luce del sole la foresta non potrebbe crescere. Niente in effetti potrebbe crescere. Nemmeno noi potremmo crescere senza la luce del sole. Così sappiamo che su questo foglio di carta c’è anche il sole. Carta e sole inter-esistono. E se continuassimo a guardare, vedremmo il taglialegna che ha tagliato l’albero e l’ha portato alla cartiera perché fosse trasformato in carta. E vedremmo il grano. Noi sappiamo che il taglialegna non può vivere senza il suo pane quotidiano, e perciò sul foglio di carta c’è anche il grano con cui è stato fatto il pane. E ci sono il padre e la madre del taglialegna. Se guardiamo in questo modo, capiamo che senza tutte queste cose il nostro foglio di carta non potrebbe esistere. Guardando ancora più attentamente, vedremmo che ci siamo anche noi. Non è difficile da comprendere: quando guardiamo un foglio di carta, il foglio è parte della nostra percezione. La tua mente è là dentro, come anche la mia. Dunque possiamo dire che su questo foglio di carta c’è tutto. Non riuscirai a indicare una sola cosa che non ci sia: il tempo, lo spazio, la terra, la pioggia, i minerali del sottosuolo, la luce del sole, la nuvola, il fiume, il calore. Tutto coesiste con questo foglio di carta. Ecco perché penso che la parola “inter-esistere” dovrebbe essere inclusa nei dizionari. “Esistere” significa “inter-esistere”. Non puoi esistere da solo, separatamente. Devi inter-esistere con tutte le altre cose. Questo foglio di carta esiste perché tutte le altre cose esistono.
    Thich Nhat Hanh

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  6. silvia

    Quei sassi sprofondati nel fiume sono in realtà preziose perle.
    Un semplice grazie per la bellezza che ogni volta ci regali.

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  7. Stella Maria

    L’acqua e’ memoria, fluidità di sentimenti e come le emozioni a volte e’ dolce e quieta, altre marosa e tempestosa. I sassi sembrano senza anima e invece sono pieni di vita ma immobili, grandi o piccoli si lasciano trascinare arrotondandosi per seguire il modo ondoso.
    Molto bella questa immagine di baci e parole come sassi che sprofondano nei nostri sentimenti, fino a toccarne il fondo e da li prendere il volo passando per le labbra, come gocce che evaporano dal cuore.
    Ho il peso dei baci mai dati e di quelli non ricevuti e sulle labbra brucia il desiderio di un bacio lieve, promesso e mai dato.
    SM

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  8. Raf

    A volte quel “nulla” può essere cosi profondo da raggiungere il cuore fino a farlo palpitare di gioia.

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  9. Roby (S.d A)

    bella e dolce, don
    questi baci sprofondano nel cuore e volano leggeri nell’anima
    di chi li riceve, di chi li regala

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  10. Barbara

    Dolcemente bella. Bella come la nostalgia per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato oppure non c’è più ma, nonostante questo, ha segnato la nostra vita, così come il tempo incide i cerchi nei tronchi degli alberi.

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  11. pamela

    Il poeta ha un dono grandissimo: di saper scrivere di nulla. E di saper plasmare e trasformare quel nulla, quelle nuvole leggere, in qualcosa di universale e senza tempo.
    Grazie per questa poesia.

    Buona domenica:-)

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  12. Ema

    Quando ti bacio
    non è solo la tua bocca
    non è solo il tuo ombellico
    non è solo il tuo grembo
    che bacio
    Io bacio anche le tue domande
    e i tuoi desideri
    bacio il tuo riflettere
    i tuoi dubbi
    e il tuo coraggio
    il tuo amore per me
    e la tua libertà da me
    il tuo piede
    che è giunto qui
    e che di nuovo se ne va
    io bacio te
    così come sei
    e come sarai
    domani e oltre
    e quando il mio tempo sarà trascorso.

    Erich Fried

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  13. Titti

    Da ragazzo scrivevo canzoni col mio amico Amedeo. Qualcuna veniva bene: Via della felicità, per esempio, modellata su De André; lui e De Gregori erano i nostri idoli, cantavano parole che avremmo voluto immaginare noi, e quasi ci indispettiva il fatto che l’avessero trovate prima loro. Eravamo accovacciati nella mansarda bassa e piena di libri, le note scivolavano sulla nostra faccia di giovani eternamente innamorati, che dedicavano serenate a ragazze inverosimili per coltivare una qualunque nostalgia. Col tempo, le nostre strade si divisero: lui diventò direttore generale di non so quale ministero, io prete di periferia.

    http://www.youtube.com/watch?v=RXYhLF2z_NM

    AVVERTENZE: il poeta fa sempre attenzione a “Non superare le dosi consigliate” di NOSTALGHIA

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  14. ugo berardi

    Lo “scrivere di nulla”,la percezione dell’assenza,la coscienza proustiana che oltre noi non possiamo andare,giacchè il nulla è l’indicibile,si collega al sentimento d’amore,altrettanto inquietante e misterioso.L’amore con il relativo “tempo lento”delle donne,l’idea del corteggiare,del non far fretta,lascia l’dentità maschile annichilita,un “sentore di nulla”rispetto all’ “immediato”,che è il percepire sessuale del genere maschile.Si avverte pure una crisi del linguaggio poetico,si “naufraga”se si pensa al nulla,perche in assoluto meno pensabile,già i Greci “sospesero il giudizio”.
    Le righe sono compatte,perchè si cerca un equilibrio formale nel dubbio,il tono esisistenziale rende le parole “sassi che affondano nel fiume”.
    In un testo letto tempo fa si notava una montaliana “rima sfalsata”,non canonica,spaiata.E il verso libero,storna il nulla e riporta all’essere.

    Ugo Berardi,poeta
    [email protected]

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