15. L’unica eresia

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=XCUj0_vqRmA&feature=player_embedded]

da qui

Dovrei raccontare quella storia orrenda.
C’è un uomo seduto in terra, con le gambe rinsecchite, la faccia tumefatta, lo sguardo fisso sull’apparecchio fotografico: che vuole dire? Ha ancora la forza di comunicare?
Il lavorio per i permessi di soggiorno, il tentativo di salvarne il più possibile coi salvacondotti vaticani, la mobilitazione per sostenere i ricercati con aiuti materiali di ogni tipo.
Tra gli adulti in abiti dimessi spuntano due bimbe: una col viso spaventato, l’altra sembra abbozzare un sorriso inverosimile.
Non ho mai capito come si potesse infierire su un bambino, sbatterlo su un treno e spedirlo in un luogo da cui non si torna quasi mai. Me lo chiedo ancora: com’è possibile guardarlo negli occhi? Come si può guardare negli occhi un bambino che condanni a morte?
La donna che stringe sua figlia ha qualcosa tra le mani: sembra un aeroplano, un giocattolo insomma – possibile che una madre, in quei momenti, possa salvare un dettaglio così insignificante? Possibile che l’amore arrivi a tanto?
Redassi non so quanti certificati di battesimo, sì, di battesimo, senza preparazione, senza sacramento – c’è qualcosa che può chiamarsi bugia sulla soglia dell’eccidio?
La faccia tumefatta, quindi, i capelli che sembrano bruciati, le guance rigate di nero – una traccia delle lacrime? Un’ustione provocata? La magrezza estrema che crea zone d’ombra inconcepibili?
Pensai che un sacramento non vale nulla se non è capace di salvare un uomo, una donna, la bambina in cui si scopre la memoria opaca di un sorriso.
Ma sono gli occhi che turbano, occhi in cui non trovi un brandello di speranza, una scheggia di sogno.
Che tutta la burocrazia, i corsi, i ritiri, l’acidità di catechiste supponenti sono una bestemmia di fronte a un bambino che sta partendo per la strage.
Ti prego, di’ qualcosa, chi ha potuto ridurti in questo modo? Non riesco a reggere il tuo sguardo, è una tenebra che rovescia il mondo, ne cerca il nucleo incandescente per bruciare in un istante la superficie insensata, l’illusione che lo spinge verso il nulla.
Che le chiese e le parrocchie, gli istituti e i palazzi d’oro del papa sono un sacrilegio di fronte all’aeroplano nella mano della madre.
Apri le labbra, di’ qualcosa; dietro si vedono le braccia, abbandonate lungo il corpo, le braccia arrese, impotenti, la paralisi della paura, lo sgomento di fronte alla violenza umana.
Che i pettegolezzi, le beghe, le trame che strisciano nelle sacrestie, nei corridoi degli edifici sacri sono l’unica eresia di fronte alla faccia rigata, agli occhi spiritati, alle gambe rinsecchite, alla fiducia estinta per l’eternità.

31 pensieri su “15. L’unica eresia

  1. Fides

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=i7HYH1qyZWw]

    Possibile che l’amore arrivi a tanto?

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=0yYikshdLcw]

    Di nuovo l’orrore ha colpito il ghetto,
    un male crudele che ne scaccia ogni altro.
    La morte, demone folle, brandisce una gelida falce
    che decapita intorno le sue vittime.
    I cuori dei padri battono oggi di paura
    e le madri nascondono il viso nel grembo.
    La vipera del tifo strangola i bambini
    e preleva le sue decime dal branco.
    Oggi il mio sangue pulsa ancora,
    ma i miei compagni mi muoiono accanto.
    Piuttosto di vederli morire
    vorrei io stesso trovare la morte.
    Ma no, mio Dio, noi vogliamo vivere!
    Non vogliamo vuoti nelle nostre file.
    Il mondo è nostro e noi lo vogliamo migliore.
    Vogliamo fare qualcosa. E’ vietato morire!
    Eva Picková, anni dodici, (morta 18/12/1943)

    L’amore arriva dove le parole tacciono e il gesto di una madre si colora di un significato nuovo

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  2. robertorossitesta

    “Redassi non so quanti certificati di battesimo”:
    c’è chi per salvare un uomo ha creato un documento, c’è chi per lo stesso motivo lo ha distrutto.
    Anche in questo i due si assomigliano.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  3. Stella Maria

    Un giocattolo, un gioco sono la speranza di una madre o di un padre di rendere la vita meno triste ai propri figli, mostrare che nonostante l’orrore degli uomini la vita è un’avventura che vale la pena di vivere. Con il gioco si spiegano le crudeltà, ci si pone sullo stesso piano di un bambino affinchè capisca cosa accade. A volte è necessario mettere l’abito adeguato all’interlocutore che ascolta, per avere una chance di essere capito. E’ la speranza che un miracolo avvenga, che sia tutto un brutto sogno e si spera nella fatina buona che appare all’improvviso con la sua bacchetta magica, o nell’eroe aviatore che viene a portarti via.
    La bacchetta magica è la penna di chi scrive certificati che salvano e l’aeroplano è la speranza che si può ancora volare via, in un modo o nell’altro, la fantasia che consola e rende possibile un sorriso, la capacità ancora di saper sognare un mondo migliore dove ogni uomo è mio fratello, madre, padre, figlio.
    SM

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  4. pamela

    “Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.”
    (”Diario” di Anna Frank)

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  5. M&C

    -… salvare un dettaglio così insignificante? Possibile che l’amore arrivi a tanto?

    Nessun dettaglio è insignificante in amore.
    L’amore è fatto di piccoli gesti quotidiani, amare vuole dire proprio fare attenzione ai particolari, a quei dettagli che per gli altri non contano nulla, ma tu solo sai quanto sono importanti per l’altro; amare vuole dire essere sensibile alle esigenze dell’altro ed essere forte nelle sue debolezze.

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  6. Stella Maria

    Che senso ha un sacramento se non salva? La salvezza è dello spirito ma a volte è fisica, terrena, materiale. Tu dici: che senso ha dirsi cristiani se non si è disposti a morire per questo? Io aggiungo: a vivere e a salvare. Dio ha bisogno di acqua, documenti scritti, riti? Dio ha bisogno dell’uomo che lo imita e salva, e la carta a volte è solo un mezzo per vivere da cristiano.
    Domenica scorsa, mia nipote Cecilia ha ricevuto il battesimo, alla fine della celebrazione il sacerdote ha detto una frase diversa dalla solita usata per congedare la folla: che la grazia vi accompagni, andate e vivete il vangelo.
    Quel “vivere il vangelo” è scrivere ogni giorno, con lettere di fuoco, la verità sulle tavole di pietra del mondo, di quel piccolo/grande mondo che è il cuore dell’uomo.
    SM

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  7. M&C

    – …un sacramento non vale nulla se non è capace di salvare… tutta la burocrazia, i corsi, i ritiri, l’acidità di catechiste supponenti sono una bestemmia ..

    “L’iniziazione cristiana non si esaurisce negli incontri di catechesi che preparano ai Sacramenti e la catechesi non ha termine con la celebrazione dei sacramenti, ma consiste in un cammino spirituale che fa diventare cristiani attraverso i sacramenti.
    (Sono) elementi essenziali dell’iniziazione cristiana: l’ascolto della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, la testimonianza dell’Amore-carità e l’educazione alla preghiera….
    La Parola di Dio suscita la fede e la alimenta, portando all’incontro personale con Cristo, il Signore vivente. Se non c’è un incontro con Cristo, non vi sarà nemmeno il desiderio di conoscerlo, di amarlo e di seguirlo…
    Dalla vita sacramentale scaturisce la carità da testimoniare nella vita buona secondo il Vangelo”

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  8. Roby (s.d a.)

    Fra il bianco e nero della pellicola, spicca il cappottino rosso della bambina che tenta di sfuggire al rastrellamento, si nasconde sotto un letto
    Più tardi sul carro con sopra un mucchio di cadaveri, spunta fuori il rosso di quel capporttino

    Rosso, il sangue versato da migliaia di innocenti, colpevoli soltanto di esistere

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  9. M&C

    – Non ho mai capito come si potesse infierire su un bambino…

    Neanch’io lo capisco, non posso non provare “sgomento di fronte alla violenza umana”, di fronte all’incapacità di amare e proteggere i bambini, così innocenti, indifesi e vulnerabili.
    E’ un’eresia “guardare negli occhi un bambino che condanni a morte”.
    E’ impossibile riuscire a fissare, senza sentirsi morire, “occhi che turbano, occhi in cui non trovi un brandello di speranza”.

    Rispondi
  10. Raf

    ….Come puoi guardare un bambino che condanni a morte?
    Non si può guardare un “bambino che si condanna a morte”,perchè condannando lui,condanni tutto ciò che esiste di più bello nella vita: come la speranza e la gioia di vivere.
    Non riesco a capire come tali atrocità si possano verificare,ma se ciò accade è perchè il cuore di chi le commette non” batte all’unisono con la parola amore”e lo si potrebbe definire completamente cieco,quindi non è in grado di vedere la luce che brilla negli occhi di un bambino.

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  11. Clown: opinioni

    Orrori di tutto il mondo unitevi
    e poi sparite
    Chiamiamo a raccolta gli abomini intollerabili,
    le nefandezze che mente umana può concepire
    e abbandoniamo le nostre viscere al dolore
    Se ne può scrivere all’infinito e non è mai abbastanza
    la sofferenza è sempre facile
    sapendola suscitare
    Più difficile è raccontare dei pochi
    di chi non è stato a guardare
    di chi in mezzo a tanto male
    ha dovuto,
    anche per se stesso,
    concepire un gesto, un segno tangibile del proprio rifiuto

    La vera colpa?
    Lasciare andare il bene
    che è nelle possibilità.

    Certi dei nostri sentimenti,
    anche noi aspettiamo, senza allenarci,
    teneri e innocenti cuccioli
    imploranti alle porte dell’inferno.
    Ma intorno a noi, a sfilare è solo il nostro prossimo
    quello meno amabile
    che non suscita commozione
    dai versi di un poeta
    quell’enorme schiera di nemici inconsapevoli,
    di suocere sgradevoli, superiori ottusi e
    ogni altro genere di minaccia.
    E via,
    ad articolare convincenti giustificazioni
    per ogni sguardo distolto.
    L’unica eresia.

    Tratto da ”Se conosci le catechiste le eviti”
    e da “Ma non se ne può fare a meno”
    edizioni Vita Vissuta

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  12. Roby (s.d a.)

    Spesso siamo spettatori di episodi che fanno rabbrividire, dove la crudeltà rasenta la follia.
    Ma come fa l’uomo a tirar fuori tanto odio e cattiveria, specialmente nei confronti di piccoli indifesi? Abusi, abbandoni, violenze di qualisiasi tipo, non ultime quelle psicologiche, “pacchi” dimenticati in auto…e quanto ancora!
    Ma davvero siamo tutti malati? Credevo la malattia quella per un treno rincorso e non raggiunto

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  13. Vale

    Redassi non so quanti certificati di battesimo, sì, di battesimo, senza preparazione, senza sacramento – c’è qualcosa che può chiamarsi bugia sulla soglia dell’eccidio?

    Il sacramento del battesimo è la prima grazia che Dio ci concede cancellando il peccato originale facendoci Suoi figli. Ognuno dove poter vivere i propri sogni e come figli e fratelli di un unico padre……

    ……. un sacramento non vale nulla se non è capace di salvare un uomo, una donna, la bambina in cui si scopre la memoria opaca di un sorriso.

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  14. Ema

    “Come si può guardare negli occhi un bambino che condanni a morte?”

    Agnus dei qui tollis peccata mundi miserere nobis

    Rispondi
  15. Ema

    “occhi in cui non trovi un brandello di speranza, una scheggia di sogno.”

    Non so se fallire la propria vita rientri in uno dei diritti inalienabili della persona…spero solo che tradire la fiducia del prossimo fino ad estinguerla per sempre ancor prima di essere fisicamente morti, possa essere considerato un crimine.

    Rispondi
  16. RossellaT

    Come si può guardare negli occhi un bambino che condanni a morte?

    Fa paura questa domanda è impensabile che in un essere umano possa nascondersi una bestia disumana così spaventosa.

    Io chiedo come può un uomo
    uccidere un suo fratello
    eppure siamo a milioni
    in polvere qui nel vento.

    Ma ancora tuona il cannone
    ancora non è contenta
    di sangue la belva umana
    e ancora ci porta il vento.

    Io chiedo quando sarà
    che l’uomo potrà imparare
    a vivere senza ammazzare
    e il vento mai si poserà.

    Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)
    di Francesco Guccini

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  17. Dany P.

    Pensai che un sacramento non vale nulla se non è capace di salvare un uomo, una donna, la bambina in cui si scopre la memoria opaca di un sorriso.

    Impotenza,sgomento,rabbia e dolore…difronte all’innocenza di bambini,colpiti da tanto orrore…Purtroppo,a volte non puoi evitare quello strazio..vorresti proteggerli,e rischi di colpirli ulteriormente,di renderli ancora più fragili..soltanto perchè hai bisogno di veder spuntare quel sorriso,pensi che quel “gioco” possa cancellare la tristezza di quegli occhi tanto cari ad una madre che vive pregando di veder stare bene il proprio figlio…Capisco fino in fondo quella madre,non comprendo l’atrocità di certi uomini..che tanto tempo fa,ma anche oggi,riescono a ferire con orrore inqualificabile i cuori puri dei piccoli,rendendoli fragili,insicuri,disarmati.. la speranza è aiutarli ad uscirne indenni, più forti.. La mia esperienza personale mi ha insegnato che è possibile..e ho ritrovato quella luce, nei meravigliosi occhi di mio figlio..Spero e prego affinchè possa brillare negli occhi di tutti i bambini del mondo..

    Rispondi
  18. Clown: opinioni

    <>

    Vorrei saper andare anch’io a Norimberga per testimoniare a favore di Franz Von Papen. Anche in questo sta la grandezza.

    Da clown vi dico:
    sapete qual è il colmo per un commentatore di blog straziato dall’immagine di bambini violati?
    Tornare a casa e dimenticare di fare una carezza ai propri bambini.

    Rispondi
  19. Clown: opinioni

    E’ nostro compito cogliere il bene dovunque si trovi

    Vorrei saper andare anch’io a Norimberga per testimoniare a favore di Franz Von Papen. Questa è la grandezza.

    Da clown vi dico:
    sapete qual è il colmo per un commentatore di blog straziato dall’immagine di bambini violati?
    Tornare a casa e dimenticare di fare una carezza ai propri bambini.

    Rispondi
  20. M&C

    Più leggo questo post, più mi commuove il coraggio e la grandezza di chi ha cercato di combattere la malvagità, la follia ed il delirio di onnipotenza di un uomo e di tutti quelli che lo hanno assecondato.
    Più leggo e più mi spaventa il ricordo di tanta violenza, più mi sento vicina a tutte quelle madri che hanno tentato di salvare i loro figli da quell’orrore.

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  21. pamela

    Quella storia orrenda trascende ogni contingenza storica e sociale, ci sono storie orrende di male assoluto.
    L’unica eresia è il non considerare che esiste un’ altra legge, superiore alle leggi di qualsiasi codice civile o ecclesiastico: una ‘legge dell’umanità’ che permette all’uomo di scegliere, di distinguere, di far funzionare la propria coscienza.

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  22. silvia

    Apri le labbra, di’ qualcosa; dietro si vedono le braccia, abbandonate lungo il corpo, le braccia arrese, impotenti, la paralisi della paura, lo sgomento di fronte alla violenza umana.

    E’ un orrore che la mente umana non dovrebbe neanche poter pensare. E’ agghiacciante, e non sai spiegarti come un uomo una donna possano arrivare a commettere violenze inimmaginabili contro piccoli innocenti, ma anche nei confronti di chiunque non sia nella benchè minima possibilità di difendersi. E’ l’inspiegabilità del male.
    E a proposito del coraggio delle madri, e del dolore, non ho mai dimenticato, e ne rimasi scossa, una scena del film “La scelta di Sophie”, dove la protagonista fu costretta a fare una scelta terribile per salvare uno dei figli.

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  23. Ema

    ” tutta la burocrazia, i corsi, i ritiri, l’acidità di catechiste supponenti sono una bestemmia ”

    Gesù è stato il primo catechista…

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  24. Raf

    -Possibile che una madre ,in quei momenti ,possa salvare un dettaglio cosi insignificante? Possibile che l’amore arrivi a tanto?

    Per noi un semplice giocattolo può non volere dire nulla, ma per una madre straziata dal dolore, può racchiudere il significato più importante della sua vita:una vita piena d’amore.
    L’amore,infatti non ha confini, perchè non conosce barriere che non possa superare.
    Neanche ,quando tutto sembra giungere alla fine e la speranza di una vita felice gli viene tolta dalle mani di un terribile aguzzino,che si crede il padrone del mondo e della sorte di tanti innocenti.
    Egli però non è certo il padrone delle loro anime ,perchè quelle appartegono a Dio e a nessun altro.

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