Cesare e Dio

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=42XWuJRN7f4]

da qui

L’omelia era un genere letterario. Oggi è un modo per far sentire la voce del vangelo tradotta nella lingua del nostro tempo: parole in bilico su lunghezze d’onda diverse, sempre sul punto di essere fraintese, travisate, strumentalizzate. Per una volta, sfidando i livelli della realtà, l’incrocio tra missione e virtualità, ho pensato che valesse la pena, su un tema delicato come quello del rapporto tra fede e politica, condividere un’esperienza circoscritta, in genere, a coloro che superano la soglia materiale della chiesa. C’è una soglia spirituale che viene oltrepassata da un numero molto maggiore di persone; e queste persone potrebbero incontrarsi al di là dell’adesione a una confessione religiosa, sul terreno di un rinnovamento necessario dei rapporti economici, politici e sociali. Per una volta.

27 pensieri su “Cesare e Dio

  1. M&C

    Grazie don Fabrizio di essere testimone coraggioso del Vangelo, ad imitazione di Gesù.

    Grazie per la tua vocazione e per la tua Fede autentica che, lontana dall’essere rinchiusa nelle sagrestie, si immerge nella vita di tutti i giorni e combatte per i deboli e per gli ultimi, senza paura di “sporcarsi le mani”.

    Grazie perchè, con il tuo esempio di carità ed amore, sempre ci indichi la strada della Verità e ci guidi per riuscire a vedere nell’altro il fratello.

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  2. pamela

    Grazie!
    Anzitutto c’è la felicità, personale, di sentire una voce e vedere una persona che la lontananza geografica, oggettiva, non sempre permette di incontrare:-)

    E’ un’omelia importante e ”fastidiosa” perché supera stereotipi e facili dicotomie sul rapporto fra stato e fede, perché c’è libertà intellettuale e puro amore di Dio, libero da qualsiasi condizionamento.
    Sono parole che chiariscono le idee, tolgono qualsiasi dubbio a chi crede in Dio e sostiene la laicità dello Stato, che danno gli strumenti, se lo si vuole, per ragionare con la propria testa.

    Amare e credere nel Vangelo non necessita di ”indicazioni di voto” e di opinione nella vita degli individui e di cittadini.

    L’amore autentico è una spontanea adesione, non ha bisogno di alcun ”memento”, perché è già di per sè guida e indicazione per le azioni di chi ama o vuole amare.

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  3. Raf

    Grazie,don Fabrizio perchè con te si imparano sempre cose nuove, e la vita riesciamo ad affrontarla con una prospettiva diversa da quella a cui spesso siamo abituati.

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  4. RossellaT

    Al seguito di Gesu’ troviamo zeloti e pubblicani insieme perche’ avevano lo stesso punto di riferimento e condividevano i suoi insegnamenti di amore, giustizia e liberta’.

    Grazie don Fabrizio perche’ possiamo varcare la soglia ed incontrarci.

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  5. robertorossitesta

    Questo è un momento di esagerazioni, alcune sciagurate, altre (assai meno in verità) benedette. Forse al momento non sappiamo bene distinguere le une dalle altre, ma se ci sarà modo e tempo ne riconosceremo la qualità da quanto avranno prodotto.
    È possibile che qualcuno consideri la messa in linea di questo filmato una di tali esagerazioni.
    In ogni caso è qualcosa di ben diverso dal riposizionamento operato in questi giorni dalle gerarchie ecclesiastiche sull’impegno nel sociale e in politica, e al momento tanto (mi) basta.
    Un abbraccio a Fabrizio e un saluto a tutti,
    Roberto

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  6. Ema

    ” servire Deo regnare est”

    Giovanni XXIII -Pacem in terris

    E’ Dio l’autore di quell’ordine che regola i rapporti tra autorità politica e obbedienza civile ma…

    “non si può abusare di una interpretazione religiosa dell’obbedienza civile”.
    Jean-Yves Calvez

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  7. Ema

    Obbedienza civile significa riconoscere la reciprocità, essere dono di sè per il bene comune…tutto quanto esula da questi valori e non è conforme alla natura dell’uomo non è obbedienza ma sottomissione.

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  8. Vale

    L’omelia era un genere letterario. Oggi è un modo per far sentire la voce del vangelo tradotta nella lingua del nostro tempo

    Le tue omelie, le tue catechesi ci fanno comprendere e amare sempre più colui che è il più importante, colui che ci lascia liberi di scegliere senza imposizioni, colui che detiene l’unico vero potere : Dio.
    Sempre grazie, Fabry

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  9. Ema

    “Tu sei il re dei giudei?”
    “Il mio regno non è di questo mondo.Se di questo mondo fosse il mio regno, le mie guardie avrebbero combattuto perchè non fossi consegnato ai Giudei.Ora il mio regno non è qui” (Gv 18)

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  10. mario

    Fabry, grande, come sempre!
    Finalmente anche i vertici della nostra Chiesa, hanno in questi giorni esternato alcune delle verità che tu testimoni ogni domenica. Se anche noi riuscissimo a sporcarci un po’ di più le mani ed avessimo come modello da imitare solo Cristo, avremmo allora la Speranza di uscire dal torpore e dall’ ipocrisia.

    Un grande fraterno abbraccio

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  11. Fides

    Ci hai donato una Parola che penetra fino al punto di divisione, dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore

    Grazie, Fabry

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  12. Rashide

    Se solo per una volta per cominciare per qualche minuto al giorno, ci apriamo con fede all’ascolto di una parola che ci annunci che è possibile credere nella salvezza e proviamo ad abitare in questa parola che ci libera; sono sicura che ne varrà la pena.
    Grazie Fabrizio!

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  13. Clown: opinioni

    DRINN, DRINN

    – Pronto! –

    – Se vollette rivveddere Don Fabrizio vivvo dovvete chiuddere questo blogghe e rittirarvi in pregghiera. Cappitto mi avvete? –

    – Ma …. Chi parla? –

    – Mmaqqualle oltreppassarre lassoglia spirittualle; mmaqqualle incontrarsi sul terrenno del rinnovamento. Affarre andare leccosse comme devvono andare ci pensiamo nnoi, voi rimmannette in chiesa e basta che c’è già abbastanza casinno in giro. –

    CLICK

    http://www.dailymotion.com/video/x9tpx8_g8-foto-di-gruppo_news#rel-page-6

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  14. Stella Maria

    Un talento era una moneta ed equivaleva se non ricordo male, considerato il mio ignorare ma più che altro non ricordare, alla paga di una giornata di lavoro. Se qualcuno bruciasse il denaro frutto del lavoro di certo sarebbe considerato perlomeno scellerato. Se invece lo conservasse gelosamente senza spenderlo ne mostrarlo, sicuramente non avrebbe un senso lavorare tanto per non vedere i frutti. Ma un talento è soprattutto una qualità molto spiccata e particolare che denota un individuo, un carisma donato dal cielo.
    Sarebbe un peccato nasconderlo oppure sprecarlo per cose fatue che lasciano il tempo che trovano. Il vangelo ha bisogno di braccia, gambe e cuori che scendano fra gli ultimi per dar loro il primo posto, sostenere, condividere, aiutare, ma l’annuncio ha bisogno di far vivere la Parola, farla risuonare nei palazzi e per le strade per scuotere le coscienze e dare alla chiesa il posto che merita perchè la chiesa siamo noi e non solo un’istituzione. Don Tonino parlava di una chiesa del grembiule, è bello sapere che c’è ancora chi sa far tuonare la Parola e crede in una chiesa che apre le porte invece di far scappare i suoi figli e solo parole forti ma vere, perchè fondate nel vangelo, come quelle di questa omelia posso aprire le porte e far sentire la chiesa ovunque, farci sentire fratelli e mattoni di una chiesa universale.
    C’è bisogno di chi si compromette come fece Gesù, di chi oltre a scendere in campo a fianco degli ultimi abbia la forza e il coraggio di gridare la verità.
    Ecco se posso spendere due parole in più è solo per dire che hai un grande dono, un grande carisma: sai parlare alla gente. E’ da persone come te e da te che possiamo capire e imparare che il vangelo va capito per poterlo mettere in pratica nella vita di ogni giorno ed è anche per via queste parole che ci si sente più liberi e pronti a portare la croce, il patibolo infame che ha un senso solo se lo guardi dall’ottica del terzo giorno. Grazie, persone come te arricchiscono gli altri.
    SM

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  15. M&C

    @Stella
    concordo pienamente, la Chiesa siamo soprattutto noi e non un’istituzione lontana.
    ne parlavamo proprio lunedì con i bambini del catechismo…

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  16. Agnese

    tue parole danno la speranza,la forza di andare avanti,combattere con ostacoli,alzarsi e dire:”tutto andra bene”(un giorno),spero anche quando non ho piu la forza di sperare. Grazie di tutto,grazie che ci sei

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  17. Roby (s.d a.)

    Grazie don Fabrizio,
    perché attraverso di te, attraverso la tua fede che si traduce in grande coraggio e si dissocia dall’ipocrisia, abbiamo la possibilità di apprendere il significato più puro e profondo di una semplice parola: Amore.
    L’Amore, quello vissuto e incarnato da Gesù, è quello che ci trasmetti; un pugno e una carezza è quanto resta impresso nel cuore dopo aver ascoltato l’omelia, quanto necessario per elaborare il messaggio e smuovere l’animo affinché si concretizzi la Parola e diventi parte attiva nella vita di tutti i giorni.
    Siamo davvero fortunati ad averti incontrato, ci arricchisci e ci fai crescere ogni giorno di più!

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  18. Titti

    Grande, Fabry, grazie!

    Grazie anche ad Andrea che ha curato la messa on line di questa ripresa e di altre forti e suggestive come questa. Una fra tutte l’omelia di Domma
    (Maggio 1988 nella parrocchia di San Carlo da Sezze) da cui si vede che don Fabrizio viene da una buona scuola!

    Ciao, Domma!

    “RIMANETE IN ME ED IO RIMARRO’ IN VOI”

    http://www.youtube.com/watch?v=nmO5YezT6_o

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  19. Lucia Olini

    Bello poter ascoltare l’omelia da lontano! Grazie per queste parole chiare e coraggiose.
    E che bello sarebbe se nella Chiesa si coltivasse di più la profezia!

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  20. Dany P.

    Gesù ci ha dato un grande insegnamento…agire secondo verità,dire le cose come stanno..in piena libertà e in nome dell’unico potere che conta davvero, L’Amore..Tu,don,ci stai trasmettendo tutto questo attraverso parole che toccano il cuore,ci avvicinano,conducendoci verso una dimensione diversa..più vera,fatta di scambi,di dialogo continuo,della capacità di guardarsi davvero negli occhi,e camminare insieme ..è grazie a te se tutto questo è possibile..se si può ancora cambiare,sperare,crescere…nell’Amore.

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  21. fabrizio centofanti

    Care e cari, grazie di cuore. Ho ‘giustificato’ con la redazione la pubblicazione di questa omelia dichiarando che oggi bisogna combattere da tutte le postazioni e che il luogo del culto non ha senso se non e’ anch’esso un’arma in favore degli ultimi. Anche il prete di periferia, che rischia la pelle ogni giorno, deve portare avanti la sua battaglia laica per rinnovare il mondo.
    Un abbraccio a tutti.
    Fabrizio

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  22. annamaria orlandi

    Grazie. Il Vangelo va spiegato e rivelato nella sua autenticità. Ogni domenica attendo la tua omelia che approfondisce e svela la vera parola di Gesù. Quanti fraintendimenti, quante superficiali versioni ho sentito nelle tantissime “prediche” della mia ormai lunga vita !Sentivo che non si arrivava mai al cuore del messaggio; l’ho capito per la prima volta ascoltando don Mario, e ora ascoltando te. : Dio è onnipotente nell’amore.

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