Primavera

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=rzjTHPsC8fQ]

da qui

Le immagini che seguono potrebbero
urtare i più sensibili.
Perché potrebbero soltanto? Credo
che se qualcosa di umano rimanga
negli occhi di chi guarda lo spettacolo
dei video commerciabili,
non possano negare lo sgomento
del corpo profanato,
dell’orrore dell’odio, del linciaggio
di uno alla mercè del più bestiale
sentimento di vendetta, se ancora
è lecito chiamarlo sentimento.
Anche se il più tiranno, il dittatore
più barbaro e inumano
finisse nelle mani di una folla
avversaria, non pensi che sarebbe
sì, una primavera
portarlo in tribunale per rispondere
di un rito sanguinario?
Più facile – ed è qui che si bestemmia –
farne un Cristo di sangue sul Calvario,
trucidato dall’odio, quella sera.

23 pensieri su “Primavera

  1. Giorgina Busca Gernetti

    Ho visto quel cruento spettacolo, benché fosse comparso l’avvertimento a non guardarlo se impressionabili (e io lo sono molto). Ignobile! Un processo come si usa nei paesi civili, una condanna severissima per il crudele tiranno sanguinario, ma un linciaggio NO.
    Condivido e apprezzo ciò che hai scritto

    Giorgina Busca Gernetti

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  2. Stella Maria

    Io sono convinta che la barbarie anche più truce non vada trattata con la stessa moneta, altrimenti si sostituisce al barbaro un nuovo barbaro che di diverso ha solo il nome.
    Come considerarsi diversi se l’odio arma la mano come la sete di potere e cupidigia può aver armato e ucciso chi occupava fino a ieri il posto dei vendicatori di oggi?
    Nessun delitto giustifica l’oltraggio a un altro uomo in quanto ancora persona che deve essere rispettata. Si può fondare una democrazia vera su questo?
    Grazie don sempre sensibilmente attento e preciso nel riflettere sul mondo in cui viviamo.
    SM

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  3. M&C

    Cedere all’odio, cercare la vendetta, pensare di poter decidere della vita e della morte, è avere la presunzione di prendere il posto di Dio.
    Non sarebbe stato diminuire in dignità “portarlo in tribunale per rispondere di un rito sanguinario”, ma un atto di grande civiltà, un vero tentativo di ricerca della pace.
    Fino a quando l’odio alimenterà altro odio, sarà difficile cambiare il sistema e trovare la giustizia.

    “Il rancore e l’ira sono un abominio, e il peccatore li possiede.
    Chi si vendica avrà la vendetta del Signore ed Egli terrà presenti i suoi peccati.
    Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora per la tua preghiera ti saranno rimessi i tuoi peccati.
    Se qualcuno conserva la collera verso un altro uomo, come oserà chiedere la guarigione al Signore?
    Egli non ha misericordia per l’uomo suo simile e osa pregare per i suoi peccati?
    Egli, che è soltanto carne, conserva rancore: chi perdonerà i suoi peccati?
    Ricordati della tua fine e smetti di odiare, ricordati della tua fine, della tua distruzione e della morte, e resta fedele ai comandamenti.
    Ricordati dei comandamenti e non avere rancore verso il prossimo: ricordati dell’alleanza con l’Altissimo e non far conto dell’offesa subita” (Sir. 28).

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  4. M&C

    … e fino a quando l’unico potere vero sarà il denaro e gli interessi economici regoleranno i rapporti tra i paesi e le persone, passando in poco tempo da attestazioni di amicizia al «Sic transit gloria mundi», sarà difficile avere una giustizia vera!

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  5. silvia

    Non ho guardato la scena ma la immagino…provo tanta tristezza, la violenza non è mai giustificata in qualunque contesto la si usi, e nei confronti di chiunque. E sincero rispetto nei confronti di un corpo ormai inerme.

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  6. Giorgina Busca Gernetti

    “Sic transit gloria mundi” (in lingua italiana: “Così passa la gloria del mondo”, in senso lato “Come sono effimere le cose del mondo”) è una celebre locuzione in lingua latina.

    Deriva da un passaggio dell'”Imitatio Christi”: “O quam cito transit gloria mundi”.[1] Analogo il senso della locuzione “Mundus transit et concupiscentia eius” (“Il mondo passa e così la sua concupiscenza”) nella prima lettera di Giovanni (2,17).

    La locuzione viene citata anche a proposito di insuccessi seguiti a grandi trionfi, a volte in tono scherzoso, oppure in occasione della morte di personaggi famosi. Anche in questo caso, il senso della voce è piuttosto esplicito e non cambia.

    La sentenza “Sic transit gloria mundi è leggibile in molti cimiteri incisa su tombe di personaggi che in vita hanno goduto di popolarità.

    Non ci sarebbe stata scelta meno adatta per l'”occasione” di ieri pomeriggio!

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  7. robertorossitesta

    Grazie, Fabrizio. Non sono di sicuro un pacifico ma certi spettacoli non riesco a mandarli giù, in sé e (lo confesso, soprattutto) per quanto hanno intorno e dietro.
    Nemmeno i dittatori peggiori cadono mai per giustizia e con giustizia. “Vergin di servo encomio
    e di codardo oltraggio”, in queste circostanze mi salgono alle labbra i versi finali del Cinque Maggio, che dicono tutto il dicibile riguardo all’atteggiamento etico dell’individuo di fronte all’orrore della storia umana.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  8. pamela

    Grazie Fabrizio,

    c’era bisogno di queste parole in momenti in cui circolano, quasi con eccitazione, immagini che credo siano impresentabili (scrivo ‘credo’ perché non le ho volute vedere).

    Penso sia tempo di chiedersi quale fondamento possano avere libertà, diritti umani e democrazia, se costruiti su simili basi di violenza, e con un protagonista sempre presente: l’interesse economico -in questo caso il petrolio-.

    Quello cui stiamo assistendo, purtroppo, indica che la strada per far saltare il ‘sistema bastardo’ è ancora in salita.

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  9. Roby (s.d a.)

    Ucciso Gheddafi, Fine di una guerra
    Ma le guerre continuamo quando al sangue si risponde con altro sangue
    La vendetta non paga e la morte chiede rispetto per chiunque, anche se si tratta del peggior nemico

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  10. Vale

    Si sono sentite delle voci che dicevano :” non uccidetelo, ci serve vivo” chissà se quelle voci appartenevano e persone pietose , a persone che comunque volevano per lui un giudizio e condanna regolari.
    Una giustizia fatta arbitrariamente da esaltati sanguinari senza alcun rispetto per la vita. Loro che rispetto possono avere di se stessi dopo questa nefandezza?
    La primavera è segno di rinascita, di amore, di gioia, chissà se questo sentimento potrà fiorire… intanto almeno proviamoci a cambiare il mondo

    Più facile – ed è qui che si bestemmia –
    farne un Cristo di sangue sul Calvario,
    trucidato dall’odio, quella sera.

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  11. Dany P.

    La fine di un dittatore spietato,non giustifica in nessun modo la vendetta con cui è stato ucciso,e nemmeno le immagini sconvolgenti messe in primo piano,senza il minimo rispetto della sensibilità umana.. Ho guardato quei filmati,e sono rimasta di sasso..Purtroppo il potere,i soldi,gli interessi hanno intrecciato popoli in un vortice di guerre..guerre senza eroi,minando,ancora una volta la dignità,la libertà,la verità di un potere diverso..distante dall’odio,dalle ingiustizie,dagli orrori..sempre e comunque inaccettabili, anche se hai difronte chi,come Gheddafi,di “riti sanguinari ha incentrato la propria vita..Probabilmente la “civiltà” sarebbe stata la risposta più eclatante..ma questa è un’altra storia.. è quella che sognamo,vogliamo,e per cui preghiamo noi.. Il Sistema”,invece,é ancora troppo distante dalla nostra idea di democrazia,di giustizia,di pace.

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  12. roberta Z

    Prima i comunicato Ansa: hanno catturato Gheddafi. Gran sospiro di sollievo,
    Poi le immagini: un uomo ferito, calpestato, sputato, strattonato, ridotto a un pupazzo di stoffa, che implora pietà. Poi ucciso.
    Mi é venuta in mente l’immagine di Gesù che sale al Golgota.
    L’immagine di un uomo, non più un dittatore, che non può che suscitare pietà e orrore, nonostante la violenza sia stata dentro di lui per tutta la sua vita, fino alla fine.
    Si può fermare una folla inferocita? Non é possibile. Ne sappiamo qualcosa anche noi- ne abbiamo avuto un esempio a Piazzale Loreto – noi, popolo civile.
    Gheddafri aveva detto che sarebbe morto combattendo, non si sarebbe fatto prendere vivo per essere processato. Non é stato così: ha urlato di non sparare, ha avuto paura, come tutta la gente che ha ucciso.
    E’ finita una dittatura, ma é finita la guerra?

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  13. Giorgina Busca Gernetti

    Non si può, secondo me, nemmeno accostare la Passione e Morte di Gesù al linciaggio di Gheddafi. L’unico elemento in comune è la folla inferocita, ma per il resto mi sembra sacrilego accomunarli.
    Il mio pensiero deriva forse da una tradizione d’onore su cui, ora, non voglio dilungarmi; però un capopopolo sconfitto e ormai accerchiato non si fa prendere vivo, ma pone fine con le sue stesse mani a una vita ormai allo stremo. Aveva una pistola d’oro, no?
    Don Fabrizio, non scomunicarmi!
    Giorgina

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  14. Ema

    L’amore è più forte di qualsiasi giudizio e dovrebbe essere anche il suo metro; quando ci troviamo in una situazione in cui vorremmo giudicare dovremmo saper spostare l’attenzione non tanto su cosa meriterebbe l’imputato ma su quello che noi possiamo permetterci di fare o pensare.

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  15. Claudio

    Trovo giusto criticare quelle immagini così crudeli riguardanti la fine di un despota e non ne condivido la pubblicazione in rete, ma nello stesso momento mi chiedo: che dire di quella affettuosa stretta di mano con i nostri bravi politici? (e per politici mi riferisco a entrambi gli schieramenti). Oggi festeggiamo la fine di una dittatura, ma Gheddafi era un tiranno anche quando l’Italia stringeva accordicon lui per promuovere strategie e scambi economici…

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  16. RossellaT

    Ho visto le immagini mostrate ripetutamente quasi a far passare il messaggio che la violenza praticata dal più debole nei confronti del più forte sia tollerabile, legittima. Non può essere così, non esiste una violenza giusta e una violenza sbagliata, il giustiziere non è migliore del criminale. La primavera è rinascita ma si (ri)nasce dall’amore non dal sangue.

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  17. M&C

    Ieri solo “esultanza” per la fine di un tiranno (la storia ci insegna che, purtroppo, tutti i tiranni sono finiti giustiziati in malo modo dal popolo esasperato), oggi “lacrime di coccodrillo”:

    -Ma il giorno dopo la diffusione dei video che mostrano il rais chiaramente catturato da vivo e poi ‘finito’, le polemiche ruotano tutte attorno alla sua esecuzione. L’Onu ha sollecitato un’inchiesta, gli Usa hanno chiesto “trasparenza” al Cnt, mentre la Russia, che parla di gravissima violazione della convenzione di Ginevra, ha attaccato duramente la Nato che, ha tuonato il ministro degli Esteri Lavrov, ha bombardato un convoglio che “non rappresentava una minaccia per nessuno”. Anche l’autopsia compiuta oggi sul corpo del colonnello ha confermato che è stato ucciso con un colpo alla testa. In attesa di ulteriori accertamenti comunque – test del dna compreso – quello che per 42 anni è stato il capo indiscusso della Libia ora giace in una cella frigorifera in un vecchio mercato di Misurata. E non si sa ancora né quando né dove sarà seppellito. –
    (Ansa.it)

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  18. roberta Z

    Prima l’annuncio Ansa: Gheddafi é stato catturato. Un gran sospiro di sollievo.
    Poi le immagini: un uomo insanguinato, calpestato, sputato, strattonato, ucciso. Era un dittatore sanguinario, ora non é che un fantoccio in balia di quegli stessi uomini che per tanti anni ha sottomesso con la violenza.
    Voleva morire combattendo, non voleva essere catturato e giudicato da un tribunale, era un guerriero. Eppure é morto da vigliacco, urlando di non sparare, chiedendo aiuto. Neanche la sua pistola d’oro lo ha protetto.
    Non hanno avuto pietà, sono diventati bestie assetati di sangue.
    Colpevolmente ho pensato a Gesù verso il calvario. Qualsiasi uomo, anche il peggiore suscita pietà di fronte alla morte, a quella morte, non si può giustificare l’orrore.
    Ma si può fermare una folla inferocita? Sicuramente no, neanche a Piazzale Loreto.

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