[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=5ZWbU2iU77Y&feature=related]
da qui
– Abito di fronte a lei, volevo mostrarle dei giocattoli da regalare per Natale.
Ha imparato a fare esercizi di fiducia: ora è davanti al suo tramonto preferito, gli scogli inondati di schiuma, il sole una stella appiccicata sulla stoffa rossa delle nuvole.
– Guardi, io non ho bambini e i nipoti non li incontro quasi mai.
Il mare, visto da qui, può racchiudersi nel palmo di una mano: si sente padrona del mondo; in fondo, è solo uno scrittore, uno che inventa storie in cui potrebbe trovarsi pure lei, anzi, si convince sempre più che il romanzo tratti proprio di lei che ha deciso di mostrarsi, fare il passo della vita, credere che un pretesto qualsiasi le dia diritto ad apparire sulla scena, a pretendere che lui si possa innamorare a prima vista, dei capelli ricci, del sorriso fiducioso, dell’aria sbarazzina che si accorda con la busta che stringe, un po’ a fatica, tra le mani.
– Che strano, stanotte ho sognato un gallo che cantava ed ero sicuro che fosse il campanello. Sono sceso e ho trovato una donna che cercava di vendermi qualcosa.
Gilda ha preso coraggio: ora è una donna bellissima sullo sfondo della luna piena, gli occhi fissano Arturo, la risacca è una musica che li culla entrambi, promette momenti irripetibili, forse è davvero il romanzo della vita, l’occasione che ha sognato sin da quando, bambina, si era accorta che il compagno di classe, il più bello, il più bravo, guardava solo lei.
– So che è uno scrittore. Ho esitato per mesi, prima di suonare. I giocattoli sono un pretesto per vederla da vicino.
I pensieri, adesso, sono onde regolari lanciate dall’orizzonte in fiamme e venute a morire sulla spiaggia; amore, amore, vuoi vedere che i sogni si realizzano, che adesso m’inviti a entrare dentro casa, che il capitolo bollente prende forma, con parole che scottano, a toccarle?
– Perché non me l’ha detto prima? Dove ha detto che abita?
Ecco, vuole andare da lei, evitare di restare in casa; magari ha paura di essere interrotto e l’amore non teme nulla più di uno squillo sul più bello, quando il respiro è affannato e manca un attimo al coronamento di ogni desiderio, amore, perché non te l’ho detto prima? una stupida, ecco cosa sono, una bambina timida che ha perso le occasioni giuste, ma non ora.
– Di fronte a lei, nel palazzo giallo con la siepe di gelsomini profumati.
Ci ha messo un tocco sensuale, morbido come la sabbia su cui s’immagina sdraiata, mentre il sole è una palla di fuoco che incendia gli sguardi incollati l’uno all’altro, o almeno così le sembra di capire, anche se Arturo, a un certo punto, è come preso da un pensiero.
– Conosce una signora bionda che abita nel suo palazzo? Torna a pomeriggio inoltrato, a passo svelto, come se avesse qualcosa d’importante che l’aspetta.
Il cuore si spezza all’improvviso: è il sole che ha deciso di andarsene, di scendere come un bambino in punizione nella cantina buia, dove si sente lo squittire del topo, il cigolare della porta, il gemere sordo della trave.

Ci ha messo un tocco sensuale, morbido come la sabbia su cui s’immagina sdraiata….
http://www.youtube.com/watch?v=R76Abv8-Mbc
Il cuore si spezza all’improvviso
La vita è fatta di belle sorprese ma anche di momenti particolarmente difficili in cui il cuore sembra davvero spezzarsi.
La nostra consolazione è che quando brancoliamo nel buio possiamo pronunciare una semplice preghiera e il nostro Dio ci viene incontro trasformando l’angoscia in dolce speranza.
Storie confuse, amori non corrisposti, cuori spezzati, lacrime e tradimenti
ma qualcuno è felice??
e poi, Arturo, non potresti essere un po’ più delicato? uno scrittore dovrebbe conoscere la sensibiltà!
e tu, Gilda, ma come ti viene in mente di bussare a casa sua!
e ora che fai? continui a sperare?
http://www.youtube.com/watch?v=UvppOVGp_yo
-Conosce una signora bionda che abita nel suo palazzo?
Povera Gilda…!
http://www.youtube.com/watch?v=iApH5EmTjwk&feature=youtube_gdata_player
Gilda ha il cuore spezzato ,ma non ha nulla da rimproverarsi ,perchè ha avuto il coraggio di suonare il campanello ,per scoprire finalmente la verità,quella verità che le ha fatto tanto male.
Non osare nella vita vuol dire considerarsi perdente prima ancora di iniziare la tua avventura,Gilda per il momento ha perso la prima battaglia ,ma sono sicura che non rinuncerà tanto facilmente al suo Arturo,per Gilda ,come per tutte le persone che si lanciano in un’impresa la prima sconfitta non è mai la fine di una storia ,ma l’inizio di una nuova avventura!
@ Raf
Concordo quasi su tutto. Tranne dove dici che Gilda ha perso la sua prima battaglia. Gilda ha condotto la sua prima battaglia, e l’ha fatto con rara maestria, fammi dire. E’ Arturo che non è centrato, non dico su di lei (che forse sarebbe chiedere troppo a questo punto del romanzo! se così fosse, cosa ci resterebbe da leggere al dunque? cosa resterebbe da creare all’autore infine?), ma semplicemente non è centrato su stesso. Quella domanda poteva semplicemente evitarla. Ma l’ha fatta. Evidentemente sta seguendo un suo filo e nel fare ciò ha ferito questa donna che tanto gentilmente ha osato uscire allo scoperto. Questo almeno, è quello che penso. A presto.
Marco
“Abito di fronte a lei… Ha imparato a fare esercizi di fiducia… nel palmo di una mano… – Che strano… il romanzo della vita…
l’amore non teme nulla più… amore, perché non te l’ho detto prima? Ci ha messo un tocco sensuale… che incendia gli sguardi incollati l’uno all’altro… Il cuore si spezza all’improvviso…”
Chi non abita di fronte a noi, in qualche modo? Tutti e nessuno. Tutti, se sappiamo vederli; nessuno, se restiamo chiusi e bloccati in noi stessi. A volte non è necessario bussare alla casa di qualcuno: basta uno sguardo, una mano, una carezza, una parola, un cenno, e quella porta si apre e ci si conosce anzi ci si “riconosce”, forse, per sempre. Non è bello questo? Non è per caso una forma di Amore? Forse una forma meno evidente, ma non per questo meno intrigante e meravigliosamente “invadente”? Non è il messaggio di Dio, che Dio stesso ci da la possibilità tutti i giorni di mettere in pratica con i mezzi di cui disponiamo?
Fiducia. Meraviglia di parola. Elisabetta (che niente c’entra con il romanzo), parola meravigliosa, che, come ci è stato insegnato poche sere fa, significa; “il mio Dio è giuramento e promessa”. Non è il segno di un Amore infinito, che tutto salva, che tutto vede, che tutto perdona, che tutto può amare e lenire, anche nella situazioni più difficili? Fiducia: se dai fiducia ad una persona, quella persona risorge, si apre, quasi si trasfigura (anche questo ci è stato detto qualche settimana fa), può scalare l’Everest a piedi con il sorriso sulle labbra. Non è Amore questo? La fiducia non genera Amore? Bene fa Gilda a fare esercizi di fiducia, poichè diffonderà l’amore attorno a sè.
La vita è il romanzo, ma a volte non lo capiamo. Eppure io sono ottimista. La vita è il romanzo! Bussa sempre, bussa in continuazione, questa vita, in mille forme, in mille modi, con mille e poi mille chiodi, ti chiama tira la giacca tira i capelli, ti bacia nel vento, ti cura e ti rapisce. Il romanzo è qui, inutile cercarlo chissà dove, in un paradiso lontano, in un’auto di lusso, in un cottage esclusivo. La vita è qui, è solo qui, qui è il romanzo, nella periferia dei nostri sentimenti, nei meandri, nello sguardo di chi t’interroga e a volte si sente perso. Che bello questo romanzo!
Due sguardi incollati! Dio mio, ti ringrazio perchè mi hai dato gli occhi per piangere e vedere le cose del mondo, belle o brutte che fossero. Ti ringrazio perchè quando i miei occhi si sono incollati sul bene, allora io sono diventato entusiasta, che poi significa dal greco, pieno di Dio. Dio, riempi i miei occhi di meraviglia ed entusiasmo, anche quando le cose che vedo non sono belle o piacevoli. Due sguardi incollati: due amici, due fidanzati, il marito e la moglie, due estranei. Dio mio, che meraviglia è il mondo! Non mi stancherò mai di ringraziarti.
Se qualcuno ha letto fin qua, lo ringrazio per la fiducia indirettamente accordatami!
Marco
Hai ragione Raf, perdere una battaglia non vuol dire aver perso la guerra.
Non serve a nulla piangersi addosso, ma è necessario avere il coraggio e la tenacia di continuare a combattere per quello che si ama, con costanza, pazienza ed anche un pizzico di testardaggine, e non arrendersi alla prima difficoltà, anche quando sembra di incontrare un ostacolo insormontabile, una difficoltà troppo difficile da superare e la tentazione di mollare tutto è forte.
Mi ricorda William Wallace:
http://www.youtube.com/watch?v=VekrSicWSjU&feature=youtube_gdata_player
“ci potranno togliere la vita, ma non ci toglieranno mai la LIBERTA’ “
@ Marcosic
E’ vero !Gilda ha condotto la sua prima battaglia con maestria,ma il suo cuore si è comunque spezzato ,per il momento!,E alla povera Gilda non le resta altro che raccogliere i pezzi di un sogno così frantumato.
Per il resto mi affido all’autore,in attesa di leggere nuove sorprese.
“- Abito di fronte a lei, volevo mostrarle dei giocattoli da regalare per Natale.
Ha imparato a fare esercizi di fiducia:”
Anche se il risultato finale può essere quello di ritrovarsi con il cuore spezzato io voto sempre per gli esercizi di fiducia.
Simile a un dio mi sembra quell’uomo
Simile a un dio mi sembra quell’uomo
che siede davanti a te, e da vicino
ti ascolta mentre tu parli
con dolcezza
e con incanto sorridi. E questo
fa sobbalzare il mio cuore nel petto.
Se appena ti vedo, sùbito non posso
più parlare:
la lingua si spezza: un fuoco
leggero sotto la pelle mi corre:
nulla vedo con gli occhi e le orecchie
mi rombano:
un sudore freddo mi pervade: un tremore
tutta mi scuote: sono più verde
dell’erba; e poco lontana mi sento
dall’essere morta.
Ma tutto si può sopportare…
Saffo
Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l’altra è ottenerlo.
George Bernard Shaw
“è il sole che ha deciso di andarsene, di scendere come un bambino in punizione nella cantina buia”
La mente orienta ogni pensiero e incide pesantemente sulla materia…il sole non ha deciso di andarsene, gli è stato pesantemente imposto.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
“Ecco, vuole andare da lei, evitare di restare in casa; magari ha paura di essere interrotto e l’amore non teme nulla più di uno squillo sul più bello, quando il respiro è affannato e manca un attimo al coronamento di ogni desiderio”
…si esce e si entra dal romanzo restando sempre nel romanzo…quando, come e sopratutto perchè?
http://www.youtube.com/watch?v=_ntJJhTha0o
“sopra un foglio di carta
lo vedi il sole e’ giallo
ma se piove due segni di biro
ti danno un’ ombrello”
“volevo mostrarle dei giocattoli da regalare per Natale.
…….
– Guardi, io non ho bambini e i nipoti non li incontro quasi mai.”
“Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale.”
Sigmund Freud, Il poeta e la fantasia
vi ringrazio!
il romanzo è come la vita, con qualche sorpresa in più, forse.
Un romanzo é bello, quando scrive parole pensate, sia che siano d’amore che della vita reale, che per dare sofferenza.
In essa si cresce, certo soffrendo, ma la sofferenza é nei nostri giorni.
Bisogna avere il coraggio di vivere ogni giorno sapendo che nulla possiamo! Come diceva il nostro amico che ci guarda di lassù: IO SPERO, IO CREDO, IO AMO.
Ci manca tanto soprattutto nella sua grande tenacia.
Lui questi romanzi li ha vissuti tutti sulla sua pelle di uomo dei nostri tempi, però con un coraggio da leoni: come spesso mi diceva quando cercavo il “mio Dio”
“L’uomo guarda all’apparenza, ma il Signore guarda al cuore.”
1 Samuele 16:7
“Quanto son numerose le tue opere, Signore!
Tu le hai fatte tutte con sapienza.” Salmo 104:2
A tutti noi che lo leggiamo, dobbiamo avere speranza in un racconto che deve essere nella positività di chi lo scrive, e di chi come noi lo adoperiamo per dirci il sapore della nostra vita.
Un abbraccio a tutti e in modo speciale a Titti.
Scusate l’errore, volevo dire: e di chi come noi lo adopera.
@ Tiitti detto
Ti penso tanto!
Arturo, a un certo punto, è come preso da un pensiero.
– Conosce una signora bionda che abita nel suo palazzo?
Che senso ha riporre cura, sensibilità e attenzione in una persona quando nei confronti di tutti gli altri c’è indifferenza?
L’esperienza dell’amore, dalla più gioiosa alla più infelice, ha una sua compiutezza quando diventa occasione di comprensione di sé e del mondo:
-la luce con cui guardi la persona di cui sei innamorato dovrebbe diventare un sorriso anche per gli altri che hai intorno;
-il dolore per un amore non corrisposto, per un rifiuto ricevuto, dovrebbe insegnare il tatto e la gentilezza verso chi viene a dichiararti sentimenti che, per varie ragioni, puoi anche non ricambiare;
-un tradimento, una delusione, un trauma subìti dovrebbero trasformarsi in comprensione e solidarietà verso la sofferenza altrui.
@ M&C
Grazie, perchè hai compreso perfettamente quello che ho detto nel commento n 9
Scusate ,volevo dire nel n 5
Gilda, che riconosce pure lei di essere così infantile, sembra così ingenua e piena di false illusioni e pretese, ossessionata da un uomo che non conosce nemmeno, mi fa pensare alla bambina che guarda la vetrina e sogna il giocattolo che ha tanto desiderato.
Arturo presso dal desiderio di un’altra, sembra che finirà per usare Gilda per arrivare alla “signora bionda”.
Tutti oggetti utili per arrivare ad un fine…..
Caro Arturo,
Che dire? Certo che sei proprio s…impatico!
L’amore e’ cieco si dice, io non ci credo mentre sono convinta che Sa Essere molto paziente, altrimenti non si spiega.
Una scrittrice ha detto che lo scrittore e’ una persona troppo presa da se stesso per accorgersi dell’altro, di conseguenza crede di essere l’unico ad avere sensibilità e sentimenti, ignorando l’altro o passandogli sopra. Ha aggiunto che scrive per cercare se stesso, scrivere e’ una continua ricerca di se e ci si impegna così tanto da non saper cogliere il fiore che gli cresce accanto sperando di essere visto. Un’affermazione forte ma di certo, Arturo, verrebbe da dargli ragione. Io credo invece che si alzino solo barriere a difesa di se stessi, che l’altro e’ importante e lo si e’ notato prima di se, ma che il coraggio di tirar fuori se stessi lo si trovi con la penna fra le mani che scrive su un foglio, e che da quel foglio nasca un appello e anche il sistema per abbattere il muro. A volte oltre la pazienza dell’amore serve la capacita’ di andare oltre il muro per arrivare a un cuore che c’ e’ e neanche si nasconde. Perciò caro Arturo, Gilda ci ha visto lungo con il cannocchiale del cuore e non si farà sconfiggere da neglige’ e completini sexy, dal tuo finto opportunismo e dalla bellezza appariscente, perché sa che una carezza e uno sguardo che va in fondo al cuore, specchiandosi nei tuoi occhi, ha ben più potere seduttivo di una posa da sirena su un alcova, e stai pur tranquillo che le promesse ad alto valore “amoroso” non saranno deluse bensì aumentate di potenziale.
vi ringrazio.
scavare nei sentimenti fino a far sbocciare il fiore dell’altro: è l’avventura del romanzo e della vita.
No,ma povera Gilda!Questa purtroppo è l’altra faccia della medaglia.
Agire, sentirsi vivo, decidere di provare a superare le tue insicurezze è bellissimo, ma ti rende più vulnerabile.
Quando le ha chiesto di Ester mi sono sentita male io per lei. Anche io mi ero già fatta castelli per aria. Ma spero che continuerà a lottare se per lei Arturo è importante.
Comunque siamo solo all’inizio e, per quanto mi riguarda, potrebbe succedere di tutto, persino che Arturo si metta con Dalia!
Ovviamente scherzo, ma ho l’impressione che avremo delle sorprese!
benvenuta, Elisa! siamo felici di questo approdo.
Che stupida scusa quella dei giocattoli, così stupida forse per rendere più chiaro un invito molto diverso. Ma Arturo é con la testa tra le nuvole, é immerso nel pensiero di Ester e non la considera neanche e attraverso Gilda spera di arrivare ad Ester.
A me Gilda non fa affatto pena, é una di quelle donne a cui non basta rubare gli uomini delle altre, é una collezionista. Arturo non può essere attratto da una donna come lei:
staremo a vedere, Roberta…