[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=tqKNcksw1u8&feature=related]
da qui
– Hai parlato nel sonno.
– E che avrei detto?
– Perché non ti decidi a dirlo tu?
La città, all’alba, è una pozza di luce in cui si riflette il desiderio più profondo. Il letto è sfatto: Fausto ha gli occhi semichiusi. A cosa stai pensando, Dalia? A quando hai attraversato la strada e per poco l’auto non ti ha preso? Eppure sarebbe così semplice: dimenticare tutto; perché, in fondo, essere gelosi? Pensi di conquistarlo con le unghie?
– Fausto.
– Dalia.
– Ti va di uscire?
Ha aperto gli occhi, guarda il camino incassato nel muro, le volte in mattoni gli ricordano le stanze appollaiate intorno alla basilica – sì, dove il frate l’aveva guidato per fargli vedere il panorama -, fissa le tende bianche con i fiocchi azzurri.
– Sono ancora innamorata.
Una pozza di luce: ma c’è un lato in ombra, indecifrabile, la serie di ponti che fugge verso l’orizzonte – sapessi scrivere, potrei inventare una storia che lo avvincesse per sempre, come Sherazade.
– Dalia, devo dirti una cosa.
Ti ricordi quando, per la prima volta, hai visto i monti dietro il duomo? La vita è un sogno, ma a volte ci svegliamo e proviamo un turbamento, per questo chiudiamo ancora gli occhi e immaginiamo la città affondata nella valle, la nebbia che sale come panna montata, le torri, le cupole, le luci del Natale che scendono come pioggia nelle strade.
– Avrei bisogno di un po’ di tempo per pensare.
T’avesse preso, la macchina, t’avesse sbattuta sull’asfalto, in una pozza di sangue – una pozza di luce, la città: ora è rosa e viola, come i festoni dell’ultimo compleanno organizzato insieme.
– Non ti costringo, Fausto, voglio rispettarti. A volte ho sulle labbra parole dolci che vorrebbero sbocciare, raggiungerti dentro. Ricordo il tempo in cui contemplavamo l’alba lungo il fiume: mi trascinavi con la mano e io ridevo e non c’era niente al mondo che potesse oscurare il nostro amore. Sono qua, per me non è cambiato nulla. Ho la stessa tenerezza nei pensieri, vorrei abbracciarti come allora, mentre ti radi, dirti dove hai lasciato qualche pelo, inseguire il tuo sguardo nello specchio. C’è un tempo che non può finire, come quando ci ubriacammo, nel locale irlandese, e mi chiedevi quante luci potessero accendersi dentro una città e io ti rispondevo tutte, tutte le luci del mondo, in una volta sola. Non ho niente da perdere, Fausto. E quella notte che eravamo nudi, sulla spiaggia, e intorno ballavano le stelle, il sorriso di Sirio, gli occhi azzurri di Vega? Ti lascio libero, ho già preparato la valigia, ci vediamo a casa, quando vuoi.
Chissà se passerà una macchina, Dalia, mentre attraversi la strada a passo svelto. A che ora parte il treno?

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
A volte uno se lo chiede: perchè non è l’altro a decidersi? E’ difficile in un rapporto a due che dura da molto che ciò accada, eppure sarebbe la cosa migliore anche se dolorosa. Quel rapporto può essersi sfilacciato, ma comunque resta difficile che uno dei due prenda l’iniziativa. A volte manca la forza prima di tutto verso se stessi. Eppure quella forza uno dei due la dovrebbe trovare.
All’alba mi è capitato di avere desideri profondi, quando la casa dormiva e il cielo non si decideva ancora a colorarsi. Poteva essere l’alba che seguiva una giornata passata in festa o una giornata di tristezza, ma erano sempre desideri profondi. Come di smuovere il mondo, parlare agli amici radunati, dare una scossa alla propria vita. Un desiderio profondo, positivo o negativo che sia, traina il pensiero e orienta il comportamento. Sta a noi capire che piega fargli prendere a quel comportamento: potremmo addirittura risolvere un problema che ci angoscia, se quell’ispirazione ci dà la chiave di volta.
No, dimenticare tutto è troppo semplice. Non si può fare, equivale a barare. Nel bene o nel male, quella cosa resterà sempre con te. Dimenticare non puoi, anche se credi di averlo fatto.
Un lato in ombra c’è sempre in un rapporto: sta a noi capire quanto è grande, quanto importante, quanto ingovernabile. Se è modesto e aiuta a mantenere il giusto equilibrio, va bene così. Se è ingombrante, se interviene nella vita di tutti i giorni, se scatena problemi, se rende la vita impossibile, allora va acceso un cono di luce su quel cono d’ombra e bisogna gestirlo. Alessandro Magno tagliò il nodo di netto con la spada in un paese asiatico: può essere una scelta.
Abbiamo detto che la vita è un romanzo, ed è anche un sogno. Si, un sogno meraviglioso. Noi possiamo viverlo ogni volta che vogliamo: dobbiamo solo volerlo. Se si affaccia un turbamento, cosa che trovo a volte normale, allora analizzandolo si può capire se quel turbamento può spegnere il sogno. Per me questa è una delle chiavi di lettura.
Voglio rispettarti… non ti costringo… ti lascio libero. Ecco il vero amore. Duro da dire, un coraggio da leoni. Dalia è un gigante, poichè soffre e ama. Non sempre è possibile però basare un recupero sui tempi andati, sulle corse a perdifiato, sulle ubriacature. Quei tempi sono incastonati in una cornice passata, in età, forze fisiche e situazioni diverse. Quel tempo è passato e usarlo come grimaldello per tentare un recupero, è operazione errata e destinata ad un chiaro fallimento. Piuttosto, si sarebbe dovuto adeguare il comportamento, i sentimenti e la crescita personale man mano alle nuove situazioni che la vita di coppia suggeriva saggiamente. Se non si cresce insieme quando passano gli anni, può accadere che uno vada lentamente per la sua strada e l’altro continui a ricordare le corse a perdifiato e le ubriacature, che nessun valore hanno più ormai per quel rapporto. C’è un tempo che non può finire. Quel tempo è invece finito, era necessario capirlo per tempo, forse adesso è tardi.
Marco
Non c’è bisogno di chiudere gli occhi per vivere un sogno,i sogni se uno vuole possono diventare realtà,se si prende la decisione di volerli vivere!
http://www.youtube.com/watch?v=RGRW70isXh8
http://www.youtube.com/watch?v=LPaRYXViLPs
Pensi di conquistarlo con le unghie?
http://youtu.be/cbCCHjxqP-Y
C’è un tempo che non può finire
Una volta hai pensato che l’amore
non fosse una candela che bruciasse
all’infinito, come
la bocca di Dio, capace di fare
dei discorsi senza capo né coda
eppure così belli, se ho capito.
L’amore ha parole molto strane,
e gesti che si perdono nel tempo
materiale ma vivi
nell’eternità, che tutto raduna.
Non lasciarmi morire questa sera:
lo sai che aspetto un bacio
dalla parte nascosta della luna,
dal rovescio della foglia, dal contro
canto dell’uccello, dal desiderio
che ho di rivelare che l’amore
è candela che brucia all’infinito,
bocca di Dio che parla come viene,
miracolosamente
salva dal tempo morto, dalle ore
che ignorano l’invito.
(F. Centofanti, Una volta hai pensato)
-Avrei bisogno di un pò di tempo per pensare…..
Avolte ci vuole” un pò di tempo” ,per fare chiarezza nel proprio cuore.Soprattutto quando pensi di trovarti nel posto sbagliato con la persona sbagliata, ma Dalia sarà veramente la persona sbagliata per Fausto?
Le cose non sempre sono come esse appaiono,perchè è proprio nei momenti in cui ti trovi solo a fare i conti con te stesso che ti rendi conto di quanto sia importante la persona a cui stai dicendo addio.Questo Fausto non l’ha ancora capito,ma è probabile che se ne renda conto prima o poi!
Mi piace Dalia, perchè ha il coraggio di dichiararsi ancora innamorata, ma anche la forza di lasciare andare Fausto: questa donna ha una grande dignità e dimostra un amore vero e sincero, che non è egoista, non costringe e non soffoca, ma lascia libero.
Invece Fausto è falso e vigliacco, non ha il coraggio di essere sincero con la moglie, ma prende tempo, per non assumersi le sue responsabilità; è anche cattivo ed infimo, perchè addirittura spera di risolvere i suoi “problemi” con un incidente stradale!
Cara Dalia che dirti?
Vorrei essere una tua amica, una sorella, qualcuno che ti vuole bene. Verrei a prenderti all’uscita di quell’albergo o alla stazione del treno per portarti a casa, qualunque essa sia. Ti Abbraccerei o ti starei accanto muta, camminerei ora con te che urli e piangi o ce ne staremmo in silenzio, a fissare il vuoto, non importa come ma vorrei esserci ora che hai attraversato la strada e hai avuto un impatto pesante e doloroso con l’amore che ama davvero.
Si, lascialo andare, se il suo amore e’ uguale al tuo tornerà, a volte e’ bene allontanarsi per capire e guardare liberamente in se, e’ noto che la maggior parte di noi riesce ad apprezzare ciò che ha solo quando lo perde. E se non torna non credere che non ti abbia mai amata, lo ha fatto ma poi qualcosa si e’ spezzato, chiediti allora cosa si e’ spezzato e perché. Ma potrebbe non tornare perché e’ successa una cosa che non dovrebbe accadere, scoprire che l’amore e’ un’altra persona, non avete colpe entrambi, e’ accaduto perché nella vita le cose cambiano e non e’ detto che una scelta fatta tanto tempo fa e ritenuta “giusta” lo sia poi in futuro.
Ma che Fausto torni o no avrai sempre rispetto per te, e saprai che starti accanto e’ scegliere di nuovo, che senso ha un amore condizionato, costretto? Non e’ mai amore ma solo una prigione di infelicita’ per entrambi che prima o poi porterà a una nuova rottura e ancora tanto dolore.
Sei grande Dalia, forte e sicura di te, dove sei che ti vengo a prendere?
“…sarebbe così semplice: dimenticare tutto; perché, in fondo, essere gelosi?…Ti ricordi quando, per la prima volta, hai visto i monti dietro il duomo?…Ti lascio libero, ho già preparato la valigia, ci vediamo a casa, quando vuoi.”
http://www.youtube.com/watch?v=PeKE2Z-9HVM&feature=youtube_gdata_player
Many years have passed since those summer days Among the fields of barley
See the children run as the sun goes down
Among the fields of gold
You’ll remember me when the west wind moves Upon the fields of barley
You can tell the sun in his jealous sky
When we walked in the fields of gold
Will you stay with me, will you be my love
Among the fields of barley
We’ll forget the sun in his jealous sky
As we lie in the fields of gold
C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola.
Oscar Wilde
@ M&C
Amo molto Oscar Wilde, ma questa bon la conoscevo. Grazie!
Marco
@ Raf (secondo commento)
Concordo in pieno!
Marco
“Eppure sarebbe così semplice: dimenticare tutto….vorrei abbracciarti come allora”
Sarebbe semplice ma siamo complicati.
Fausto è un uomo come tanti, uno di noi; l’amore vero è li ad un passo, se allunga la mano può toccarlo ma …non vede.
Dio vorrebbe dimenticare tutto e perdonarlo, vorrebbe abbracciarlo “come allora” ma lui non riesce proprio a vedere.
“C’è un tempo che non può finire”
http://www.youtube.com/watch?v=Bu4Maoxaiyg
http://www.youtube.com/watch?v=g1nrmqM0XWY&feature=related
Dalia è un po tutte noi, con le nostre debolezze, le nostre amarezze, le nostre delusioni. Ma siamo noi quelle forti perchè sappiamo amare con sincerità, con altruismo, perchè per amore sappiamo anche rinunciare all’amore arrivando a dire:
“Ti lascio libero, ho già preparato la valigia, ci vediamo a casa, quando vuoi. “
“T’avesse preso, la macchina, t’avesse sbattuta sull’asfalto, in una pozza di sangue ”
Mi ricorda qualcuno che nella folla gridava:”crocifiggilo”…… nella speranza di potersene liberare per sempre.
Avrei bisogno di un po’ di tempo per pensare.
Fausto,almeno potresti essere più sincero, hai pronunciato la classica frase per dire ciò che non si ha il coraggio di dire.
Non serve tempo, hai già deciso!
“ci vediamo a casa, quando vuoi. ”
http://www.youtube.com/watch?v=zNtDe7hfETQ&feature=related
Ti lascio libero, ho già preparato la valigia, ci vediamo a casa, quando vuoi.
Amore uguale a libertà. Grande coraggio e dignità per Dalia, una scelta che mette al primo posto il rispetto in assoluto per la persona, per se stessa e, non meno, per il partner.
Ricordo il tempo
Sì il ricordo è un patrimonio, è tempo che non finisce, ma la vita, ed ogni rapporto fra persone, è fatta anche di un moto propulsivo, di energie nuove; è percepire il cambiamento dell’altro e promuovere anche il cambiamento di sé.
Quello che noto nella figura di Dalia, che ha, comunque, il pregio di una grande dignità personale e di rispetto per Franco, è il ripiegarsi, l’attaccarsi ai ricordi senza nessuna spinta al cambiamento, alla sorpresa, al promuovere stimoli nuovi che potrebbero ravvivare un rapporto che forse non è finito.
http://www.youtube.com/watch?v=4dlG_etiUFg&feature=related
Sono ancora innamorata.
Ce la faremo se tu vorrai
Non sbaglieremo mai
Insieme cambieremo questa nostra realtà
Il tuo Amore è come un’ombra che non mi lascia mai
http://www.youtube.com/watch?v=H69O2-Ws8m0
vi ringrazio!
entrare nelle pieghe e nelle piaghe dell’amore è un’impresa infinita.
@ Stella Maria detto
Hai scritto “solo ” quelle parole che una amica vera può pensare.
Che può dire solamente a se stessa, invece tu ce le hai regalate… così come sei : gratuitamente.
Mi sei piaciuta davvero tanto al punto di scriverti, anche se non leggo Titti che tanto mi ispira, e che
spero sempre di trovare qui.
Ernestina
Devo dire che questa sera, sono un po’ pensierosa, e il romanzo che il nostro scrittore ci ha regalato,
mi dice di un amore che io provo tutti i secondi ,i minuti gli attimi, della mia lunga giornata.
Avete presente quante volte chiudiamo e apriamo i nostri occhi durante il giorno?
Ecco: tante volte, e ho parlato di amore, parola che io non amo usare, l’ho scritto tante volte
che vi avrò stufati, quell’amore é per me” solo e sempre il figlio”.
Occhi grandi da rimanere senza fiato , quando lo vedi appena partorito, quando lo lasci volare
da grande per la sua,gli auguro magnifica e sudata strada.
L’ omelia del “nostro” illuminato Don Fabrizio mi é piaciuta davvero tanto, ma vicino a me era seduta
una amica che aveva il cuore in fiamme, la preoccupazione di suo figlio.
Quanto amore ci ha messo nel raccontarmi delle sue preoccupazioni.
Cosa posso dire: nessuno ci può togliere la dignità e la fierezza di essere donne, forse perché noi vi partoriamo e voi cercate sempre e comunque nella vostra vita ” la madre”
Ernestina
Io non la capisco Dalia, per una volta non sono solidale con una donna.
L’amore non é ricordo, l’amore ha bisogno di vita.
Senza la” vita” io potrei solo morire.
Mi dispiace per te cara Dalia, ma si vive una sola volta, guardati allo specchio e deciditi a vivere.
@ Titti detto
Scusami un po’ stanca, giornata troppo lunga, ti ho letta solo adesso.
Ciao, spero tutto bene.
Un abbraccio.
Ernestina
Dimmi cos’è
questa luce che viene dall’anima,
e mi fa ballare,
dimmi cos’è
che distende le pieghe dell’anima,
questa voce che mi parla di te,
dimmi cos’è,
che distende le pieghe dell’anima,
dimmi cos’è
http://www.youtube.com/watch?v=me5LCH7dm4o&feature=youtube_gdata_player
Vorrei dire a Fausto:
“Non bisogna rovinare il bene presente col desiderio di ciò che non si ha, ma occorre riflettere che anche ciò che si ha lo si è sempre desiderato.” (Epicuro)
Solo la Fede può aprire gli occhi a Fausto e salvarlo…
@ Ernesta.
Grazie per aver capito, mi sono commossa. Quel che Dalia ha fatto è quel che farei anche io nella medesima situazione, l’amore vero è anche rischiare di non vederlo più tornare. E mi piacerebbe avere un’amica, fortunatamente credo di averne almeno un paio, che facesse così, anche se la manderei via per chiudermi da una parte, da sola e in penombra in attesa che arrivi domani, perchè domani “è sempre un altro giorno!”
Grazie ancora.
http://www.youtube.com/watch?v=psfpGZZ3Oak
@ Stella Maria detto
Cara Stella, sono contenta che tu mi abbia letto con occhi giusti.
Sono contenta che tu abbia delle amiche che ti comprendono, siamo fortunate in questo, anche io ne ho tante, e devo dire tutte sincere e molto felici come sono io nonostante tutto, credo che tu sappia cosa voglio dire perché te ne ho parlato : il figlio ,perché proprio a te caro, ho un cugino di nome Paolo che proprio adesso opereranno che ha ciò di cui soffre da tempo il “mio” Simone.
Ti auguro, tanto bene e che tu non debba mai provare un dolore così grande, che ti coglie all’improvviso.
Perciò da donna dico sempre: mio figlio, tutto il resto é noia
Perché si può sopravvivere a tutto, anche alla morte di un padre o di una madre, certo con fatica!
Ma ad un figlio, non credo sia una cosa facile, grande e magnifico amore della nostra vita.
Proprio perché lo ama, lascia lo lascia libero. Dalia capisce che sarebbe una sofferenza troppo grande per lei averlo vicino e pensare che la sua mente e il suo cuore siano altrove, sarebbe meglio finire sotto un treno. Uomini come Fausto non tornano, prendono e lasciano una donna sempre per un’altra avventura.
Mi chiedo se esista un uomo che sappia rinunziare alla sua donna per saperla felice.
Certe volte penso che Dalia non sia abbandonata per un altra donna.
Forse ,Fausto potrebbe essersi rinchiuso nel dolore di una malattia, e aver alzato un muro con tutti perché:
ha compreso che Dalia sta con lui solo per accudirlo, come sempre si “deve ” fare con gli ultimi!”
“Nell’amore e nella malattia”
Frasi che sanno di buono, e lei lo fa, anche per i figli.
Chissà sono tutte fantasie che immagino di questo romanzo!
Ma Dalia mi sembra sia abbastanza” fiera” e libera per poter affrontare la sua vita con queste croci, che deve portare come tutti noi.
Diamole fiducia , penso che se la meriti veramente.
Lasciamole il tempo che le serve. Il tempo e la pazienza di farsi una vita tutta sua.
Non credo che questa sia una scelta sbagliata.
Spero per lei che ci riesca nel modo giusto e più dolce che esista, come mi sembra sia lei.
@ Ernesta
Carissima
comprendo il tuo dolore e purtroppo lo conosco anche se per vie diverse, ti sono vicina anche se fisicamente non ci sono mai.
Hai ragione i figli è l’unico dolore che non si riesce ad accettare, ci si abitua ma non lo si accetta mai veramente.
Spezzerò una lancia in favore degli uomini e forse mi attirerò tutte le frecce dalle donne.
Io eviterei classificazioni e luoghi comuni, agli uomini posso obiettare solo che nella quasi totalità dei casi non lasciano, si fanno lasciare, avranno le loro buone ragioni che noi donne non condividiamo, anche Fausto mi sembra sia nel gruppo.
Dalia è una donna intelligente, Fausto o no, si leccherà le ferite e riprenderà a vivere e amare e magari chissà non commetterà lo stesso errore, ammesso che errori ci siano in questa storia. Fausto è un essere umano come tanti, potrebbe essere uno con il “vizio” del tradimento ma anche uno che ha cercato di risolvere un problema nel modo sbagliato. Forse ha bisogno di un amore che non è quello di Dalia, il semplice fatto di essere amati non include amare, purtroppo! La letteratura, ma soprattutto la storia quotidiana è piena di amori non corrisposti. Chissà magari ha incontrato in Ester ciò che cercava o è solo un diversivo all’abitudine in cui spesso scadono i rapporti di coppia, o chissà una crisi di mezza età. Oppure ha cercato di attirare le attenzioni di Dalia, stimolandone la gelosia, un metodo dubbio per i miei gusti, ma a volte il dormire su 7 cuscini è deleterio e di certo anche lui ora ne paga le conseguenze.
Io non credo nelle generalizzazioni, le storie bisogna viverle dal di dentro prima di dare il proprio “parere” e anche ammesso che si ci immedesimi ognuno di noi è fatto a suo modo e reagisce sotto stress in modo diverso.
“La vita è una scatola di cioccolatini”, come dice Forrest Gump, non sai mai quello che ti capita!
“Nessun uomo ti fara’ sentire protetta e al sicuro come un cappotto di cachemire e un paio di occhiali neri.”
Madame Coco Chanel
@ Ernesta detto
Ernesta, i tuoi commenti mi hanno fatto commuovere, al punto (non ho problemi A dirlo) che sono dovuto andare in bagno poiché sono in ufficio. Grazie per le parole che hai detto, grazie per le sensazioni che hai provocato in me. Avverto il tuo dolore, le tue sensazioni, il tuo timore di madre, il tuo amore infinito pronto a tutto. Da quello che percepisco,sei una persona piena di amore verso il prossimo e la vita. Grazie ancora per le tue parole. Marco
@ Stella Maria 37
Per quanto mi riguarda, non ti attiri una mia freccia ma un mio consenso. Anche io preferisco evitare generalizzazioni e luoghi comuni.
Su un’altra cosa, invece, la penso un po’ diversamente: ognuno reagisce sotto stress a modo suo, però, a volte, le storie è meglio provare a guardarle ‘dal di fuori’.
Colgo l’occasione del blog per mandarti un grande abbraccio:-)
pam
@ Ernesta
Anche se non ti ho ancora incontrata personalmente, ti mando un abbraccio forte!
Ti dirò che nemmeno io sono del tutto convinta che Fausto abbia un’altra donna; peraltro l’autore ci riserva sempre molte sorprese nei suoi romanzi..
pam
Aggiungo un ultimo commento dopo tutto ciò che di buono è stato detto (41 commenti, un record di positività Don!): non è detto che Fausto si dimostrerà così bastardo come invece tutti gli indizi fanno ritenere; non è detto che Dalia non compia ad un certo punto un errore fatale che la porterà su un binario morto. Lo scopriremo solo vivendo !
Marco
@ Pamela
grazie e un abbraccio a te.
” A che ora parte il treno?”
@ Ernestina
Scusa se non ho visto prima il tuo messaggio, ma mi collego di rado e di corsa (c’e sempre un fantomatico treno, autobus o metro che sia, che si rischia di perdere), perciò’ mi capita di leggere solo il post di Fabry per potergli lasciare un commento. Ma ora che so che il suo blog collettivo si e’ trasformato in un bel forum -quasi una chat-, buttero’ un occhio per vedere se c’e’ posta anche per me. Grazie per le belle parole che mi hai rivolto (sei trooooppo buona!).
Ti auguro Buon Natale, visto che lo trascorrerai altrove, ma…nessun luogo e’ lontano: se ti affacci qui, ci ritroverai tutti in un batter d’occhio!
Col permesso del padrone di casa/blog, mando un saluto e un abbraccio collettivo da Roma a Stresa -per Pam- e ritorno!
Titti
P.S.
L’ironica citazione di Coco Chanel l’ho vista scritta su una borsa e, visto che qui si parla di “far la valigia”, riportarvela mi e’ sembrato in tema.
vi ringrazio.
i drammi e le speranze si vivono meglio quando sono condivisi.