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da qui
di Federica Carlini
Stanotte ho risposto al tuo invito.
Il freddo accartocciava le foglie
morte, le voci amare rotolavano via.
Solo
il silenzio del Dio delle parole
volava, così dicevi, come una farfalla
bianca in una stanza solitaria
e mai vuota,
parlava e increspava onde leggere
nel golfo dove un tempo
guardavamo le stelle.
Non pensavi fosse possibile
non credevi sarebbe accaduto.
Perdersi
è solo un’illusione
stare è ciò che rimane
quando la folla confonde le mani
e ruba il tuo tempo;
quando è follia restare
amare è andare a piedi
nella pioggia
dove ogni passo è un’impronta di ricordo
e rispondere a un invito
è un cielo capovolto che ti tende
la mano, la trama invisibile che tesse
una stella è ascoltare la tua voce,
o quella del Dio farfalla
che torna quando ti senti solo
e ti porta il mio bacio

Mi sembra di ascoltare “il silenzio del Dio delle parole” che vola “come una farfalla bianca”; riesco a vedere la “stanza solitaria e mai vuota”; mi viene voglia di fermarmi ad aspettare il bacio “del Dio farfalla che torna quando ti senti solo”, perchè “perdersi è solo un’illusione, stare è ciò che rimane”…
Questa poesia mi ha toccato il cuore, grazie!
stare è ciò che rimane.
Esserci ora e sempre, in un silenzio di piuma o con tutto il proprio spessore, come un bacio lieve che ti è dato ma più viva è l’emozione dell’attesa che non lo sfiorarsi le labbra, che bruciano di un amore impalpabile ma sempre presente.
Grazie. Semplicemente.
Mi hai toccato l’anima, Federica.
Bella ed eterea, tutto evoca, soffice ma intensa.
Rispondere ad un invito. E’ un richiamo, è l’amore sotto qualsiasi forma, che pulsa, chiede, bussa, sbraita, brontola, ti abbranca, ti abbraccia, ti vuole, ti riempie.
Si, stare è quello che conta, è quello che resta alla fine di un giorno qualsiasi.
Stare, restare, e svolgere sereni la propria azione, con maggiore consapevolezza, invasi da amore, da passione. Dalla vita che incalza. Grazie.
Marco
Se guardi un punto fisso all’orizzonte ,puoi avere “l’illusione ” di esserti perduto.Ma è “solo un’illusione”, perchè in quel punto hai ritrovato te stesso!
E’ nel “silenzio” più profondo che riesci ad ascoltare”le parole” che Dio ti vuole rivelare come se fossero racchiuse in un semplice battito d’ali di “una farfalla bianca”,non lasciandoti più “solo”.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Grazie a tutti voi.
Fabry, qui ci si sente a casa, grazie di cuore!
grazie a te, Federica, e complimenti!
@ Federica detto.
Bellissima poesia,l’ hai cantata l’alba.
E’ il momento che amo di più nella mia giornata, c’è tutto in quel momento.
Quando il sole” spunta”lì c’é il tuo tesoro, lì il tuo cuore.
E’ l’amore che rende la vita nuova proprio come, quando le prime luci dell’alba fanno tutto vivo e vero.
Quando ero piccola avevo paura della notte, la vita che sarebbe arrivata prepotente, da donna adulta, avendo già vissuto la “notte”, vivo il giorno e sono contenta di come lo vivo con tutte le mille imperfezioni, ma mi piace così: perché tu fai la stessa vita tutti i giorni ma la vivi e non la sogni.
E’ vero “il silenzio del Dio delle parole, volava così dicevi, come una farfalla bianca” aggiungo ai tuoi versi
meravigliosi, quello che mi hanno fatto pensare “Stappare la bellezza ovunque essa sia e regalarla a chi mi sta accanto”
Questo ceco di imparare a fare, e forse é per questo che Dio mi ha messa al mondo.
Tu mi hai fatto comprendere in tutta la tua “Alba” quello che cercavo di me.
Sei bravissima!
Ernestina
@ Federica
Abbi pazienza qualche vocale e consonante in meno, ma ho fatto un lungo viaggio.
Ma non sono riuscita leggendoti a non scriverti qualcosa.
Bella..lieve e impalpabile ma presente, come il volo di una farfalla.
Se l’Amore ti invita non puoi che rispondere con altro amore, aprendo le porte del tuo cuore, lansciando entrare dentro di te le parole che riesci a catturare da un prezioso silenzio che non ti lascia mai solo.