[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=P7465L4wpUU&feature=related]
da qui
– Sei sicuro che non venga?
– Fidati, mi sono informato.
– Non mi ha mai interessato questo posto.
– E’ istruttivo, però.
– Non pensavo ci fossero tutte queste stanze.
– Mi sono presentato come un editore.
– Ne sai una più del diavolo.
– Noi abbiamo una carta in più del diavolo.
– Noi chi?
– Vieni, dimmi che ne pensi.
– Di cosa?
– Di questi libri.
– Dovrei poterli leggere.
– Non ce n’è bisogno.
– In che senso?
– Fidati di quello che senti.
– Non sono capace.
– Guarda questo.
– Non mi dice nulla.
– Appunto.
– E’ sufficiente?
– E’ il libro più venduto dell’anno.
– Dovrebbe dirmi qualcosa?
– Leggi poche righe.
– Lette.
– Che ti pare?
– Non credo ai miei occhi.
– Deludente?
– Assurdo.
– Che si nasconde dietro tutto questo?
– Devi dirmelo tu.
– Fidati di te, Ester.
– C’è qualcosa di ottuso, anzi, di sinistro.
– E poi?
– Una violenza.
– Lasciati andare: a cosa pensi?
– Sento una pressione, qualcuno mi prende la testa e me la sbatte al muro. Vedo una folla. Un’ombra umana ripete frasi a voce alta, molto alta; grida: ripetete! La gente è indecisa, si guardano tra loro, ma l’ombra grida più forte: ripetete! Hanno paura. Pronunciano frasi sottovoce, ma vengono rimproverati: più forte! più forte! L’ombra ha una pistola tra le mani, parte una musica incalzante, un’orchestra che avvolge. Non ce la faccio, devo smettere.
– Lasciati andare.
– La folla parla a voce alta, al ritmo della musica; alzano e abbassano le braccia, la sintonia è perfetta, la musica, le grida, l’orchestra che suona, sempre più incalzante ed avvolgente. Sono in trance, sorridono e gridano, alzano e abbassano le mani, non c’è il minimo scarto tra i loro movimenti; l’uomo con la pistola spara in aria ma nessuno sente, o meglio, gli spari si confondono con grida e note; mi perdo, non ragiono più, non ce la faccio.
– Lasciati andare.
– La folla ama la musica, grida, alza e abbassa le braccia, solo un uomo maturo interrompe i movimenti: smette di urlare, china la testa e pare leggere qualcosa: sì, ha un libro tra le mani, lo sfoglia, è una nota stonata, un pugno nello stomaco della macchina perfetta, dell’armonia senza sbavature. Il colpo di pistola quasi non si avverte; l’uomo si accascia portandosi le mani contro il ventre, gli altri non si accorgono di nulla, seguitano a urlare, alzano e abbassano le braccia, sorridono, sembrano felici.

“l’uomo con la pistola spara in aria ma nessuno sente, o meglio, gli spari si confondono con grida e note…alzano e abbassano le braccia, sorridono, sembrano felici.”
http://www.youtube.com/watch?v=p3Bobi4h-gg
“solo un uomo maturo interrompe i movimenti: smette di urlare, …Il colpo di pistola quasi non si avverte; l’uomo si accascia portandosi le mani contro il ventre”
…e aggiungerei beato l’uomo che matura prima di giungere alla morte.
Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell’assemblea dei giusti.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
Salmo 1
“gli spari si confondono con grida e note; mi perdo, non ragiono più, non ce la faccio.
– Lasciati andare.”
Lasciarsi andare per sembrare felice o interrompere il movimento, morire per essere felice?
Le stanze potrebbero essere le sirene che ci chiamano, opportunità o trappole: dipende da colui con cui ti accompagni, dipendi dai tuoi intendimenti, da cosa alberga nel cuore. Dai propositi e dalle verità nascoste.
Lasciarsi andare, fidarsi. Sentire con l’istinto, vedere con gli occhi della mente, dell’anima. Qualcuno desidera che perdiamo questa capacità meravigliosa d’interpretare, di leggere obliquamente; questa capacità che ci ha fornito il Signore. Questa capacità che risiede nella bellezza della natura, dell’arte e del sapersi donare senza limiti.
Ecco, la folla avanza, si ferma ad un cenno, viene manovrata. Attende un segno, guarda un simbolo, balla, danza, urla a comando. E’ indecisa ma esegue, esegue perché ha paura, va contro natura, esegue un rito folle, abietto, calpesta il prossimo e si nutre solo del proprio godimento, incurante di tutto. Con il proprio comportamento alimenta il potere dei burattinai, che perseguono la loro idea di possesso e morte.
Ecco, uno solo segue l’istinto, ascolta la propria anima, uno solo prova a parlare con la sua voce, prova a parlare con Dio dentro di sé. In quel libro trova la liberazione, perché sa che la grazia è contenuta nell’arte e libera l’individuo. Viene eliminato, perché disallineato rispetto al resto della folla, perché pericoloso vessillo di libertà ed amore, perché esempio contagioso di bene. Perché il suo comportamento, anche se lui è uno solo, potrebbe impedire il compimento di quel disegno malvagio di distruzione e morte.
Ester, hai avuto la dimostrazione che puoi vedere al di là degli occhi, al di là della fisicità. Hai una capacità meravigliosa e stai imparando ad usarla perché ti sei fatta guidare, hai ascoltato il tuo cuore.
Ester siamo noi quando ci lasciamo andare, quando guardiamo oltre. Ecco, il nostro amore può cambiare il mondo, il nostro desiderio di verità può rallentare il lavoro del Cupo Mietitore. Noi possiamo invertire, se lo vogliamo, molta della negatività che esiste a questo mondo. Siamo molecole piccole e potentissime. Ma spesso lo ignoriamo.
Marco
The Sheltering Sky (Il tè nel deserto) – Ryuichi Sakamoto.
Amo questo pezzo, amo questo film.
Marco
http://www.youtube.com/watch?v=pLsrz-TXTL8
L”allineamento a certi canoni, la fedeltà a certi idoli, si spingono sempre di più nei cuori freddi e vuoti d’amore, nelle stanze buie per paura e per conformità; l’indifferenza, è la musica alta, troppo alta … non riusciamo ad ascoltare quella voce sottile del silenzio
C’è qualcosa di ottuso, anzi, di sinistro.
Mi sembra ci sia qualcosa di tribale in questa folla che alza e abbassa le braccia un po’ inebetita: sembrano felici, forse non comprendono perfettamente di quanto siano irregimentati; la voce dissonante che sfoglia un libro viene eliminata quasi silenziosamente. Quella folla magari è la stessa che acquista acriticamente un libro mediocre, ma che il regime spinge affinché sia il libro più venduto dell’anno.
Ester sottovaluta le sue sensazioni, invece sono quelle che le permettono di essere libera, insieme alla fiducia riposta in quell’uomo che la sta guidando verso l’amore.
Lasciati andare.
Lasciati andare, lasciati amare!
Ritrovare il coraggio di abbandonarsi, rinunciare a vivere nelle nostre contraddizioni, far si che il nostro cuore si lasci riempire d’Amore….
Per entrare in questi racconti occorre un forte amore dell realtà, (dialoghi),che lo schermo appena surreale a volte piega, a specchi singolari, ma è qualcosa che avviene sempre dentro: Dentro di noi, e dentro il reale, e in questa deflagrazione collisione, singolare che si toccano, fatali, le corde di entrambi,una rivelazione.
Un destino saputo che giunge a destinazione..
A volte si crede di essere felici,se si segue la corrente ,ma la vera” felicità”,non è quella che ti vendono gli altri,è quella che vive e pulsa dentro il tuo cuore e non aspetta altro che tu dica di no,per poter essere libera e volare dove vuoi tu.
– Lasciati andare.
Lasciarsi andare, abbandonarsi all’ascolto del battito del proprio cuore, e con la fiducia acquisita, imparare ad essere felici.
– ha un libro tra le mani, lo sfoglia, è una nota stonata…
La diversità è la vera ricchezza, ma non sempre viene compresa; l’omologazione, più facile da raggiungere, sembra rendere felici, ma in realtà rende schiavi e soffoca la creatività impedendo al carisma individuale di esprimersi.
“-Fidati di quello che senti.
– Non sono capace.”
Mute le corde.
La musica sapeva
quello che sento.
Jorge Luis Borges
“Che si nasconde dietro tutto questo?
– Devi dirmelo tu.”
http://www.youtube.com/watch?v=Pm2BKO3SqPw
“Un’ombra umana ripete frasi a voce alta, molto alta; grida: ripetete! La gente è indecisa, si guardano tra loro, ma l’ombra grida più forte: ripetete! Hanno paura.”
I pensieri che urlano … come mille coltelli (thousand knives) che colpiscono il cuore fino ad ucciderlo.
grazie!
l’industria culturale, oggi, è inquietante.
un altro campo in cui è possibile indignarsi.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
O iubelo de core,
che fai cantar d’amore!
Quanno iubel se scalda,
sì fa l’omo cantare;
e la lengua barbaglia,
non sa que se parlare;
drento no ’ pò celare
(tant’è granne!) el dolzore.
Quanno iubel c’è acceso,
sì fa l’omo clamare.
lo cor d’amor è apreso,
che no ’l pò comportare;
stridenno el fa gridare
e non virgogna allore.
Quanno iubelo à preso
lo core ennamorato,
la gente l’à ’n deriso,
pensanno el so parlato,
parlanno esmesurato
de que sente calore.
O iubel, dolce gaudio,
ch’è’ drento ne la mente!
Lo cor deventa savio,
celar so convenente;
non pò esser sofferente
che non faccia clamore.
Chi non à costumanza
te reputa empazzito,
vedenno esvalïanza
com’om ch’è desvanito.
Drent’à lo cor firito,
non se sente de fore.
(O iubelo de core – Jacopone da Todi)
“Lasciati andare”-quando non hai piu la forza di combattere,quando ti sembra che hai fatto tutto,quando stai davanti un muro senza uscita-LASCIATI ANDARE-e vedrai che tutto si risolve(prima o poi),fidati.
Tutti i personaggi di questo romanzo sono in crisi, infelici, perché stanno perdendo le loro sicurezze, perché la vita li porta a fare scelte importanti che li destebilizzano. Il loro modo di vivere era un qualcosa di sicuro, di acquisito, su cui potevano adagiarsi.
Ma non si possono mai avere certezze: ci sono gli altri che, anche se non condividono con noi la vita, esistono e ci condizionano.
Le nostre scelte razionali non sono mai completamente libere e non é detto che quelle fatte con il cuore si rivelino giuste.
Preferisco sempre fare considerazioni che riguardano la mia vita in particolare.
Ultimamente penso spesso al passato e sono quasi sicura che le numerose scelte che ho dovuto fare fossero dovute alle circostanze, alle pressioni di chi mi era vicino, alla libertà personale che in quel tempo era molto limitata. Insomma, mi sembra di non aver mai potuto veramente scegliere. Chissà se avessi scelto….. forse sarei stata felice, forse avrei sofferto di meno fisicamente e moralmente.
So che non é bene pensare alle cose passate, anche se ad una certa età viene spontaneo, né a quelle future.
Saprò fare tesoro della mia esperienza per fare quelle poche scelte che mi riserva il resto della mia vita?
E’ vero, si deve vivere nel presente essendo consapevoli che ogni giorno ci si presentano innumerevoli occasioni di scelta, che ora mi sarà suggerita dai limiti imposti dall’età, dagli impegni morali e materiali verso più numerose persone care, per le quali, invece, divento sempre meno importante.
La felicità esiste? Anche questa é una scelta. Forse può esistere se si pensa di meno a se stessi, se non ci si mette al centro dell’universo, se si capisce di essere un niente su questa terra, ma importantissimi e unici agli occhi di Dio. Questa credo che possa essere la mia ultima e più importante scelta, la più difficile.
Ester legge poche righe dall libro più venduto dell’anno e sente che si nasconde dietro qualcosa di ottuso, anzi, di sinistro?
Se dice che la veggenza è una dote molto rara che pochi possiedono, sarà questo il misterio di Ester?
@ RobertaZ
Condivido cara Roby, le scelte fatte fino ad ora non mi hanno reso particolarmente felice, forse come dici tu, le circostanze hanno deciso per me, ma non colpevolizzo nessuno.Ora però ho scelto e non mi faccio condizionare, sto provando a seguire un’altra strada anche attraverso persone che mi aiutano nel cammino.So che non è facile, ma è l’unico modo per sentirmi libera e perchè no? felice!
vi ringrazio.
Roberta, chi si mette in gioco è a metà della partita.
grazie due volte.
@ Roberta detto (commento 21)
Roberta, anche se in ritardo e per il valore che ciò può avere, concordo con quanto dici e ti ringrazio per come ne hai parlato: sei stato realistica e dolce nell’aprirti a noi, come sempre del resto. Grazie, Marco
C’era una volta la religione come unico strumento per controllare le masse, oggi che gli anni 60/70 dello scorso secolo hanno cambiato l’etica e la morale, a detta di chi lo ha fatto quel cambiamento, “risvegliato le coscienze”. Al Dio dell’altare si sono sostituiti una serie di dei e semidei pronti alla massificazione e al controllo, di fatto cosa è cambiato? L’idolo, il nome ma non l’essenza e lo scopo. Ma il Dio vero è quello che sfugge alla catalogazione, al controllo della mente, alla globalizzazione dell’individuo e questo Dio è l’unico che, mai stato su un altare, è ancor oggi capace di risvegliare l’uomo, un essere ormai in via di estinzione, almeno nella sua definizione “antica”. Il mondo cambia e cambia anche l’editoria, nasce il web, un mondo etereo ma più reale dei nostri miti, che si fa vicino all’uomo lo rende informato e libero per poi magari renderlo schiavo di sé, ma nel frattempo fa tremare i “colossi” offrendosi, gratuito e disponibile a tutti, self publishing si chiama, e gli altri tremano perché a fare il bello e il brutto tempo sarà solo il lettore raggiunto in un nanosecondo da milioni di byte e passaparola, di bocca in bocca come quel vangelo che il Protagonista e Autore non scrisse mai ma è il libro più letto e narrato al mondo, l’unico “best seller” che resiste al tempo e alla massificazione.
grazie.
chissà se gli editori esisteranno ancora, tra qualche anno.