[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NSdXitBkFb0]
da qui
– E’ una corsa contro il tempo.
– Hashim, guardami negli occhi: ce la possiamo fare?
Cos’è che ti ha permesso d’incontrare i due? Quali meccanismi si mettono in moto per tirare fuori dai pasticci? Chi guida le fila delle storie?
– Solo se non sbagliamo nulla, Peter.
– Da dove cominciamo?
Il tempo: quanto ne avete? Istintivamente, guardi l’orologio: le quattordici e ventisette. Il quattordici ti ha portato sempre male, sarà un cattivo segno?
– Dalla sede: dobbiamo frugare dappertutto per vedere se ci sono cimici, videocamere nascoste, qualunque cosa possa segnalare ciò che avviene nell’interno.
– Come giustifichiamo l’intrusione, al Presidente?
Sei divisa, Dalia, ti vengono pensieri che vorresti allontanare: e se davvero saltasse tutto in aria, se un’esplosione si portasse via il passato, il marito e le amanti, le sconfitte di una vita che ha riservato amarezze a ogni angolo? Non potrebbe cominciare un’era nuova, un futuro balenato tra le luci dello stadio, sotto la guida delle stelle, Adhara, Elnath, Sadalmelik, non hai forse sentito la voce che chiamava, non ti ha fatto scoprire finalmente i colori della vita? Che sia un intervento della provvidenza, una chiave per aprire la porta decisiva? Perché è così difficile capire?
– C’inventiamo qualcosa: qui si tratta di vita o di morte.
– Un’impresa di manutenzione? Avranno bisogno di una ripulita, quei locali!
Una fitta allo stomaco: possibile che sia così cattiva? Si può desiderare la morte del marito? Non sarà l’amore a farla delirare, il desiderio che ritorni suo, l’ansia di strapparlo alle concorrenti più giovani e più belle? Potesse vedere una luce, una stella qualsiasi, Porrima, Gomeisa, Rastaban.
– Dobbiamo fare presto.
– Solo tu puoi convincerlo, Dalia.
– Io?
E se fosse l’occasione buona per riconquistarlo? Cosa c’è di meglio di salvare la vita a una persona per guadagnarsene la stima, se non proprio l’amore?
– Sì, tu.
– Fallo subito.
Perché, di tutto il firmamento, ti torna in mente sempre la stessa stella, Aldebaran?

Cosa vorrà dire, quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
Prima che il sogno finisca con un brusco risveglio, decidere subito se seguire quella luce che ti porterà a riconoscere, con la forza dell’amore, il giusto cammino.
Non so chi guida le file delle storie. Non potrei saperlo, se non per questioni banali che non m’interesserebbero. So però che tiriamo fuori unghie e denti quando siamo nei pasticci. Che tiriamo fuori il nostro istinto; che forse il nostro istinto spinge con forza e amore sulla nostra coscienza per farsi sentire, per avvertirci. Chi non ha avuto desiderio, in un dato periodo della sua vita, che un’esplosione eliminasse ciò che non era gradito, ciò che addirittura disturbava? Quanti hanno immaginato di poter riavvolgere il nastro delle emozioni e sensazioni, per evitare un errore o ripetere tutto meglio? Per dire no sull’altare, o addirittura non arrivare all’altare? Chi non ha sperato in una nuova era, per se stesso, per altri? Chi non ha fantasticato, sommerso dalle sensazioni negative, dal soffocamento della vita quotidiana, dal lavoro che a volte opprime, dal rapporto con il coniuge che non va, non va, dalle bugie a volte necessarie per mantenere equilibri difficilmente mantenibili? Forse tutti, forse molti, non importa. Importa però capire, operazione che, come riportato, è spesso difficile se non impossibile. Ecco, voglio vivere lo sforzo del capire come una sorta di esorcizzazione, di analisi elementare dei fatti, di cura, vaccino. Sono sempre convinto che sia preferibile, possibile, il dialogo all’esplosione. Anche se l’esplosione, va detto in modo chiaro, ha di buono che fa uscire i problemi e non li mette a dormire e che dopo un momento di iniziale smarrimento, crea forse le basi per capire. Anzi, vi sono esplosioni tra persone che, per loro natura, riescono a rimettere in carreggiata un rapporto, una situazione considerata persa. Oppure l’esplosione è una medicina al contrario: fa capire definitivamente che quel determinato qualcosa non funziona, non va. E allora ben venga un’esplosione, perché pulisce l’ambiente, crea i presupposti per una novità, per una nuova strada, per un nuovo qualcosa. Ma a un’unica condizione: che nella coscienza della persona che vive quel momento, tutto sia chiaro, tutto sia desiderato, tutto sia voluto e non subìto.
Perché, fra tante stelle, finisci col pensare sempre a quella, Arturo, il guardiano degli orsi? Cosa vorrà dire, quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
Quando c’è confusione, mancanza di chiarezza, incertezza, noi cerchiamo risposte, soluzioni ma dobbiamo viverci la confusione perché è il momento in cui cerchiamo la luce che ci indicherà cosa fare. Dalia tu hai compreso che la luce è in ciò che è capace di risvegliare il cuore.
quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
Forse la luce che ti porta alla verità di tutte le cose o la luce della salvezza ,perchè di questo si tratta ,di salvare chi si è perso lungo il cammino e non trova più la strada del ritorno.
possibile che sia così cattiva? Si può desiderare la morte del marito? Non sarà l’amore a farla delirare, il desiderio che ritorni suo, l’ansia di strapparlo alle concorrenti più giovani e più belle?
In ognuno di noi esiste un lato oscuro che ti porta a fare dei pensieri cattivi nei confronti di chi ti ha fatto soffrire,ma io più che cattiveria lo definirei spirito di sopravvivenza.Non è che si desidera la morte di una persona ,ma pensare che non ci sia più è come cancellare tutte le sofferenze subite ed evitare quelle future.Questa però è solo un’illusione perchè le ferite rimangono e a volte se ne sente il dolore delle cicatrici,l’odio e il rancore non fanno altro che portare altro dolore.Ma una via d’uscita c’è sempre e questa via d’uscita è :Perdonare,perchè nulla è impossibile all’amore vero!Ed è l’unico modo per ricominciare una vita nuova.
quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
«L’amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce su una pagina di luce»
di Kahlil Gibran
Che sia un intervento della provvidenza, una chiave per aprire la porta decisiva?
http://www.youtube.com/watch?v=U9OTnK-mWaY&feature=related
Cos’è che ti ha permesso d’incontrare i due? Quali meccanismi si mettono in moto per tirare fuori dai pasticci?
Un segno da leggere c’è, ed è buono: prima il cantante e l’uomo dal soprabito scuro (”non ti preoccupare Dalia, siamo qui per questo”), ora Peter e Hashim; per ben due volte Dalia incontra due persone che uniscono le loro forze per farle del bene. E’ il segno di un’energia positiva che è in moto, l’amore è energia che si muove e muove le cose.
– Sei divisa, Dalia, ti vengono pensieri che vorresti allontanare…
Quando siamo feriti da chi amiamo, la rabbia e l’orgoglio ci confondono, rischiamo di fare mossa affrettatate e gesti inconsulti, di cui presto ci pentiremmo.
Sono convinta anche io che l’unica strada da percorrere sia quella del perdono, però è anche la più difficile e faticosa, perchè la ferita che si apre è profondissima e perchè c’è in agguato la tentazione più grande: quella di credere che tutta la vita, fino a quel momento, non è stata altro che un inganno ed un’illusione, quella di pensare di essere solo degli sciocchi e degli ingenui.
In ognuno di noi c’è una parte buona ed una cattiva, anche in Dalia, come in Fausto: Dalia può ancora ritrovare il buono ed il bene che c’è in loro, soprattutto in loro due come coppia, marito e moglie, come “una carne sola”.
La luce che deve seguire è quella dell’amore che prova ancora per lui, nonostante tutto.
“Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducente e la amo. Quest’idea è raffigurare un uomo assolutamente buono. Niente, secondo me, può essere più difficile di questo, al giorno d’oggi soprattutto”
(Fëdor Michailovi? Dostoevskij)
http://www.youtube.com/watch?v=8AGk1BBmwN0
“Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo,
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu…”
La Campana della Divisione…
http://www.youtube.com/watch?v=Bqvcmud3LFQ
“E’ una corsa contro il tempo.”
“Il tempo è la sostanza di cui sono fatto. Il tempo è un fiume che mi trascina, ma io sono il fiume; è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco”.
Borges
“quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?”
SILENZIO! QUALE LUCE IRROMPE…
Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l’oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indossano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
WILLIAM SHAKESPEARE
“Perché è così difficile capire?”
http://www.youtube.com/watch?v=rUAixFKAHew
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Perché, fra tante stelle, finisci col pensare sempre a quella, Arturo, il guardiano degli orsi? Cosa vorrà dire, quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
http://www.youtube.com/watch?v=BPK-Dg_q950&feature=related
..non rimanere li’..segui la luce,che cosa c’è di meglio che salvare la vita ad una persona,per guadagnarsene la stima,se non proprio l’amore?si,l’amore.
“Sei divisa, Dalia, ti vengono pensieri che vorresti allontanare”
Senza l’amore ci sentiamo incompleti ed incerti; in realtà l’amore è sempre presente nel mondo ma ci sono momenti in cui proprio non riusciamo a vederlo.
Nulla due volte
Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.
Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e qui sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.
Wislawa Szymborska
Perché, fra tante stelle, finisci col pensare sempre a quella, Arturo, il guardiano degli orsi?
Forse perché la stella di Giobbe è la più luminosa, quella che meglio illumina la coscienza, perché solo vedendo nel profondo e attraversando il buio si riesce a perdonare
Il 14 è un cattivo segno?.
Il 14 di febbraio festa di S.Valentino è celebrata ovunque come Santo dell’Amore.
L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di S.Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che dall’ormai esclusivo significato del rapporto tra uomo e donna.
L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio.
Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità.
Cosa vorrà dire, quale luce sta cercando di prescriverti il cammino?
Ho il presentimento che Dalia stia andando verso un gioco pericoloso che non è per lei: “non c’è comunione tra luce e tenebre”.
http://www.youtube.com/watch?v=APtavDNmlWU
Questa sera qualcuno mi ha guardata con occhi tristi, non so forse voleva solo dirmi così non va!
Non so, non mi piace essere guardata senza il sorriso che mi da la forza di sorridermi.
Pazienza, mi sono detta, ho una amica che sta morendo e lei ha avuto come sempre la forza del sorriso che era proprio per me.
Se ne sta andando, mi guarda e non mi riconosce più ma il sorriso,quello che sa che amo ,non me lo ha tolto neanche oggi.
Cari tutti, io sono una donna molto ferita dalla vita e la vita sempre mi ferisce ma non ci posso fare niente il sorriso non me lo toglie.
Per oggi tutto qui mi sono detta, poi ho pensato devo dare qualcosa di buono sennò che campo a fa?
Eccomi, le donne sono esseri “delicati” sanno capire fino alla fine, sanno darsi fino alla fine, si dedicano fino alla fine,comprendono fino alla fine, attenzione allora Fausto stai con lei, guardala e se sei veramente sincero diglielo con una sola mossa guardandola dritta negli occhi: sono tuo ,amore mio perdonami se puoi
e dolcemente stringila a te come hai fatto la prima volta, sai quella volta che non eri sicuro che lei ti volesse davvero?
Certo, Dalia deve avere una grande capacità quella di crederci ancora, perché non c’è niente che annienti di più della “parola” sbagliata di un marito.
Ti guardi dentro e non sei, non sei più.
Pensiamoci bene :cosa c’è di più bello che essere accompagnati in un cammino così faticoso dal tuo compagno che ogni giorno ti guarda con fiducia e amore come quel primo giorno che non era sicuro che lei lo volesse?
Se potessi lo vorrei anche io quel cammino anche se totalmente doloroso, ma lo vorrei.
Purtroppo la salute precaria ha i suoi limiti anche in questo.
Vi abbraccio e con voi Roberta alla quale dico solo forza!
Se hai bisogno io sono qui!
Scusata qualche errore qua e là.
faccio sempre troppe cose insieme, l’urgenza!
Ernestina.
ORSI A MONTREAL
Stamattina ho aperto gli occhi e c’era la neve
Neve sui secchi abeti dell’ospedale
E ho pensato: beh anche loro invecchiano
Anche loro provano il morso di questo inverno
Come me, albero disseccato disteso in un letto
Con la flebo in un ramo e una chioma incolta di foglie
E non importa, alberi miei, se voi avrete la primavera
E io forse no. Vi auguro sole e scoiattoli
E vi ringrazio perché avete voluto assomigliarmi
Fred stanotte è venuto a tenermi compagnia
Mi leggeva Melville e le sue poesie di guerra
Poesia e diarrea mi accompagnano spesso la notte
E ho imparato che nessuna può niente contro l’altra
Se la poesia mi incanta, la diarrea grida: basta
E chiede giustamente un attimo di attenzione
Ma all’uscita del bagno la poesia aspetta
E dice: ora ascolta anche la tua anima
Ho letto un fascicolo di Wildlife sugli orsi
Di come è dura la loro vita, al polo
Bianchi e terribili ma anche loro si ammalano
E muoiono e spesso non hanno da mangiare
E mi sono sentito come un vecchio orso
Sperduto nel polo di questi bianchi corridoi
E se un giorno arriverò a vedere il disgelo
Mi metterò in cammino verso nord
Andrò a pescare col mio amico Fred l’orso bruno
Da due mesi sto in ospedale, non so se ne uscirò
Ma forse quando uscirò non ci sarà più la neve
Saluterò gli alberi e dirò: tenete duro ragazzi
Anch’io tengo duro e Fred, e gli orsi
Lontano da qui, dove non arriva la metropolitana
E il vento gelido urla e non c’è riparo
Un po’ come andar contro ai dati delle analisi
Ma l’orso si alza scrolla la neve e riparte
Verso qualche miraggio o tana o nuova avventura
Perché vedete, se la vita diventa più corta
C’entra più vita dentro, ed è come se un ramo
Si riempisse di linfa, o un torrente si gonfiasse d’acqua
Non puoi dirgli che l’inverno incombe o il mare è vicino
Scorrerà forte, in un incredibile infanzia
Così siamo per metà decrepiti e per metà bambini
E un po’ poesia e un po’ diarrea
Un po’ vecchi alberi, e orsi, e numeri in una corsia
In un punto del Polo nord chiamato Montreal
E a te, proprio a te che affretti il passo
Davanti alla bianca scogliera dell’ospedale
Quasi temessi l’onda o il vento della malattia
Vorrei dirti: fermati, non aver paura
Bevi un caffè alla mia salute, compra un rivista di orsi
E non preoccuparti della piccole vendette e dei privilegi
Un giorno sarai davanti al bianco della tua anima
Davanti al ghiaccio e alla solitudine
Sii pronto a ridere, almeno una volta.
Stefano Benni
@ Ema detto
Bella poesia, riassume tutto quello che penso della vita.
Ti abbraccio
Nel cammino della nostra vita tutti sperimentiamo momenti in cui non sappiamo cosa fare, tanto difficili sono le decisioni da prendere. Cerchiamo di ragionare, di percorrere ogni possibilità, siamo pronti a fare qualsiasi cosa per alleviare il dolore di una persona a noi cara o il nostro, ma purtroppo alla fine ci rendiamo conto di non poter fare nulla. Allora siamo presi dalla disperazione perché tocchiamo con mano la nostra impotenza e ci ribelliamo, non la accettiamo, spesso ce la prendiamo con Dio.
E’ proprio in questi casi che molti, anche se non l’hanno mai fatto, si rivolgono a Dio, si ricordano di Lui. Allora la nostra disperazione si trasforma in preghiera , non c’è bisogno di tante parole, Lui sa di cosa abbiamo bisogno, spesso “ le sue vie non sono le nostre vie” , dobbiamo soltanto abbandonarci a Lui dicendo: “Pensaci tu”.
“Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e non pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione, riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che, dicendomi con queste disposizioni: pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco” (Dolindo Ruotolo).
In tutti i momenti di difficoltà, quando non sappiamo prendere una decisione, preghiamo il Signore, invochiamolo , Lui è sempre con noi, preghiamo il Signore e poi ascoltiamo il nostro cuore: Lui è là.
grazie.
accompagnarsi, lasciarsi accompagnare.
piccoli segreti che cambiano la vita.
la vera evoluzione non è nell’antagonismo, ma nella collaborazione.