11. Lo stesso

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=4eqjESxHOS4]

da qui

E’ uscito dalla chiesa con la luce della vetrata ancora dentro gli occhi. Non gli bastano più le parole del prete: c’è qualcosa da fare urgentemente; magari è la delusione d’amore che fa nascere rivoluzionari in ogni angolo del mondo. Ma che ne sa, del mondo? Vuole solo cambiarlo, non gli piace com’è adesso. Lo fa anche per Mattea, per mostrarle che la verità è più forte di tutte le menzogne; si accorgerà di che cosa è capace. Altro che chiesa, altro che omelie della domenica. Arriva alla stazione senz’accorgersene. Il pullman è lì, un animale bianco a strisce rosse, pronto a ingoiare i naviganti in fuga dai vortici della tristezza. I sedili azzurri sembrano fatti d’acqua. Si adagia sul poggiatesta scuro e pensa a quello che farà nella nuova situazione. Basterà cambiare posto, abitudini, amicizie? Ma quali amicizie? Le donne che ne hanno fatto un idolo? I coetanei invidiosi e timorosi di perdere la donna di turno, innamorata dei suoi occhi di zaffiro?
Fuggi anche tu?
Ha i capelli lunghi e ondulati, quasi ricci, due occhi che paiono chiudersi da un momento all’altro, eppure gli entrano dentro come frecce arroventate.
Chi ti ha detto che fuggo?
Non riesce a stare nei limiti del corpo, come dovesse esplodere in un bacio, una carezza, una risata.
Si va a Parigi solo per fuggire.
Filippo non ha voglia di parlare, ma la giovane seduta accanto a lui è di quelle con cui è difficile tacere.
 E tu da cosa fuggi?
Le labbra grandi si atteggiano a un sorriso, ma lasciano intuire un dolore trattenuto.
Le ho provate tutte: l’arte, il lavoro, la giungla del volontariato, ma alla fine eccomi qui, con un pugno di mosche.
Si concentra sulla mano che si apre e chiude come una corolla. Si aspetta che compaiano le mosche stecchite con le zampe all’aria.
Cosa intendi fare?
Lo chiede stancamente, è abituato al sapore amaro della delusione.
Vado all’avventura, qualsiasi cosa è meglio del presente.
Involontariamente fa il confronto con Mattea. Diverse, certamente, ma ognuna con un fascino speciale.
Pensi che il futuro sia migliore?
Riappare il sorriso un po’ forzato, si accorge che il seno ha un sussulto impercettibile.
Il futuro è rischio, movimento. Ho bisogno di cambiare.
Si sente meglio, ma il motivo non saprebbe dirlo.
In che albergo vai?
Non sa neanche perché gli chiede questo.
In rue Berthollet, numero 20.
Non è possibile, è lo stesso suo.

42 pensieri su “11. Lo stesso

  1. marco1963

    «Siamo stanchi di diventare giovani seri o contenti per forza, o criminali, o nevrotici: vogliamo ridere, essere innocenti, aspettare qualcosa dalla vita, chiedere, ignorare. Non vogliamo essere subito già così senza sogni».

    Pier Paolo Pasolini, “La meglio gioventù”

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  2. M&C

    – la verità è più forte di tutte le menzogne…

    Sono convinta di questo, è un pensiero che mi accompagna sempre, mi dà forza e mi tranquillizza.
    In tutti gli ambienti, di lavoro, studio, amicizie e parentela, può succedere di non essere presi in considerazione, o semplicemente di non essere capiti, ed è allora che la certezza che la Verità prima o poi viene alla luce ed azzera tutte le ombre negative mi aiuta a non abbattermi e mi sprona a perseverare nella strada che cerco di percorrere, che è quella dell’accoglienza, dell’apertura, dell’umiltà, del dare senza chiedere in cambio, del “servo inutile”, in una parola la strada dell’Amore, unico sostegno efficace su cui appoggiarsi per non cadere e ritrovarsi con un pugno di “mosche stecchite con le zampe all’aria” in mano.

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  3. marco1963

    Se fuggi, fuggi bene fuggi tranquillo, da qualche parte approderai Filippo, forse troverai un te diverso, un nuovo te, scoprirai ciò che hai perso, vedrai il mondo diverso.

    “Più lontano della luna, più lontano del mio cuore sono sempre le stesse parole che si scrivono sui muri …”

    Segui il cuore, se fuggi, se fuggi segui il cuore e andrai lontano. Segui quel centro, quel punto. Cos’era, il filo d’oro? Segui l’istinto se l’hai soffocato, permetti adesso al cuore di pensare e lascialo libero di sorridere. Corri! Non senti già la musica?

    “Più lontano della luna anche più lontano di un’altra città … che vita è questa, che vita è stata mai più saggezza, mai più se c’è un rimedio io corro da te senza una mano che mi sfiori io corro da te…”

    Non ti preoccupare se sei al buio, tieni stretto il filo d’oro dell’amore e quello rosso del tuo romanzo e andrai sicuro, un approdo troverai. Del resto l’amore è forte, è il rimedio più grande. L’amore regge il mondo quando tutto crolla.

    “Senza una luce ti devo cercare… l’amore è forte, Dio lo sa se ci vorrebbe fedeltà l’amore è grande e io sto qua in una città lontana in una città straniera…”

    http://www.youtube.com/watch?v=ztezpxIAHNs&ob=av2n

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  4. Rashide

    Riuscirà in questo viaggio Filippo a scoprire, affrontare e risolvere i problemi che l’hanno ferito nel suo mondo e che fino a oggi non accetta e perdona? Anselm Grun nel suo libro (La cura dell’anima) fa una bellissima citazione che fa molto riflettere: ogni uomo anela ad amare ed essere amato. L’amore lo può incantare. Ma, al tempo stesso, oggi in molti sperimentano quanto sia fragile l’amore, come possa rapidamente trasformarsi nel suo opposto. Il nostro amore umano è sempre mescolato a possessività e volontà di controllo. In questa esperienza dell’amore incantevole, ma fragile al tempo stesso, l’uomo anela a un amore più puro, che non sia altro che amore. Se mi rivolgo a questo anelito, posso far capire alle persone che l’amore di Dio per noi è assoluto perchè è incondizionato e privo di secondi fini. Il problema è che spesso non sentiamo tanto l’amore di Dio.

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  5. Fides

    Vuole solo cambiarlo, non gli piace com’è adesso

    sarebbe bello, ma la gente continuerà ad essere invidiosa, gelosa, maldicente…perché il mondo è sempre lo stesso dalla creazione ad oggi, cambia il paesaggio, la tecnologia, l’aria che respiriamo, ma il cuore dell’uomo è sempre uguale, geloso della bravura, del genio, della bellezza, invidioso dell’altrui felicità, e, appena può, fa scendere la sua scure di cattiveria per annientarla
    Ma forse il futuro ci sorprenderà, se siamo noi il futuro.

    Un amore felice. E’ normale?

    è serio? è utile?
    Che se ne fa il mondo di due esseri
    che non vedono il mondo?

    Innalzati l’uno verso l’altro senza alcun merito,
    i primi venuti tra un milione, ma convinti
    che doveva andare così – in premio di che? Di nulla; la luce giunge da nessun luogo –
    perché proprio su questi, e non su altri?
    Ciò offende la giustizia? Sì.
    Ciò infrange i princìpi accumulati con cura?
    Butta giù la morale dal piedistallo? Sì, infrange e butta giù.

    Guardate i due felici:
    se almeno dissimulassero un po’,
    si fingessero depressi, confortando così gli amici!
    Sentite come ridono – è un insulto.
    In che lingua parlano – comprensibile all’apparenza.
    E tutte quelle loro cerimonie, smancerie,
    quei bizzarri doveri reciproci che s’inventano – sembra un complotto contro l’umanità!

    E’ difficile immaginare dove si andrebbe a finire
    se il loro esempio fosse imitabile.
    Su cosa potrebbero contare religioni, poesie,
    di che ci si ricorderebbe, a che si rinuncerebbe,
    chi vorrebbe restare più nel cerchio?

    Un amore felice. Ma è necessario?

    Il tatto e la ragione impongono di tacerne
    come d’uno scandalo nelle alte sfere della Vita.
    Magnifici pargoli nascono senza il suo aiuto.
    Mai e poi mai riuscirebbe a popolare la terra,
    capita, in fondo, di rado.

    Chi non conosce l’amore felice
    dica pure che in nessun luogo esiste l’amore felice.

    Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire

    [Wislawa Szymborska]

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  6. ema

    “In che albergo vai?
    ….. Non è possibile, è lo stesso suo.”

    …stesso mondo, stesso dolore…

    “Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casino.”

    Gabriel Garcia Marquez

    Rispondi
  7. bioraffaella

    Ma che ne sa, del mondo? Vuole solo cambiarlo, non gli piace com’è adesso.

    Per cambiare il mondo dobbiamo prima cambiare noi stessi ,solo così si potremo finalmente vedere un mondo a colori.

    Rispondi
  8. M&C

    – magari è la delusione d’amore che fa nascere rivoluzionari in ogni angolo del mondo.

    DAI IL MEGLIO DI TE…
    di Madre Teresa di Calcutta

    Se fai il bene, ti attribuiranno
    secondi fini egoistici
    non importa, fa’ il bene.
    Se realizzi i tuoi obiettivi,
    troverai falsi amici e veri nemici
    non importa realizzali.
    Il bene che fai verrà domani
    dimenticato.
    Non importa fa’ il bene
    L’onestà e la sincerità ti
    rendono vulnerabile
    non importa, sii franco
    e onesto.
    Dà al mondo il meglio di te, e ti
    prenderanno a calci.
    Non importa, dà il meglio di te.

    Rispondi
  9. ema

    “Le labbra grandi si atteggiano a un sorriso, ma lasciano intuire un dolore trattenuto.”

    Molte persone sono programmate solo per esprimere gioia; il dolore non deve far parte del loro mondo e quando capita viene nascosto agli occhi degli altri come se non dovesse far parte dell’esistere; ho sempre pensato che trattenere il dolore (come pure la gioia) sia come morire…vivere è un’altra cosa.

    TRISTEZZA
    Interrogo la tristezza e scopro
    che non ha il dono della parola;
    eppure, se potesse,
    sono convinto che pronuncerebbe
    una parola più dolce della gioia.

    K.Gibran

    Rispondi
  10. bioraffaella

    è abituato al sapore amaro della delusione.

    Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
    Oriana Fallaci, Un cappello pieno di ciliege, 2008 (postumo)

    Quando si ha l’impressione di aver toccato il fondo per una delusione, c’è solo una cosa da fare: Cercare di risalire in superficie,perchè il futuro , in questo caso, sarà certamente migliore del presente.

    Rispondi
  11. Stella Maria

    Ci sono coincidenze che non comprendi, altre che non cogli, alcune che afferri al volo e altre che ti investono come un treno in corsa. Ma che ti segnino per sempre oppure che ti salvino la vita non sono mai casuali e ti cambiano, cambiano il tuo cammino, sarà solo il futuro a farti capire ma ciò che conta e’ il presente, vissuto in ogni caso intensamente senza farsi sfuggire il minimo particolare.

    Rispondi
  12. bioraffaella

    Il futuro è rischio, movimento. Ho bisogno di cambiare.
    Si sente meglio, ma il motivo non saprebbe dirlo.

    Ci si sente meglio quando qualcuno vive la tua stessa situazione o una siutazione simile alla tua ,perchè in questo caso non ci si sente soli.

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  13. marco1963

    Fuggire serve a volte a sopravvivere: ad un certo punto si deve fare. Non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo intervenire sui mattoncini del tempo, sospesi sulla struttura del nostro vivere. Lì siamo chiamati a fare un buon lavoro, dobbiamo anzi. E facendolo bene alla fine il mondo un po’ cambia. Il futuro è a rischio, per definizione. Ma saper affrontare il futuro è parte del nostro DNA, della nostra capacità di evolvere. Chi non affronta il futuro è sconfitto in partenza e non si evolve alla vita, lentamente muore. Ecco, andare verso l’incognito è evolvere, qualsiasi sia il risultato. Lo possiamo fare in mille modi e non necessariamente fuggendo. Filippo, hai la luce della vetrata negli occhi, ma il cuore offuscato, instabile. Vai incontro al tuo destino e segui il flusso; hai incontrato una donna e cerchi una donna: prendi a piene mani dalle parole di queste donne e ti scoprirai diverso. Te lo auguro.

    Rispondi
  14. gum

    Il rischio a volte paga. La storia di Filippo si sta incrociando con quella della passeggera del suo stesso pullman e il destino puo cambiargli la vita, ma non è garantito. Lo sanno bene i giocatori di roulette. E’ comunque un azzardo, un’ultima spiaggia che spesso non riserva gradite sorprese. Perchè non tornare all’antico e tentare di rimettere in piedi un rapporto ? D’incollare quei cocci schizzati sul pavimento quando per un gesto di rabbia si è spaccata la brocca più bella che era in casa?
    In fondo il futuro non è quella cosa affidata soltanto alla palla di vetro, se lo sai costruire puo essere subito una bella realta’.

    Rispondi
  15. bioraffaella

    In che albergo vai?
    Non sa neanche perché gli chiede questo.
    – In rue Berthollet, numero 20.
    Non è possibile, è lo stesso suo.

    La nostra vita quotidiana è bombardata da coincidenze o, per meglio dire, da incontri fortuiti tra le persone e gli avvenimenti chiamati coincidenze.[…]. L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento casuale in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita.
    Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere

    Rispondi
  16. ema

    E’ uscito dalla chiesa con la luce della vetrata ancora dentro gli occhi.

    Amico mio, non vedi
    Ch’è un’ombra ciò in cui credi?
    L’ombra di ciò che mai
    Tu non conoscerai?
    Amico mio, non odi
    Che il frastuon di cui godi
    È un’eco – assai meschina! –
    Dell’armonia divina?
    Non senti, amico triste,
    che un solo bene esiste?
    … Un cuor che cerca un cuore:
    amor che implora amore.

    VLADIMIR SERGEEVI? SOLOV’ËV

    Rispondi
  17. bioraffaella

    magari è la delusione d’amore che fa nascere rivoluzionari in ogni angolo del mondo

    Una delusione può ucciderti dentro, ma dove c’è un chicco di grano che muore, c’è sempre una pianta nuova che nasce.

    MAGIA DELLA VITA

    In un campo ho veduto una ghianda:
    sembrava così morta, inutile.
    E in primavera ho visto quella ghianda
    mettere radici e innalzarsi,
    giovane quercia verso il sole.
    Un miracolo, potresti dire:
    eppure questo miracolo si produce
    mille migliaia di volte
    nel sonno di ogni autunno
    e nella passione di ogni primavera.
    Perchè non dovrebbe prodursi
    nel cuore dell’uomo?

    Kahlil Gibran “Gesu’ figlio dell’uomo”

    ——————————————————————————–

    Rispondi
  18. ema

    “Non sa neanche perché gli chiede questo.
    – In rue Berthollet, numero 20.
    Non è possibile, è lo stesso suo.”

    “Chi non sa dov’è diretto non arriva da nessuna parte”
    Carlos Ruiz Zafon

    Rispondi
  19. bioraffaella

    Arriva alla stazione senz’accorgersene. Il pullman è lì, un animale bianco a strisce rosse,

    Ogni viaggio ha una sua partenza ed un suo arrivo, e quando sei arrivato al capolinea il tuo viaggio non è ancora terminato, perchè è da lì che ha inizio la tua vita nuova!

    Rispondi
  20. robysda

    Basterà cambiare posto, abitudini, amicizie?

    Fiippo, bello e insoddisfatto, alla ricerca della verità, della sensibilità che fatica a trovare nelle amicizie così superficiali, di qualcosa di più profondo, di sentirsi accolto da un sentimento sincero che gli permetta di essere se stesso, che faccia emergere ogni sua espressione, di un orecchio capace di ascoltarlo senza giudizio, accettandolo non solo per i suoi occhi di zaffiro, ma perché lui è così

    Rispondi
  21. Ernesta Scappaticci

    In questi giorni mi sarebbe davvero piaciuto fuggire, se leggo anche il luogo: Parigi…beh!
    Quante passeggiate lungo la Senna guardando prima il fiume, l’acqua è cosa indispensabile per me, poi i molti artisti che dipingono chi passa vicino a loro o quello che la loro mente può tradurre solo con quel colpo di pennello!
    Passeggi come tu fossi una creatura libera nel cuore nei gesti, insomma in tutto quello che sei.
    Ti guardi e ti riconosci subito: sono proprio io quella persona difficile da spiegare, spiegare cosa? e a chi ti piacerebbe davvero farlo?
    Credo che coi nostri gesti ci sappiamo spiegare benissimo soprattutto a coloro che vogliono davvero capire di noi.
    Fuggire è una cosa indispensabile per capirci e capire quello che senti quando ti rifugi in quel tuo angoletto che tieni segreto, bisogna guardarlo ogni tanto sennò diventerà un bunker invece del tuo nido che ti attende caldo e sicuro : la tua casetta sull’albero.
    Sai quei momenti nei quali anche uno sguardo ti rende tutto ciò che non ti aspettavi? e torni a casa felice di essere andata proprio lì.

    Ernestina.

    Rispondi
  22. pam

    Vuole solo cambiarlo, non gli piace com’è adesso

    ‘’mettiamo ordine nell’universo dando ordine al nostro cuore, costruiamo la pace nel mondo dandoci pace.
    Il lavoro spirituale è perciò il fondamento della nostra responsabilità storica (e quindi anche politica) per il miglioramento della vita di tutti. Non dimentichiamocelo mai.
    Ecco perché il grande mistico indù del XX secolo Ramana Maharshi diceva: ’Come tu sei, così è il mondo’. Chi continua a illudersi di poter migliorare il mondo senza impegnarsi in un profondo e costante lavoro di revisione interiore continua a riprodurre lo schema catastrofico della proiezione dell’ombra, in base al quale il male è sempre fuori di noi”.
    (Marco Guzzi, Darsi pace, p.50)

    Rispondi
  23. RossellaT

    Vado all’avventura, qualsiasi cosa è meglio del presente.

    Eppure il presente è il solo tempo che ci appartiene. Il passato è passato, bisogna certamente farne tesoro ma lasciarlo andare. Il futuro non è qui, è importante fare dei progetti ma non si può sprecare il tempo a preoccuparsi di quello che accadrà. Vivere il momento presente per sentire la bellezza della vita.

    Quando ho cominciato ad amarmi davvero,?
    mi sono rifiutato di vivere nel passato?
    e di preoccuparmi del mio futuro.?
    Ora vivo di più nel momento presente,
    in cui tutto ha un luogo.
    ?E’ la mia condizione di vita quotidiana
    e la chiamo PERFEZIONE.
    (Charlie Chaplin)

    Rispondi
  24. Ernesta Scappaticci

    Un altro modo di dire perfezione: ieri sera ero a Messa, nella nostra Parrocchia, al momento dell’offertorio
    una famiglia di persone di un altro paese, che soffre molto come altri del resto, ha portato all’altare appunto l’offerta, che si ripete da sempre.
    Quella di ieri sera è stata diversa ai miei occhi, una grande carezza per il mio cuore: avevano tutti un gran bel sorriso e una promessa nei loro occhi, la portavano nelle mani e in tutto il loro essere, erano davvero perfetti: sembravano incamminarsi verso quel Dio d’amore a cui loro non sanno chiedere niente, solo offrirsi.
    E rimani lì sperando di non dimenticarli mai.
    Ernestina.

    Rispondi
  25. robysda

    – E tu da cosa fuggi?

    Dal tarlo che imperterrito continua a scavare la sua galleria, da tutto ciò che si dice sincero e non è tale, dalla pagina del “devo “ che si riempie continuamente d’inchiostro, dagli egoismi invisibili, dalle corse di tutti i giorni che poi ti chiedi: ma dove portano?

    Rispondi
  26. marco1963

    @ Pamela 8

    Credo che questa citazione sia veramente adatta e – se guardi bene – è valida anche per l’Omelia di ieri. Che bella convergenza d’amore e d’intenti!

    Un abbraccio, Marco

    Rispondi
  27. marco1963

    @ Ernesta 31

    Ernestina, hai descritto una fotografia veramente bella e dolce: il senso della bellezza che hai visto in quelle persone arriva leggendo le tue parole.

    Un abbraccio e a presto, Marco

    Rispondi
  28. gum

    @Pam e @Marco 1963

    Sono d’accordo (Omelia) , mettiamo da parte quell’ “io”, facciamolo riposare in pace e davanti incidiamo per sempre una “D.”

    Rispondi
  29. Ernesta Scappaticci

    @ Marco,Pamela,Stella,

    Grazie a tutti voi e uno particolare a Stella, donna che quando incontri non smette mai il suo sorriso, anche se stanca o sta facendo altre cose.
    Il rispetto dell’altro, che quando incontro così, mi fa sentire bene: perché nei suoi occhi vedo anche me, e questo mi basta.

    Ernestina.

    Rispondi
  30. pam

    @Marco1963 @Gum
    E’ bello condividere con Voi. L’omelìa -ascoltata oggi pomeriggio by web- aveva, in effetti, alcuni punti di contatto con questo post..
    Grazie a Rashide, per avermi fatto scoprire le letture di Marco Guzzi.
    Un saluto speciale ad Ernestina.
    E un abbraccio di buona notte a tutti.
    Pamela

    Rispondi
  31. Agnese

    “E tu da cosa fuggi?”-ogni uno di noi ha le sue paure da quale vuole fuggire
    “Pensi che il futuro sia migliore?”-la speranza che ci tiene in vita.Io credo,io amo,io spero!

    Rispondi
  32. roberta Z

    A tutti

    Sono in ritardo con il commento, causa un piccolo intervento. Li ho letti tutti , mi sono piaciuti tutti, non ho niente da aggiungere, se non che finalmente i commenti sono diventati qualcosa che ci fa conoscere meglio perché meglio ci rispecchiano.

    Rispondi
  33. Ernesta Scappaticci

    E’ vero Roberta, in fondo è proprio quello che credo abbia voluto darci l’autore: e cammin facendo…..

    Un abbraccio spero tu stia bene: facci sapere appena puoi.

    Un caro saluto a tutti voi, un abbraccio a Pamela e a Rossella.
    Ernestina.

    Rispondi
  34. vale

    Ogni giorno, ogni istante, siamo messi davanti a delle prove che se superate, costruiscono il nostro futuro.

    Un forte abbraccio a tutti ma uno particolare a Pam e Roberta.

    Rispondi

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