33. Tutto un altro mondo

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da qui

Rotisserie de Beaujolais: c’è il numero telefonico, sulla tenda rossa. Si vede una striscia di fiume verde oltre il muretto e gli alberi in due file: la seconda spunta dalla banchina umida, percossa dalle chiglie dei battelli.
Mi chiamo Nino.
Io Dante.
Un nome impegnativo.
Sopra il ponte, le nuvole sono un lenzuolo stropicciato.
 Cerco la mia Beatrice.
 Pensa di trovarla qui?
C’è una gara di ballo a cui ha deciso di partecipare.
E’ un pezzo che ti chiedi quale sia la differenza tra Parigi e Roma: forse non sei nel posto giusto.
Balla anche lei?
Ci deve pur essere qualcosa di attraente: ti hanno detto di Montmartre, delle strade strette e dei palazzi bianchi, le soffitte dove potreste rifugiarvi, lontano da tutti; ti accosteresti mentre lava i piatti, ti direbbe smettila, non puoi lavarli dopo? e lei no, ora o mai più, ma cederebbe, perché il ballo più eccitante è sempre quello, la baceresti davanti alla finestra, le passeresti la mano tra i capelli a caschetto che reclamano carezze e ballerebbe con te, perché a forza di abbracciare gli altri è chiaro che prima o poi qualcuno te la porta via.
Non mi piace ballare.
E’ masochista?
Guardate le nuvole raggruppate in forme strane: due amanti allacciati nell’addio, una bimba che corre inseguendo un pallone tutto grigio, un angelo che vola inutilmente sulla città distratta.
No, sono innamorato.
Scendete di notte, mano nella mano, in bilico sul mosaico del pavé, rotolando tra Rue André Barsacq, Rue Chappe, Rue des 3 Frères, vi fermate al ristorante indiano solo per fare un’esperienza nuova, ne uscite con lo stomaco in fiamme, ma felici di trovarvi qui, nel cuore di Parigi: recitate la preghiera degli ubriachi davanti a Notre Dame de Lorette e lei ti dice guarda dove metti i piedi, non vorrai cadere proprio di fronte alla facciata della chiesa?
Posso darle un consiglio, se lo vuole.
Scrive oroscopi?
Tengo una rubrica di domande allo psicologo sulla rivista più trendy del momento.
Prendete un caffè da Dolce e Amaro, come antidoto alla birra.
Per questo le piacciono gli uomini?
Tornate in soffitta, e lei non ha più voglia di lavare i piatti, si lascia andare, tu l’abbracci e con un giro di tango la trascini sul letto illuminato dalla luna.
Mi piace capirli quando nessuno li capisce.
Lei ti dice ti amo e tu spegni la luce, vi allacciate per spiccare il volo, per ritrovarvi in tutto un altro mondo.

26 pensieri su “33. Tutto un altro mondo

  1. M&C

    Ogni luogo diventa “il posto giusto”, si trasforma in “tutto un altro mondo”, se lo vivi con chi ami, perchè lo vedi con gli occhi dell’amore.

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  2. robysda

    – Mi piace capirli quando nessuno li capisce.

    E’ davvero un altro mondo quando si incontra qualcuno diposto ad ascoltarci, se non addirittura a comprendere, il groviglio di pensieri che spesso affolla i corridoi della nostra mente, troppo impegnata, nella frenesia del quotidiano, a risolvere i propri problemi e a districare i propri pensieri, e poco attenta,spesso per scarsa sensibilità, ad ascoltare quelli altrui

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  3. Agnese

    “recitate la preghiera degli ubriachi davanti a Notre Dame de Lorette”- scusate,ci stavo a Parigi qualche volta e nessuno non mi ha detto di nessuna preghiera,ma è positivo o negativo?Mi è sfuggito qualcosa interesante?
    “lei ti dice ti amo e tu spegni la luce”-e no! meglio con la luce accessa,o hai deciso di andare dormire.No,ho capito,come nel vecchi film,per non fare vedere troppo qua si finiva la scena,altro immagina spettatore.
    Dai,comunque carino.

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  4. gum

    Se s’ incontra uno strizzacervelli va preso a piccole dosi altrimenti prima o poi s’impazzisce.
    Conosco più d’uno psichiatra che è morto suicida .Bisogna soltanto carpirgli il segreto del nostro disagio e fuggire lontano. Lui mira a tenerti in analisi tutta la vita forse sol per la lauta parcella. Basta invece piegarsi alla rassegnazione di una vita mortale che trova la pace in quel mondo che non devi cambiare.
    Può servirti a capire un pò meglio l’animo umano ma non certo insegnartene il modo di amare.

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  5. ema

    “recitate la preghiera degli ubriachi davanti a Notre Dame de Lorette ”

    “Pregare non è tanto ottenere quanto piuttosto diventare”
    (Kierkegaard).

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  6. marco1963

    Essere innamorati, sensazione speciale. E se in quel momento sei alla ricerca di quella persona con cui hai vissuto momenti unici, il tutto potrebbe risultare un po’ meno “speciale” poiche’ gli errori commessi sono adesso evidenti e si mischiano ai bei ricordi, provocando una ferita annunciata. Quella sensazione mentale può finire per trasformare anche una bella città in “niente di particolare”. Ma la forza propulsiva dell’istinto, la fame e la sete di quell’amore da ritrovare, non si esauriscono. “Sono innamorato”. E’ una poesia. E’ la poesia delle nubi che giocano a formare figure improbabili, delle file di alberi come sentinelle silenti, del verde magico del fiume, delle chiglie che comunicano nella lingua misteriosa delle barche. Allora tutto puo’ magicamente convergere in una soffitta, l’umido che sale da giù, il vociare degli ubriachi, l’odore umano che assalta, la voglia di prendersi e librarsi in volo. Ecco, è veramente tutto un altro mondo. E il potere dell’amore.

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  7. pam

    ‘No, sono innamorato’

    ‘Tutti dicono che il cervello sia l’organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire. Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi. Nei ragionamenti del cervello c’è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.’

    (Rita Levi Montalcini)

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  8. ema

    “Guardate le nuvole raggruppate in forme strane: due amanti allacciati nell’addio, una bimba che corre inseguendo un pallone tutto grigio, un angelo che vola inutilmente sulla città distratta.”

    Anche il cielo, a tratti, fa da specchio al mondo reale.

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  9. Agnese

    “Gli innamorati possono vivere di baci e acqua fresca”
    proverbio inglese
    io ho bisogno anche di cioccolatini

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  10. Ernesta Scappaticci

    Che meraviglia ballare, giri di valzer che tutte noi donne, credo, abbiamo sempre conservati nel cassetto dei sogni, speriamo di poterlo aprire prima o poi in questa meravigliosa danza che è la vita.
    Importa poco il luogo dove ti trovi, cercare l’amore è la cosa più importante che ti consegna la vita.
    L’importante è tenere conto dell’altro dei suoi bisogni, perché no anche dei suoi sogni, che sono davvero quelli che ci tengono in vita, ma siamo qui e il nostro più bel sogno è quello di arrivare a capirci per poter ballare e cantare( meglio se in italiano, io l’inglese non lo conosco) anche se non è sempre possibile.
    Le mie ragazze quando sentono la musica, danzano senza neanche accorgersene, ed io, che ragazza non sono più da un pezzo, sono peggio di loro, alcune volte lo faccio anche in chiesa: il nostro coro mi fa volare, li guardo e… mi sorprendo a muovere i miei passi in quei bei canti.

    A presto Ernestina.

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  11. Ernesta Scappaticci

    “mi piace capirli quando nessuno li capisce”
    Condivido con te Roby è la cosa più bella che può succedere, sapere di poter avere qualcuno pronto a consolarti facendoti ritrovare la strada di Dio.
    E’ una grande regalo che qualcuno ci vuole donare, grazie al cielo!

    Ernestina.

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  12. robysda

    Montmartre, il salotto degli artisti, il pennello che colora la vita, una sorta di specchio romantico in cui cercare un segnale per (ri)trovare l’abbraccio perduto

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  13. Rashide

    LA REGINA DELL’ULTIMO TANGO
    (Yokar e Amati)
    Gianni Morandi (Italy)

    Canto stasera
    Canto e sei sola
    Canto e ho nel cuore voglia di te
    Canto e il rumore
    Un po’se ne va
    Da questa stravolta e sorda città

    Settimo piano
    Settimo cielo
    Senza ascensore senza l’altare
    Ti voglio qui
    Ti voglio guardare
    Voglio sentimi dentro di te

    Canta che canto con te
    Solo e soltanto con te

    Amami come in quel mitico film
    Io sono Brando e tu sei la regina dell’ultimo tango
    Amami soli e più spinti che mai
    Io sono il sole e tu ombra non puoi più scappare lo sai

    Ballo che ballo con te
    Solo e soltanto con te

    Amami come in quel mitico film
    Io sono Brando e tu sei la regina dell’ultimo tanto
    Ammami soli e più spinti che mai
    Io sono il sole e tu ombra non puoi più scappare lo sai

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  14. ROBERTA Z

    Povero Dante, ora che finalmente aveva cambiato la scena di sesso davanti ai piatti da lavare, gli mancava proprio la sfortuna di incontrare uno psicologo!

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  15. Agnese

    Ernesta
    scusa,ma oggi non avevo tempo di aprire computer e non ho letto prima.
    Sono contenta che stai bene, un abbraccio e buona notte tutti (da parte me, io ho cominciato leggere adesso,ma primo o poi mi metto anche a dormire)

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  16. ROBERTA Z

    Io non credo che Dante stia cercando veramente la sua Beatrice, piuttosto cerca di non trovarla perché sa di non essere capace di mantenere un rapporto con una donna, è più facile e comodo sognare..
    .
    E anche meglio che non riesca a trovarla, perché per lui sarebbe un duro colpo sapere che lei lo ha dimencitato da un pezzo. Una donna non lascia un uomo perché non sa ballare il tango!
    Una donna come lei, che mi sembra con i piedi per terra, sicuramente lo avrebbe trovato, se avesse avuto ancora interesse per lui.

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