[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=P_eNqHl4K-c]
da qui
Torni da un altro viaggio, stressato come sempre: non le reggi più le signore brontolone che hanno sempre qualcosa da ridire, come se vivere fosse concentrarsi sull’unico punto nero nel foglio bianco del mondo. C’è mancato poco che ce le mandassi, ma non puoi cambiare ditta ogni tre giorni. Ti salva ritrovarti col computer, la sera, la notte, che magari passi in bianco, perché senza la pagina nuova del romanzo non potresti sopravvivere, è come una seconda pelle, come il costume di Futura che non riuscivi mai a sfilare e forse per questo t’innamoravi sempre più, perché la vita è correre dietro qualcosa che non hai o che non sei, e Futura è il fantasma che si affaccia, ammicca, armato fino ai denti, ti fa capire che non è il momento, ancora non sei pronto, ma verrà il giorno, verrà il giorno, ed è per questo che credi ancora nel domani, che sopporti la signora segaligna con gli occhialetti scuri, tutta scatti, che sputa sentenze mentre ti gira la testa perché non hai dormito, o la madre robusta con la faccia da impiegata frustrata e le lenti alla Cavour che ti ha preso come bersaglio preferito della sua intransigenza da strapazzo, o la meridionale dalla bocca larga che vuole fare tutto lei, sa tutto lei, e invece non sa un cazzo, ma basta che parli, che la butti in caciara appena può. E’ il momento in cui apri il portatile, spingi sul pulsante, aspetti l’epifania della schermata, e hai davanti lo spazio immacolato in cui appaiono d’incanto gli occhi azzurri e verdi, e ti chiedi se scrivere delle sue avventure, delle rapine, degli incontri inaspettati, non sia un modo per tenerla stretta, per non farla uscire dal tuo mondo, ma qualcosa ti dice che è il filo sottile del racconto a segnare la strada su cui convergerete, in una mattina di mezza primavera. Ti preoccupa l’ultimo dettaglio che hai dovuto registrare: l’approccio con l’uomo dalla maglietta blu, lo sguardo penetrante, limpido, che l’ha attratta senza scampo, e poi quel nome strano, da dove poteva provenire? A volte, dicono, le scritte incise sui muri, sulle pareti delle case, vivono di vita propria: il racconto nasce da un nome che ti torna in mente, un amore possibile, un addio che mozza il fiato e toglie il sonno. Sì, hai paura, pensi che Futura trovi qualcuno che le spieghi quanto sia lontana dalla porta che basterebbe aprire, in fondo al cuore. Per questo la tieni sul filo del rasoio, la impegni nell’ennesimo colpo, uno scippo nel parco dove due signore anziane passano il tempo a chiacchierare, dove i giovani giocano a ping pong e un ragazzo con la cartella rossa dorme pancia all’aria, né saprai mai se ha marinato la scuola o piange la donna che ha perduto proprio oggi che le avrebbe giurato amore eterno.

perché la vita è correre dietro a qualcosa che non hai o che non sei
La vita è correre dietro a sogni apparentemente irrangiungibili ma che prima o poi pssono diventare realtà se lo desideriamo con tutto ul cuore.
Anche noi credo tutti aspettiamo la quotidiana pagina che Tu ci regali Don come una salvezza.
Non vale solo per chi soffre d’insonnia . Ci fa sentire vivi non biologicamente, ma dentro di noi, è pane per la nostra anima, ci fa entrare nell’idillio dimenticare le pene sentire cosa pura come il candido spazio che abbiamo davanti e che andiamo per non so quale prodigio a impressionare quasi guidati da un’angelo che ci consiglia.
Non è solo il miracolo della scrittura!
Grazie
“ti salva ritrovarti col computer,la sera,la notte(…)perchè senza la pagina nuova del romanzo non potresti sopravvivere”- si,anche io.Per tuoi romanzi mi sono comprata il computer,ogni giorno aspetto nuova pagina come un bambino a Natale che aspetta regali.Potrei ripetere come nella publicita:togliete mi tutto ma non la pagina di don Fabrizio!
– ma verrà il giorno, verrà il giorno, ed è per questo che credi ancora nel domani, che sopporti…
La speranza che si avverino i sogni di far trionfare la Verità, il combattere per questo, a volte fa paura ed a volte, addirittura, sembra di essere soli a combattere la battaglia, come se nessuno al mondo capisca; ma la paura è insita nella speranza, superarla e vincerla è già il primo passo per raggiungere l’obiettivo.
A volte poi, una pagina di romanzo che parla di Verità, se lo sai leggere col cuore, aiuta a superare la paura, rinnova il coraggio e la forza per continuare a combattere!
“La speranza è un rischio da correre. È addirittura il rischio dei rischi.”
(Georges Bernanos)
http://youtu.be/U5rUYUQrT7k
http://www.youtube.com/watch?v=0s57E4SM7ug
“Il tema che avevo assegnato era : (…) Ricordo come iniziava il tema. Ricordo ogni parola. Il giorno che cambiò la vita di Harry Dunning cambiò anche la mia.
‘Non era un giorno ma una notte. La notte che cambiò la mia vita fu la notte che mio padre assassinò mia madre e due miei fratelli e mi ferì gravemente. Fece male anche a mia sorella, così male che lei finì in coma. In tre anni morì, senza esseri mai più svegliata. Si chiamava Ellen e le volevo tanto bene. Le piaceva cogliere i fiori e metterli nei vasi’
Fino a quel giorno lo avevo considerato più tardo di comprendonio del resto della classe. Forse una sola spanna sopra chi è definito “ritardato educabile”. Bè perdìo, c’era un buon motivo. Anzi, era un miracolo che fosse ancora vivo. Era un signore simpatico che sorrideva sempre e non alzava mai la voce con i ragazzi (…)aveva passato l’inferno e sgobbava con umiltà e fiducia nel futuro per ottenere un diploma. Sapendo bene che, comunque andasse, sarebbe rimasto un bidello per il resto della vita. (…) Forse un tempo sarebbe potuto diventare altro, ma una notte la monetina era caduta su testa anzichè su croce, e ora era solo un tizio in calzoni da lavoro.”
(Stephen King – “22/11/63”)
Potrebbero esistere punti neri più grandi nel “foglio bianco del mondo”?
Marco C.
http://www.youtube.com/watch?v=YkqMvGvqbng
“e poi quel nome strano, da dove poteva provenire? A volte, dicono, le scritte incise sui muri, sulle pareti delle case, vivono di vita propria”
http://www.youtube.com/watch?v=RQs9K3FQ5KU&feature=related
“né saprai mai se ha marinato la scuola o piange la donna che ha perduto proprio oggi che le avrebbe giurato amore eterno.”
T’AMO SENZA SAPERE COME
T’amo senza sapere come, ne’ quando ne’ da dove,
t’amo direttamente senza problemi ne’ orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto e’ mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno
(Pablo Neruda)
http://www.youtube.com/watch?v=GsJW7b3zuUs
Sì, hai paura, pensi che Futura trovi qualcuno che le spieghi quanto sia lontana dalla porta che basterebbe aprire, in fondo al cuore.
Esercitare il controllo dell’altro non da nessuna garanzia ma lasciare libera Futura di farsi aiutare ad aprire la porta in fondo al cuore ti potrebbe restituire una donna diversa, capace di amare veramente.
Anche per noi ogni pagina di questo blog e’ un’epifania e tante volte la scoperta della nostra vita. Grazie don!
E’ il momento in cui apri il portatile, spingi sul pulsante, aspetti l’epifania della schermata, ……
Dove finalmente entri nel magico mondo del romanzo per vivere ogni giorno nuove emozioni!
Nessun Romanzo che egli compri
Può tanto incantare un uomo
Quanto la lettura di
Quello suo individuale –
È proprio della Finzione- diluire a plausibilità
Il Romanzo nostro-se è così piccolo
Che ci si può credere- Non è vero!
Emily Dickinson
A volte, dicono, le scritte incise sui muri, sulle pareti delle case, vivono di vita propria:
Scrivere sui muri è un atto di vandalismo, ma in questo caso ho come l’impressione che la scritta incisa sul muro assuma un altro significato: quello di voler mantenere in vita qualcuno che non c’è più, che rischia di essere dimenticato per sempre.
E la sua vita è incatenata a quella di altre persone come se fosse vittima di un incantesimo fatto da una strega malefica . Un incantesimo che prima o poi verrà spezzato con la sola arma possibile, quella dell’Amore!
Una pagina che si aspetta di leggere, ogni giorno. Questa, oggi, mi sta aiutando a liberare ciò che imprigiona il mio cuore.
pensi che Futura trovi qualcuno che le spieghi quanto sia lontana dalla porta che basterebbe aprire, in fondo al cuore.
Se riuscirò ad aprire
un angolo nuovo
nel cuore di un uomo
per lui non sarò vissuto invano.
Boston, 25 dicembre 1912
(Kahlil Gibran)
“ancora non sei pronto, ma verrà il giorno, verrà il giorno,”
“Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere.”
Padre Pio
Forse corriamo sempre il rischio di concentrarci sull’unico punto nero della pagina bianca più bella che esista, la nostra vita. Chi rifugge quel rischio è costretto a guardare dentro la vita senza tanti se o ma, deve sentirne l’odore, il sapore, deve scontrarsi con i guai, deve trovare ogni soluzione di sorta. Il filo rosso del racconto, che qui torna simile a tutti gli altri fili rossi, se ben intonato, vive spesso di luce propria, guizza, suggerendo stati d’animo e sensazioni. Uno scrittore sensibile ed acuto, potrebbe tenere in tasca il futuro suo e di altri, e snocciolarlo piano piano, una pagina al giorno, a tutto il suo mondo. In modo raro e profetico, ma con grande responsabilità e consapevolezza. Ben venga concorrere a formare, in tal modo, i mattoni del mondo.
Per questo la tieni sul filo del rasoio, la impegni nell’ennesimo colpo, uno scippo nel parco …
Futura è un bellissimo miraggio vivo nei suoi pensieri ,è lì, ogni volta che accende il computer,e racconta di lei e del suo ennesimo colpo .Con la speranza che non scappi via, perchè questo è il suo sogno!
“ma qualcosa ti dice che è il filo sottile del racconto a segnare la strada su cui convergerete,”
Quel giorno che verrà e che tutti aspettiamo con ansia è un giorno che dobbiamo costruire attimo per attimo.
Se non ci impegniamo a seguire scrupolosamente il “filo sottile” quel giorno potrebbe non venire mai.
http://www.youtube.com/watch?v=jCSe66pWNmc
“Ti preoccupa l’ultimo dettaglio che hai dovuto registrare: l’approccio con l’uomo dalla maglietta blu, lo sguardo penetrante, limpido, che l’ha attratta senza scampo”
http://www.youtube.com/watch?v=MceFS2G1cWE&feature=related
Il nostro capisce che non sono i pretendenti maschili che possono insidiare la donna del suo romanzo, ma quella presenza indefinita, ibrida quasi asessuata, che rischia di spalancargli i battenti di quell’uscio che potrebbe schiudere per lei un nuovo mondo sin’ora sconosciuto quello della sua anima dove finalmente vorrebbe perdersi e niente e nessuno la potra’ fermare.
Ci sono viaggi che intraprendiamo insieme a qualcuno, mentre procediamo, la strada ci aiuta a conoscere, comprendere, amare;
sono quei viaggi che vuoi non finiscano,
viaggi in cui ti giochi la vita e speri non siano miraggi
l’approccio con l’uomo dalla maglietta blu, lo sguardo penetrante,
la pagina del giorno, specchio delle emozioni, anche di quelle che da solo non riesci a tirare fuori e che solo attraverso la scrittura possono emergere, regalandoti un profilo che non conoscevi o forse non avevi il coraggio di incontrare.
E’ il momento in cui apri il portatile, spingi sul pulsante, aspetti l’epifania della schermata
e non vedi l’ora di leggere per sapere cos’è successo ai compagni di viaggio che ti accompagnano ogni giorno
perchè ogni giorno, in questo spazio, c’è sempre un dono da scoprire
grazie, don
vi ringrazio!
scrittore e lettore si rincorrono, per uscire insieme dal punto nero della vita, per scoprire insieme il grande spazio bianco.
CLOWN: OPINIONI
http://www.youtube.com/watch?v=cFw0exi_YrA
“ed è per questo che credi ancora nel domani”
Credo ancora nel domani perché lo sto imparando da chi scrive per noi: la speranza, l’amore per la vita.
Credo ancora nel domani perché leggo di voi e con voi, e questa è la mia grande consolazione!
Vi abbraccio tutti.
Ernestina.
“Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere”
Samuel Johnson
E a noi tutti piace(se si può dire-adoriamo) leggere tuoi libri,perchè nel tuoi libri come nella vita,nel tutto che fai c’è la passione-risposta hai.
– hanno sempre qualcosa da ridire, come se vivere fosse concentrarsi sull’unico punto nero nel foglio bianco del mondo.
Un’insoddisfazione latente alberga nel cuore di certe persone, che le porta a sentirsi escluse da tutti ed a chiudersi a loro volta agli altri, a pretendere che tutto giri secondo i loro schemi ben preparati, gestiti e coordinati.
Appena qualcosa sfugge dal loro controllo e dai loro canoni, invece di cercare di capire se c’è del positivo nella novità, sono pronte a puntare il dito ed a creare problemi, a gettare fango su qualcosa di buono e pulito che altri tentano di costruire.
Il puntino nero è dentro di loro, si concentrano su questo e per questo non possono essere felici e serene; solo ritrovando l’Amore possono uscirne e “scoprire il grande spazio bianco” della vita in comunione, amore, condivisione ed accoglienza.
Pagina bellissima, complimenti!
Ed è per questo che credi ancora nel domani.
La speranza è un essere piumato che si posa sull’anima,canta melodie senza parole e non finisce mai.
Emily Dickinson
grazie!
sì, succede anche questo, anche che si veda solo il punto nero.