[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=7IBkoIX-M4I]
da qui
Ti esalta camminare per le vie di Parigi, hai sognato spesso di visitare la città dei sogni, del tuo amato Calvino, la città che hai sempre immaginato, al punto che pensavi di conoscerla, ti sembrava di averne passato in rassegna gli odori, i colori, le vetrine; non avevi già visto questo punto di Ives Saint Laurent in Rue Bonaparte che pare un tempio greco? Non avevi intuito la strada fatta solo di negozi d’alta moda, intervallati a tratti da botteghe di profumi, come quella di Kiehl’s, là, sulla destra, e poi ancora e solo Chattawak, Ivoire, Henry Lloyd, Zapa, interrotti quasi per errore da un Mandarinaduck o una farmacia all’angolo con Rue de Four, ed è curioso che Marika non ti abbia ancora chiesto di comprarle qualcosa: è il segno che è davvero innamorata? L’interrogativo evapora di fronte ai Rolex che appaiono d’un tratto proprio oltre l’incrocio, e pensi al tempo che è passato, a come cambiano le cose, alla donna che ti cammina al fianco con i capelli biondi e lunghi e le labbra grandi che sorridono sempre, come se tutto andasse sempre bene, e pensi che la donna ideale sia quella capace di ricevere, ospitare, di far scivolare nell’oblio l’ombra e la luce del passato, con la scusa di scoprire l’altro lato di Rue Bonaparte, che t’illude di esserti affrancato dai lustrini dell’abbigliamento e di aver virato verso gli orologi d’alta classe – ecco la succursale della Seiko – e invece, macché, ricomincia con Georges Rech, Theory, Apostrophe, che non vedi l’ora di trovare un diversivo, un bar, tanto per dire: l’avevi sognato già così, con la tenda verdescuro e i tavolini tondi, dove la gente beve, scrive, legge riviste patinate, aspetta con la giacca in mano e ti chiedi quale delle ipotesi sia la più probabile, quella che vede, nel big bang, l’inizio di una serie di effetti casuali, una catena ininterrotta di contingenze senza senso o quella che scorge un disegno già determinato, che dagli organismi unicellulari attraversa le ere, le grandi glaciazioni, l’assetto progressivo della crosta terrestre, la nascita delle prime specie intelligenti fino alla donna che cerca un monumento sul depliant turistico, quella che s’informa sull’orario dei treni per il Sud, o l’uomo intento a girare il cucchiaino nella tazza come fosse una questione di vita o di morte, e non sai decidere, ti pare ci siano buone ragioni per l’una e l’altra prospettiva, ma t’inquieta il pensiero che la donna che ti stringe il braccio stia lì per puro caso e non per il progetto arcano di una provvidenza che ha pensato proprio a te, alla solitudine dei giorni senz’amore, al contrasto insanabile con Mattea che ti ha accusato di alto tradimento, e ti chiedi se possa sorgere, un giorno, l’alba in cui le scelte si riveleranno quelle giuste, volute da un Dio che conosce ogni intreccio, dall’incipit al finale, e non siano solo goffi tentativi destinati a contraddirsi al primo colpo di vento, al primo apparire dei pettegolezzi, al sibilo dell’invidioso che non vede l’ora di trasformare la passeggiata in Rue Bonaparte nell’anticamera fredda dell’inferno.

Le scelte si rivelano sempre giuste quando ti affidi alla provvidenza, quando con umiltà e speranza diventi “capace di ricevere, ospitare” e “scoprire l’altro lato”.
Dai sedili blu di un autobus a Rue Bonaparte passando per l’atmosfera del Seven lei e’ sempre li’… non puo’ essere solo una coincidenza. Mattea ha scelto ora tocca a te… e ricorda Filippo l’amore e’ compromettersi.
R. D. A. R.
“t’inquieta il pensiero che la donna che ti stringe il braccio stia lì per una mera contingenza e non per un progetto arcano di una provvidenza che ha pensato proprio a te, alla solitudine dei giorni senz’amore’’
…perché quando ci accade qualcosa di importante, di grande e di bello, ci sembra un dono che non ci aspettavamo più.
Qui non vediamo negozi d’alta moda, ma riusciamo a scorgere “l’altro lato” della strada…
Un ringraziamento speciale da un posto speciale: Assisi!
Il commento precedente n.4 è delle Maccabee!
http://www.youtube.com/watch?v=S10wohhv_RQ&feature=youtube_gdata_player
http://m.youtube.com/watch?v=dkDfSjnJnPQ
La stagione dell’amore viene e va, all’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Roby Dany Agnese Rossella
Non e’ pensabile che tutto per noi sia predisposto, secondo ritmi decisi in base ai desiderata, alle voglie che ci attanagliano, al desiderio di star soli e fuggire finanche dai propri cari perché uno non ne può piu di cio’ che ha, della routine, e vuole fuggire da se stesso, ed e’ felice con gli altri e si sente a volte morire per la vita che ha scelto. Ma neanche e’ pensabile che non esista una predisposizione, un disegno superiore, che tutto sia casualità e caos primordiale e basta. Voglio pensare, tanto per non essere banale, che e’ un mix dei due. Che in parte ci affidiamo, con la nostra anima e la mente, al Dio in cui crediamo e che a volte ci ascolta. Ma in parte il caso, l’energia degli eventi imrovvisi, il caos, sono l’incredibile e gratuito carburante della vita. E il mix di questi due mondi, io credo, ha attraversato tutti noi almeno una volta nella vita, rendendoci ciò che siamo: miracoli imperfetti.
e ti chiedi se può sorgere l’alba in cui le scelte si rivelano finalmente quelle giuste, volute da un Dio che conosce ogni intreccio, dall’incipit al finale,
Spero non sorga mai quell’alba e di continuare a scegliere sentendomi artefice di un disegno che non so dove andrà a finire, artefice di errori ma anche di quelle cose buone, poche forse, ma tutte mie (di fatto sarebbero miei solo gli errori se il disegno non fosse mio ma di un altro che per quanto Dio mi richiederebbe di indovinare più che costruire, intuire più che decidere, obbedire più che scegliere) , così, solo così, alla fine della vita non dovrò fare un bilancio ma guardare il disegno delle vie percorse e quelle abbandonate o nemmeno intraprese, gli intrecci, i nodi, i colori, i suoni, le parole dette e quelle taciute, da me, da chi avrò incontrato, solo così saprò, alla fine che quel poco di buono che avrò fatto sarà stata una mia offerta alla vita che mi starà lasciando e potrò abbandonarmi nelle braccia di quello che verrà, (se qualcosa verrà, dopo), sentendomi parte di un disegno più grande di me, che nessuno, nemmeno Dio conosce, e aspetta di vedere, curioso come noi, fiero delle straordinarie capacità della sua fragile e straordinaria creatura, che nemmeno Lui, che non ha mani, piedi, occhi, cuore di carne, potrà mai uguagliare se non nel Figlio dell’Uomo che è, per definizione, altro da Lui, che se può cadere tre o mille volte, tre o mille volte può rialzarsi e ricominciare a camminare.
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Come siamo arrivati sin qui?
Si si puo’chiamare evoluzione questa? Ovvero involuzione?
Dall’ameba alla scimmia, un progresso continuo sotto lo sguardo vigile di Darwin.
Cellule innamorate che hanno procreato specializzando sempre piu’la vita.
Un processo spontaneo organizzato dal perfetto Demiurgo.
Poi venne l’uomo che per emulare quel che qualcuno ha fatto per amore, si e’ messo pure lui a modificare le cose che costui gli aveva dato, pensando di poter avere il mondo.
Spaccava l’atomo senza sapere ch’era piu’grande di un’intera galassia o che un Rolex può segnare il tempo ma non potra’ scandirlo all’infinito.
“e ti chiedi se può sorgere l’alba in cui le scelte si rivelano finalmente quelle giuste, volute da un Dio che conosce ogni intreccio, dall’incipit al finale, e non siano solo goffi tentativi destinati a contraddirsi al primo colpo di vento”
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe dei suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
E.Montale
http://www.youtube.com/watch?v=q4BQauHWXnc
“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. […] È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete non considerate soltanto l’autore: considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto.Thoreau dice: “Molti uomini hanno vita di quieta disperazione.”. Non vi rassegnate a questo: ribellatevi! Non affogatevi nella pigrizia mentale. Guardatevi intorno! […] Osate cambiare! Cercate nuove strade! “
con la scusa di scoprire l’altro lato di Rue Bonaparte
Come si fa a scoprire l’altro lato di una via, di una strada o di un sentiero?
Un modo c’è ed è quello di creare il vuoto attorno a se, nonostante ci possano essere le persone che chiacchierano, le vetrine illuminate o la confusione delle macchine. Quando allontani tutto ciò che ti possa creare confusione e lasci lo spazio alle idee , ai ricordi o ai semplici momenti che hai vissuto nel corso della tua giornata, ecco che inizi ad ascoltare e a vedere le meraviglie che ci sono intorno a te con le orecchie e gli occhi del cuore , comprendendo che l’unico disegno che ci unisce tutti quanti è l’Amore!
“ma t’inquieta il pensiero che la donna che ti stringe il braccio stia lì per una mera contingenza”
Credo che se qualcuno vuole stringere proprio il nostro braccio e non quello di un altro, questo dovrebbe bastare già a spiegarci molte cose…
http://www.youtube.com/watch?v=5CdgdEizyA0&feature=related
So che, per qualche motivo, ogni passo che ho fatto, da quando ho imparato a camminare era un passo verso di te (A walk to remember)
Forse non era scritto ma, in qualche modo, era il mio progetto… se possiamo dire questo che importa del resto?
“una catena ininterrotta di contingenze senza senso o quella che scorge un disegno già determinato”
http://www.youtube.com/watch?v=QVg2ASshOT0
L’importante è vivere dopo tutto perche in ogni minuto che passa c’è una occasione per rivoluzionare la nostra vita completamente.
vi ringrazio!
due possibilità che c’interpellano ogni giorno, che fanno dell’essere umano qualcuno chiamato a cercare una risposta.
Ho sempre apprezzato molto in questo blog, i pensieri di Fides, permeati di profonda spiritualità e saldi nelle loro professioni come roccia millenaria.
E’ forse il suo nickname ad avermi suggestionato nel giudizio, trovandomi oggi di fronte al suo atteggiamento fortemente ipotetico su quanto verrà dopo e troppo umanizzante sulle facoltà individuali nei confronti del trascendente.?
Se invece fa parte di una sua convinzione teologica proverò a rifletterci meglio perchè su certe cose per noi tanto misteriose ogni contributo è ben accetto.
Grazie
“e ti chiedi se possa sorgere, un giorno, l’alba in cui le scelte si riveleranno quelle giuste”
Il futuro sarà quello che sapremo costruirci…con i mezzi che ci sono stati messi a disposizione.
Il Futuro
E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.
Julio Cortazar
“…di fronte ai Rolex(…)pensi al tempo che è passato”
A mia sorella una volta hanno regalato un bellissimo orologio,aveva appeso in cucina, le cifre erano grandi,indicava bene ora,ed ogni secondo che passava si sentiva forte tic-tac,tic-tac… La buttata via,non c’è la fatta ad ascoltare ogni secondo come il tempo passa. Adesso è più rilassata.
“pensi (…)a come cambiano le cose”- ma che,vuoi rimanere sempre nello stesso punto?
“…e pensi che la donna ideale sia quella capace di ricevere,ospitare,di far scivolare nell’oblio l’ombra e la luce del passato”-cio è la donna ideale per te è questa che è capace di curarti?Ma il punto sul passato non si può mettere e cominciare la nuova vita?!
“e ti chiedi se può sorgere l’alba in cui le scelte si rivelano finalmente quelle giuste”
non esiste,troppo facile.Magari,prendendo una decisione si aprisse il cielo e un angelo affacciato ti disse:ma sei scemo?! Non è cosi,ma cosi che devi fare!
Dobbiamo prendere decisioni e con questo prendere anche la responsabilita delle nostri decisioni, a limite ogni tanto si può fare qualche modificazioni.
dal libro di Stephen Bastard:
AMORE:Quando i tuoi occhi si incontrano coi suoi in una stanza piena di persone.
SESSO:Quando la tua lingua si incontra con la sua in una stanza piena di persone.
MATRIMONIO:Quando ti trova mentre ti nascondi in una stanza piena di persone…
AMORE:Quando dividi tutto con lei.
SESSO:Quando richiedi una prestazione sessuale prima di pagarla.
MATRIMONIO:Quando la banca è padrona di tutto…
AMORE:Quando la chiami solo per dire:”come stai principessa?”
SESSO:Quando la chiami solo per organizzare un torrido incontro di sex wrestling.
MATRIMONIO:Quando la chiami solo per sapere se la cena è pronta…
AMORE:Quando scrivi poesie sulla persona che ami.
SESSO:Quando scrivi solo il numero di telefono.
MATRIMONIO:Quando firmi solo assegni…
AMORE:Quando ti preoccupi dei sentimenti della tua partner.
SESSO:Quando ti preoccupi che lei sia solo “bona”.
MATRIMONIO:Quando ti preoccupi della guida TV…
@ Gum, grazie.
Posso solo dirti che l’immagine di fede che preferisco e’quella di seme, se fosse granitica non potrebbe spaccarsi per germogliare.
Credo che il dubbio sia ciò che spinge a continuare a cercare.
@ Fides
Su questo concordo con Te, sarà che il conforto dell’altro corrobora la mia.
Un caro saluto.
Esaltante il paragone di una passeggiata in una via di “Grande Classe” dove vetrine e luci abbagliano gli occhi, – e non sai fino a che punto quello scintillio appaga l’emozione- con il percorso della vita, nel quale ci si domanda ogni giorno il perché di quanto accade, di ciò che ci circonda, delle persone che si hanno accanto; bello è sentirsi liberi dalla stretta del Rolex, che inesorabile scandisce i suoi minuti, alla ricerca di un bar qualsiasi dove potersi fermare un attimo per capire il meccanismo di una vita della quale fai parte, come il tassello di un mosaico, che provi a completare ogni giorno, apprezzando quanto viene dato in dono da una Provvidenza generosa, che oggi , caro Filippo, vuole donarti un amore libero e senza tempo
grazie!
l’immagine del seme mi sembra quella giusta.
e anche potersi fermare un attimo per capire.