Curiosità per… il limite, il mistero, l’assoluto

Curiosità, ossia una vita come continua giovinezza

Ciclo di incontri nel centenario della nascita di Fosco Maraini

Quarto incontro mercoledì 6 giugno, ore 17.30

Francesco Tomatis

Curiosità per… il limite, il mistero, l’assoluto

Firenze, Palazzo Giovane
Vicolo di Santa Maria Maggiore 1

 

La montagna è il luogo privilegiato per la curiosità e la ricerca più estrema. Nella dimensione montana l’uomo può fare autenticamente esperienza personale della verticalità del limite. Affrontando il pericolo a cui espone la montagna, è possibile con gradualità, passo a passo, camminando e pensando, esperire il proprio orizzontante limite, orizzonte esistenziale. Il limite umano si staglia sulla verticalità illimite della montagna, che opprime e libera, assieme, attraverso i suoi due versanti-volti: di negativo mistero e di assoluto positivamente interpretabile. L’alpi-mistica, montanara e alpinistica, può così aprirsi alla comprensione vivente della rigenerabilità della natura nei suoi elementi, liberamente fruibili con cura.

Francesco Tomatis è autore di Filosofia della montagna (2005, 2008). Nato a Carrù (Cuneo) il 5 luglio 1964, dal 2002 è professore ordinario in filosofia teoretica all’Università degli studi di Salerno e dal 2008 istruttore di Kung Fu classico cinese della Scuola Kung Fu Chang. Collabora con “Avvenire”, “La Rivista del Club Alpino Italiano”, “Ousitanio Vivo”.
È socio della sezione di Cuneo del Club Alpino Italiano e fa parte del comitato dei garanti di Mountain Wilderness International.

Assessorato alle Politiche giovanili, [email protected], tel. 0552768072
Gabinetto Vieusseux, [email protected], tel.055288342, 347.8832687

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

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