[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=a79nSbmy69U]
da qui
Quando l’hai vista, sei rimasto folgorato. Se la vedessi oggi, non farebbe più lo stesso effetto. Ma eri giovane; gli occhi verdi ti rincorrevano da sempre, come se a intervalli regolari dovessero apparire per rubarti il sonno. Non ricordi nemmeno dove l’hai incontrata: a scuola? a casa di suo padre? dalla sua migliore amica? Lo stesso tuffo al cuore delle elementari e di quando spuntava all’orizzonte la bicicletta di Carlotta. Avevi avuto altre avventure, altri rapporti, rischiato il linciaggio da parte della banda di un rivale, provato l’amore negli stabilimenti, la passione consumata dovunque capitasse, un fuoco che bruciava, lasciando in fondo al cuore solo cenere. Ma ora, di nuovo, gli occhi verdi, i capelli color grano come i campi delle vacanze estive, una luce che rende ciechi di fronte a tutto il resto: non studi più, pensi solo a come contattarla, come stare da solo insieme a lei, per sussurrarle la frase galeotta, col timore che dica non capisci un accidente, sei il bambino scemo di sempre: perché gli spettri del passato sono vivi nelle pieghe del presente, la Persighetti è dietro l’angolo per dirti dove vai, sei ancora più ridicolo di prima. E invece la primavera decide di aiutarti, conosce la tua tachicardia, che rischia di mandare tutto a monte. All’orizzonte del pratone, ha disegnato un cielo azzurro che neanche sulle ville di Posillipo; hai dentro l’energia della stagione bella; siete vicini, tanto che non riesci più a capire se gli occhi di Sonia siano azzurri o verdi, anche perché li ha chiusi, la distanza è cancellata, non c’è più cielo, né albero, né prato: il fantasma della Persighetti ti appare sibilando che tanto non ti vuole, ma tu le sfiori le labbra con le labbra, tutto ti pare così strano, come se il nastro del tempo si riavvolgesse in fretta e ritornassi il bambino di Viale Beethoven, con l’elefante di peluche accucciato nell’angolo a sinistra, gli occhi spalancati sulla balena del 708, che sbuffa a pochi metri dall’insegna del Minimax, dal negozio della SMA coperto da scritte incomprensibili, dalla tenda gialla del bar, e ti chiedi perché tutti si affannino a correre su e giù, mentre le mani circondano i suoi fianchi, il suo seno preme contro il petto e le lingue inseguono qualcosa nella bocca, un suono, una parola che possa raccontare finalmente l’onda montante della tua felicità.

Primavera
Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra….
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite
Le scale
le terrazze
le rondini
canteranno nel sole.
Cesare Pavese
https://www.youtube.com/watch?v=6tzuTbMAasc&feature=youtube_gdata_player
Reblogged this on Nutrire il corpo e l’anima.
“La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s’alza un vento tiepido d’amore
Di vero amore”
http://www.youtube.com/watch?v=6tzuTbMAasc
La primavera é un ottima alleata di cupido,insieme fanno scoccare la scintilla ,insieme fanno nascere l’ amore…
“Lo stesso tuffo al cuore delle elementari e di quando spuntava all’orizzonte la bicicletta di Carlotta.”
Un’altra pagina ricca di speranza, un inno all’eterno ciclo della vita e alla forza dell’amore che, nonostante i nostri fantasmi, ritorna sempre e non finisce mai.
“l’onda montante della tua felicità.”
Viene prima la musica o prima l’amore?
Ami perchè senti una musica o senti una musica perchè ami?
Non importa, quello che conta è che l’amore è una musica che ti inonda di felicità!
In certe circostanze non si pensa neppure a Dio, forse perchè Lui Stesso non lo vuole: uno sprazzo di Paradiso Terrestre per darci un assaggio di quello Celeste. Dev’esserci pure un’onda da cui lasciarsi portare prima di prendere il largo nell’infinito mare della felicita’.
grazie!
sì, a volte si parte da molto lontano, ma prima o poi si arriva.
“INNO”
Tutto il passato torna come un’onda
e quelle antiche cose sono qui
solo perchè una donna ti ha baciato.
Jorge Luis Borges
“Il bacio colpisce come un folgore,l’amore passa come un temporale”
proverbio arabo
“Il rumore di un bacio non è forte come quello di un cannone,ma il suo eco dura più a lungo”
O.W.Holmes
“…sei ancora più ridicolo di prima”
amore fa perdere la testa,ormoni inondano cervello,però amore è amore, è bello,ti sposta in un altra dimensione,ti mette le ali
“…il fantasma della Persighetti….”
la medicina per far guarire dal amore è …un altro amore, etc.
“Che l’amore sia tutto,è tutto ciò che sappiamo dell’amore”
Emily Dickinson
https://www.youtube.com/watch?v=SH_xyi_EdMc&feature=youtube_gdata_player
Da Persighetti a Carlotta a Sonia sola andata. Da un cognome si passa a un nome e le distanze si accorciano, il cuore aggiusta il tiro, prende la mira e affonda il passo. Dall’io al tu per approdare al noi ed esplorarne gli spazi e i confini. Quei confini che strada facendo si amplieranno sino a non contenere più soltanto la somma invariabile di uno più uno uguale a due ma quella variabile, numero elevato all’infinito, di uno più uno più uno ecc. ecc..
E una volta centrato il bersaglio mobile, fa niente se il premio – proprio come al bancone del tiro a segno del luna park – avrà lo stesso valore di un triste pesciolino rosso (magari stressato :-)) intrappolato in un sacchetto di plastica, perché nel cuore si imprimerà soltanto l’emozione provata, quell’emozione che fa pensare al cielo che scende sulla terra.
“la distanza è cancellata, non c’è più cielo, né albero, né prato…”
Ma se quando si riapriranno gli occhi la prima cosa che si vedrà sarà il cielo, allora il due avrà il fiato corto.
Perché nella vita si possono comprare biglietti di sola andata.
Stavo per scrivere la stessa osservazione di Barbara: colpisce che, mentre tutte le ragazze sino ad ora apparse hanno un nome, la Persighetti resta un cognome, un simbolo di una vicinanza irrealizzata, impossibile, una presenza invalidante. Di Persighetti se ne incontrano anche in età adulta, sibilano frasi che, forse, sono proiezioni delle loro ombre ancora più grandi delle nostre insicurezze. Resta a noi non trasformarle in fantasmi, perché il cuore e la vita battono sempre più forte degli spettri.
http://youtu.be/6hvpN9__QgM
ringrazio Agnese, Barbara e Pamela.
alle ultime due: ci avete preso!
Una curiosità: ma quelle poveracce che non avevano la fortuna di avere gli occhi verdi o azzurri per te non esistevano proprio?
Le distanze si creano quando esiste una forma di giudizio ,mentre si accorciano fino a non esistere più quando tra due persone non si fermano all’apparenza ma superano l’ ostacolo per conoscersi più a fondo.
I fantasmi sono le nostre paure e le nostre incertezze che ci impediscono di andare avanti di varcare quella soglia che ci sbarra la strada,le primavere sono come le fate che con la bacchetta magica ci armano di una spada e di uno scudo donandoci il coraggio di superare tutti gli ostacoli con tutta la “tachicardia”
Gli occhi sono lo specchio dell’ anima ,quello che ti colpisce è ciò che essi rivelano nella loro profondità!
Reblogged this on Semplicemente Stella Maria and commented:
Chiudere gli e tornare il bambino con l’elefante di peluche, il solo modo per vedere veramente, senza l’inganno di occhi verdi e capelli biondi, di un’immagine che attrae in preda a feromoni, guardare con gli occhi del cuore come solo i piccoli sanno fare, se si riesce a tornare dentro se stessi, alla purezza dell’io si riesce ad amare davvero e andare oltre, solo così gli spettri non fanno piu paura e sono un ricordo della passato e la primavera rimane una stagione senza esser galeotta.
Il “fuoco che brucia lasciando in fondo al cuore solo cenere” è il fuoco della passione, mentre quello dell’ Amore vero non si spegne mai!
@Robetracialfi com.21
per fortuna il mondo va avanti e adesso ogni uno si può mettere lenti a contatto in tutti colori che vuole, anzi, ogni giorno può avere colori diversi, esempio: dipende dal vestito che mette, non solo dal ragazzo con quale esce (oviamente scherzo)
finalmente ho trovato questa frase che mi piace:
“Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane”
Samuel Beckett
Primavera. E’ l’energia, la stilla di luce nascosta lì dentro che sbotta fuori, e si fa coraggio, germoglia, e poi germoglia di nuovo. Ogni Primavera.
grazie!
il vero germoglio è dalla purezza.
Roberta, tranquilla, ne ho visti di tutti i colori.