69. Adesso che sai

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=2atLSWgV5FY]

da qui

Sì, perché è vero che la vita è un viaggio: è come se passassi da un albergo all’altro senza capire bene che succeda, preso da mille appuntamenti, da una foga che si spiega solo con l’angoscia di riempire un vuoto, a tutti i costi. Vorresti riavvolgere il nastro della storia, ritrovare le facce ormai perdute; sapere dalla maestra Spina perché tenesse tanto alle sue uova colorate, chiedere la penna in prestito a Vincenzo Cerere (dove sarà? starà scrivendo ancora con la Pelikan che gli invidiavi tanto?). Ti scuseresti per ogni incomprensione, torneresti a questioni rimaste in sospeso da decenni: ad Antonio Guida, compagno delle elementari, domanderesti il motivo del mancato appuntamento, non proporresti a Neris di portartela a letto senza averla conosciuta. Un viaggio nel passato che approderebbe al giorno del battesimo, con le facce devastate dei tuoi genitori preoccupati per certe anomalie dovute a un distacco di placenta. Un’escursione per capire quale fosse il punto in cui il congegno aveva cominciato ad incepparsi; guarderesti dritto negli occhi ogni tuo errore, per scioglierlo dai lacci che t’avrebbero tanto appesantito; cercheresti la verità sempre e comunque, sapendo di perdere qualcosa, ma guadagnando, in cambio, il bene supremo della libertà. Passando a volo sulla fila degli anni, ti accorgi che ciò che ne rimane sono eventi all’apparenza ininfluenti: l’insulina a don Mario, i soprassalti nella notte, se ti chiamava per esigenze fisiologiche impellenti, i chilometri di strada in cui lo scarrozzavi sulla sedia a rotelle troppo alta. Il resto si stempera in una nebbia molle, come fosse accaduto per sbaglio, o casualmente; come se ogni slancio, ogni pianto, ogni bacio rubato dietro l’angolo ritrovassero se stessi solo mutandosi in ovatta strofinata sulla spalla, in pillola estratta dalla scatola, nel giubbotto allacciato con fatica mentre lui sorrideva e ti sfotteva, per sdrammatizzare. A questo serve viaggiare: a capire la distanza del cuore da ogni punto del mondo, a bere un altro sorso di Ceres pensando a quanto sia bello stare qui, senza rimpianti, sprofondandosi nell’attimo come fosse il migliore possibile fra tutti, perché il dramma della separazione, quando i medici, per gli accertamenti necessari, ti portarono lontano dal corpo agognato di tua madre, può essere, una volta per tutte, superato. Sì, la vita è un viaggio; intuisci di non essere mai stato così felice come adesso che sai, ora che finalmente è tutto chiaro: ti adagi sul divano azzurro, davanti alla raccolta di Chopin, con l’orologio sulla mensola che segna le 21 e c’è ancora tanto tempo prima che debba ripartire.

30 pensieri su “69. Adesso che sai

  1. pam

    Andiamocene in viaggio, senza muoverci,

    per vedere la sera di sempre
    con altro sguardo,
    per vedere lo sguardo di sempre
    con diversa sera.

    Andiamocene in viaggio, senza muoverci.

    Xavier Villaurrutia

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  2. bioraffaella

    In viaggio o si parte o si torna ,a volte ci si allontana a volte si ritorna al punto di partenza e ti accorgi che non tutto è cambiato ,qualcosa è rimasto uguale dentro di te, anche se la visione delle cose ha cambiato prospettiva perché stai indossando un paio di occhiali nuovi.

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  3. maria grazia

    é bello viaggiare a ritroso nella nostra vita troveremo momenti belli e quelli tristi ma sappiamo che con noi viaggiano i nostri cari .Questo è un insegnamento di Domma se non ci crediamo siamo perduti perchè secondo me vuol dire che la nostra Fede è piccola piccola,fortuna che ci sei tu che ci aiuti acoltivarla!

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  4. ema

    Si paga caro ogni attimo che la vita ci concede da trascorrere sul divano azzurro ma quel momento di felicita’ non sarebbe tale se sapessimo di non poter piu’ lasciare Itaca alla scoperta di nuovi lidi.

    Forse rivedere il film del proprio passato ci consente di non ripetere gli stessi errori ma nessuna esperienza ci mette veramente al riparo da tutti i nuovi errori che ci riserva il futuro.

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  5. elena

    E’ bello viaggiare, anche se certi viaggi sono faticosi, sapendo che c’e’ una Patria che ci aspetta e a cui siamo legati. E’ triste viaggiare senza il filo di una identità, perchè così il viaggio non è più un viaggio, ma un errare senza scopo e senza mèta.

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  6. gum

    Non è proprio quell’attimo che cercavi da sempre?
    Hai viaggiato una vita in mezzo al guado degli errori tuoi, attraversato dalla selva degli orrori che imprigionavano la tua libertà.
    E’ l’attimo del cuore: ti culla su un divano azzurro che scivola lungo melodici notturni mentre il tempo è un evento ininfluente.

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  7. pam

    Puoi anche riposarti sul divano prima di ripartire, soprattutto ora che sai come fare il tuo bagaglio di viaggio, dove nulla viene dimenticato, ma ogni abito, ogni accessorio che ti veste ha il peso giusto, la giusta leggerezza.

    http://youtu.be/qpHwgFymy-0

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  8. F

    “cercare la verita’ guadagnando il bene supremo della liberta'”

    “La verita’ vi fara’ liberi
    “Io sono la verita'”
    Io vi faro’ liberi

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  9. M&C

    Il bello dei viaggi è che, al ritorno, non sei uguale a quando sei partito, perchè l’esperienza ti ha arricchito, ti ha fatto “capire la distanza del cuore da ogni punto del mondo”; e anche quello che hai lasciato, quando torni lo ritrovi cambiato, petchè lo vedi e lo rivivi con una consapevolezza nuova, con una rinnovata capacità di dare ad ogni cosa la giusta dimensione.

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  10. F

    “Che cosa debbo fare ,o Signore, per quella debolezza che resta in me?
    Non altro che rivolgermi a Te che hai detto:se il Figlio di Dio vi liberera’,allora sarete veramente liberi”.

    Sant’Agostino

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  11. Ernesta Scappaticci

    “Il resto si stempera in una nebbia molle”
    Scusate se non riesco a commentare questa poesia fatti di versi altissimi, come quello che ho evidenziato.

    E’ veramente una meraviglia, lo dico col cuore.

    Ernestina.

    Grazie Fabrizio.

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  12. bioraffaella

    Si può guardare a ritroso la propria vita “felice”,seduti sul proprio “divano azzurro” quando ogni vincolo che ti teneva legato si è ormai spezzato,e tu ti senti finalmente libero, libero di poter volare o viaggiare in un mondo che si è fatto conoscere solo per metà della tua vita,ma che è ancora tutto da scoprire!

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  13. Freedom

    – perché il dramma della separazione, quando i medici, per gli accertamenti necessari, ti portarono lontano dal corpo agognato di tua madre, può essere, una volta per tutte, superato…

    “Nell’amore la separazione avvicina.”

    Victor Hugo, Oceano

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  14. Freedom

    “Nulla può separarci, in questo mondo o nell’altro, da ciò che abbiamo amato più di noi stessi, più della vita, più della salvezza.”

    Georges Bernanos, Diario di un curato di campagna

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  15. robysda

    Il rewind della vita scrive e riscrive gli attimi per i quali sono valse o meno lacrime e sorrisi, una scuola da cui senz’altro trarre insegnamento. E’ bello pensare a una tempesta del cuore, un parto sofferto, distacco della placenta che alla fine fa sorgere il sole.
    Ore 21, inizio di un mondo nuovo.

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  16. agnese

    Si,la vita è un viaggio,la vita è come scrivere libro,la vita è come la strada,a volte, con tanti incroci,la vita è…. andare avanti,conoscere,imparare, sentire,vivere.

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  17. agnese

    “c’è ancora tanto tempo prima che debba ripartire”
    è vero! Perchè non si può concentrarsi sul fatto che è finito,che qualcuno debba ripartire, ma importante è fatto che c’è ancora tanto tempo prima che debba ripatrire,allora-vivi con questo momento,finchè dura

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  18. agnese

    Questa frase lo so che una volta già l’avevo scritto,però mi sembra adatta qua.

    “Le persone non fanno i viaggi,sono i viaggi che fanno le persone”

    John Steinbeck

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  19. agnese

    “A chi mi domanda ragione dei miei viaggi,solitamente rispondo che so bene quel che fuggo,ma non quello che cerco.”

    Michel de Montaigne

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  20. agnese

    “Non fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te,i loro gusti potrebbero essre diversi.”

    George Bernard Show

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  21. agnese

    “L’uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiano migliorando,alcuni inacidiscono”

    Eugenio Montale

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  22. RossellaT

    Un viaggio nel passato, ripercorrendo strade già percorse, tornando ai momenti di nebbia e alla voglia di trovare strade alternative per poi tornare di nuovo qui, in un altro tempo, magari con il rimpianto per i giorni sprecati in vicoli senza uscita ma adesso sai che il viaggio è ancora in corso, che c’è una strada da percorrere ed è questo ciò che conta e allora ci si può concedere anche una sosta davanti alla raccolta di Chopin.

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  23. pmartucci

    Senza rimpianti. Senza quei possibili avrei potuto, o forse avrei dovuto fare. Il viaggio è il destino che ci è capitato in dono, aiutato e costruito anche con le mille scelte fatte, dalle situazioni, da quello che mai avremmo desiderato, o quello che abbiamo rincorso. E’ il bello di arrivare a quello che siamo, nonostante tutti i possibili smarrimenti, o tutte le costruzioni che schiacciano. Hic et nunc siamo il tutto di un viaggio che stiamo compiendo, il risultato misterioso del lavoro di molte mani, tutte condotte da quelle di Dio.

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