81. La maschera di cera

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=2IGic4VPHwA]

da qui

Sai anche il come e il cosa; ti manca solo il quando. Ti accorgi che non solo hai smesso di parlare del passato, ma diserti anche il presente, per dare un volto al futuro che t’incalza. Il tempo andato suggerisce gli scenari da adottare per recite di identico soggetto: i rumori del bosco, spaventosi quando erano assenti i genitori; la fuga dal padre infuriato dopo lo scherzo a Otello Liberati; le ore precedenti l’uscita dei quadri della prima media, con la minaccia del cinque in matematica. L’inquietudine ha gli stessi tratti ad ogni coordinata spazio-temporale; ciò che cambia è il cammino compiuto, la grazia ricevuta, che oggi ti permette di subire un tradimento con la pace nel cuore, la fiducia di chi sa che non è solo e può trovare le energie vitali anche di fronte alla peggiore delle ipotesi. Ti accorgi, insomma, che il futuro è una manciata di tasselli che puoi cercare d’incastrare come simboli di qualcosa che ti viene incontro, labile e oscillante come il fumo della sigaretta che copre un momento il vaso di rose sopra il tavolo, un altro il divano dove gli ospiti ascoltavano storie sempre uguali, un altro ancora la foto del tossico che ride, quello che sarebbe morto poco dopo, offrendo la vita per suo figlio. Il passato si salva nel presente solo se decidi di darti senza più riserve: allora, ciò che tocchi, si trasforma in un granulo d’eterno, perfino l’immagine di lei che sale in ascensore al piano nobile, attraversa i corridoi cercando di reprimere ogni moto contrastante delle viscere, si presenta al segretario per l’appuntamento, è ricevuta cordialmente e comincia il suo racconto minuzioso, attenta a non omettere dettagli che potrebbero rivelarsi decisivi. La scrivania è attraversata da una carta topografica che dà subito un’idea di spostamento, del percorso necessario perché il piano predisposto diventi parola pronunciata senza tradire i sentimenti, com’è logico che sia per ogni accusa fondata su una brama di vendetta: fredda, neutra, al massimo increspata da una punta impercettibile di sdegno, perché sia l’altro a caricarsi del peso emotivo dell’evento, per raggiungere la calma piatta dell’assassino di un unico omicidio. Pensi all’effetto che farebbe una scena anticipata nei particolari, un futuro già accaduto nelle pagine del tuo romanzo, che da diario sbilenco si trasforma in cronaca di un crimine annunciato: uno di voi mi tradirà. Pensi a Gesù, nel momento in cui il discepolo di Keriot, preso il boccone offerto dal maestro, uscì rapidamente dalla sala: ed era notte. Ti accorgi che la differenza non è tra un passato ancora vivo, un presente appeso alle righe del tuo libro, un futuro dai contorni sempre più riconoscibili; ma tra il giorno e la notte, la luce di un Progetto che ti chiama e il buio che hai visto nei suoi occhi, strappata la maschera di cera del nemico.

39 pensieri su “81. La maschera di cera

  1. M&C

    – ciò che cambia è il cammino compiuto, la grazia ricevuta, che oggi ti permette di subire un tradimento con la pace nel cuore, la fiducia di chi sa che non è solo e può trovare le energie vitali anche di fronte alla peggiore delle ipotesi.

    È un cammino molto difficile e doloroso da fare e mi rendo conto di quanto invece per me sia ancora lontana la meta, di quanto buio ci sia ancora tutto intorno a me.
    Credo di essere al punto di partenza:”tutto mi ferisce, tutto mi rende insicura”.
    “Vi lascio la pace, vi do la mia pace” sono parole che oggi, più di ieri, arrivano dritte al cuore: oggi che ho capito qual’è la pace vera, e quanto sia falsa la pace che il mondo è in grado di offrire.
    Non resta altro che fidarmi ed affidarmi, ricominciare tutto da capo con nuova fiducia, svuotandomi di tutto, e mettermi nella condizione di farmi riempire dalla Spirito.
    Non ci sono alternative!

    Rispondi
  2. F

    “….la luce di un progetto che ti cambia..”
    E’ la chiamata ad essere” pescatore di uomini” che continuamente
    rovescia il tuo essere, che ogni giorno ti porta su strade impervie,
    e che fa del tuo cuore- la rete da gettare- sulla miseria
    del nostro tiepido desiderio che,da solo, non riesce ad
    afferrare la mano di Dio.
    Grazie Fabrizio

    Rispondi
  3. francescana

    ” Pensi a Gesù ”
    Dolce é il tuo pensiero di Gesù, lo sai contemplare con la finezza di uno
    spirito che,pur sperimentando la quotidiana crocefissione di una vocazione
    difficile, conosce e assapora.quanto soave é l’Amore.

    Rispondi
  4. bioraffaella

    Il punto è che “le maschere di cera del nemico” si sciolgono quando ti stanno per colpire o quando ti hanno già colpito,ma forse cosi doveva accadere ,perché si realizzasse il progetto di Dio!

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  5. ema

    Giorno e notte

    Anche una piuma che vola può disegnare
    la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino
    tra i mobili, il rimando dello specchio
    di un bambino, dai tetti. Sul giro delle mura
    strascichi di vapore prolungano le guglie
    dei pioppi e giù sul trespolo s’arruffa il pappagallo
    dell’arrotino. Poi la notte afosa
    sulla piazzola, e i passi, e sempre questa dura
    fatica di affondare per risorgere eguali
    da secoli, o da istanti, d’incubi che non possono
    ritrovare la luce dei tuoi occhi nell’antro
    incandescente – e ancora le stesse grida e i lunghi
    pianti sulla veranda
    se rimbomba improvviso il colpo che t’arrossa
    la gola e schianta l’ali, o perigliosa
    annunziatrice dell’alba,
    e si destano i chiostri e gli ospedali
    a un lacerìo di trombe…

    Eugenio Montale

    Rispondi
  6. agnese

    mi sa che già una volta,tanto tempo fa avevo scritto questo,però voglio ripetere.
    Una volta ho letto nel qualche libro una teoria che mi è piaciuta.
    Primi genitori erano Adamo e Eva,che avevano due figli Caino e Abele (spero che si scrive cosi in italiano,non mi va adesso andare e cercare). Come sapiamo tutti,Caino ho uciso suo fratello Abele dalla gelosia. E cosi tutte le persone che portano bene e amore sono discendenti di Abele,invece le persone gelose, invidiose,dispettose,traditori,sono discendenti di Caino.
    Mi piace questa teoria,anche se non mi piace male nel mondo

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  7. agnese

    Mi era capitato nella vita che ero accusata di qualcosa che non ho fatto,qualcosa tipo:mi sono trovata in momento sbagliato in posto sbagliato. Essere accusati,specialmente quando si è innocente, fa male,ho sofferto,però comunque stavo tranquilla, credevo nella verità,credevo nella giustizia. La verita era uscita fuori e a me è caduta pietra dal cuore.
    Fa male,lo so,però stai tranquillo,perchè sei innocente.

    Rispondi
  8. agnese

    Mi era capitato nella vita stare seduta al tavolo con le persone false,che sapevo che mi tradiscono cambiando senso ad ogni parola che dico,ma stavo tranquilla,perchè ero innocente, non avevo fatto niente di male. Un po’ mi divertivo di questa situazione e trovavo pietà a questa persona che la sua stupidità la porta al istinti cosi primitivi come tradimento.

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  9. Ernesta Scappaticci

    @ Agnese,
    Cara è successo anche a me e continua a succedermi, anche io come te penso che coloro che indossano, per loro tornaconto, “Una maschera di cera” sono davvero poveri, ma proprio poveri!
    Il Signore deve stare loro vicino per aiutarli a sciogliere la cera…non quando l’hanno sulla faccia altrimenti uh! che urli!
    Io, però, sono molto fortunata… perché sono sempre stata un po’ “strega” quando guardo qualcuno negli occhi, non sbaglio mai e questo aiuto me lo ha donato Dio!
    Che devo dire… quando il gallo canta tre volte… io sono già sveglia da un pezzo.

    qualcosa di positivo: “scusi tanto, giovane signora, se mi permetto di rivolgerle la parola” disse sedendosi al mio tavolo. “Non è corretto , lo so, soprattutto perché non ci conosciamo, o almeno lei non conosce me, neanche di vista. Mi chiamo….
    e ho sentito molto parlare di lei, il che tuttavia, lo ammetto, non mi giustifica.
    L’ho cercata con gli occhi più volte quando la vedevo, ma lei li abbassava, le domando, perché?”
    Ed io con un sorriso gli ho risposto: ” sono sposata, la ringrazio per il tempo che ha dedicato per incontrarmi, spero che lei non sia sposato, perché sarei andata subito da sua moglie per avvisarla dell’errore che aveva fatto dicendole di sì per tutta la vita.”
    Mi sono alzata e gli ho lasciato il conto, piuttosto salato, da pagare!

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    Ernestina.

    Rispondi
  10. agnese

    @Ernesta
    Grazie.Hai usato proprio termine giusto che questo tipo di persone “sono davvero poveri,ma proprio poveri!”
    Loro hanno ancora bisogno di crescita,anche spirituale.
    Grazie,un abbraccio
    Agnese

    Rispondi
  11. agnese

    “Il comportamento è uno specchio in cui ognuno rivela la propria immagine”

    Johatann Wolfgang Goethe

    Rispondi
  12. RossellaT

    Da una parte lo sguardo sereno e limpido di chi viene tradito, dall’altra quello torbido e vuoto del traditore. Il bene e la verità avranno sempre l’ultima parola anche quando sembrano soccombere ed è questa fiducia che rende l’animo libero rispetto alle cose, agli eventi.

    Rispondi
  13. Ernesta Scappaticci

    @ RossellaT,
    Assolutamente si, i poveri sono loro ma è così anche nell’amicizia, teniamolo a mente, tradire é un po’ come morire!

    Rispondi
  14. Ernesta Scappaticci

    @ Agnese,
    Ricordiamoci sempre però, che “errare umanum est” sbagliare è umano, è perseverare che come si dice é diabolico!
    Ma noi abbiamo dalla nostra il nostro angelo custode che sa tutto di noi e può aiutarci a chiedere scusa.
    Un abbraccio grande cara.

    Ernestina.

    Rispondi
  15. agnese

    @Ernesta
    ti perdoniamo!, perdonare è un dovere umano!
    scherzo! io sono ultima che posso parlare dei errori,con tutti questi che faccio io!!! anzi,dovrei ringraziare tutti che non mi dicono che devo smettere di scrivere.
    baci,buona serata

    Rispondi
  16. gum

    Che sia passato o presente , quando non sei lasciato solo dall’altro di fronte alle ipotesi più’ impreviste e senza vie d’uscita, puoi trovare risorse inusitate e soluzione a tutto, come se il tuo futuro fosse stato già’ scritto.
    Proprio oggi ne ho avuto un’ ennesima prova da chi mi ama davvero: mia figlia.
    I traditori invece dietro quella maschera sono destinati alla solitudine sempre e per definizione: perché passano da uno all’altro ma non stanno con nessuno. Per loro pietà’ e perdono.

    Rispondi
  17. Ernesta scappaticci

    @ Gum,
    Mi mancavi, stavo proprio pensando a te, da quando il nostro scrittore non ha più il tempo di seguirci, le tue parole stanno sostituendo un po’ le sue conclusioni.
    So che Fabrizio Centofanti non me ne vorrà per questo, perché le tue conclusioni sono piene d’Amore.
    Grazie di essere qui con noi caro amico, io sono stata figlia e amavo mio padre da morire, grande amico e grande uomo: proprio come te.
    Come vorrei poterti conoscere!
    Scusa questa esternazione, ma quando lo vorrai io ne sarò felicissima; non voglio forzarti ne mancarti di rispetto.
    Comunque e sempre grazie di te con tutto il cuore <3

    Ernestina.

    Rispondi
  18. F.

    @ Agnese
    Io sono l’ultima arrivata, non ho chiesto permesso a nessuno per entrare in contatto con Fabrizio e voi, e di questo chiedo scusa.Queste pagine meravigliose ,il cuore grande di Fabrizio , le ha messe a disposizione di tutti. Io leggo con attenzione e posso dire che ognuno è dono per l’altro. Non sarà certo qualche accento o sillaba errata a cambiare i contenuti che il cuore riversa così delicatamente.
    Agnese sono felice di conoscerti.

    Rispondi
  19. agnese

    @F
    Grazie! Mi rendo conto di errori ch faccio,mi ripeto sempre che devo aprire mio libro con italiano e studiare, ma qua comunque continuo scrivere perché ormai ho preso vizzio e mi piace scrivere (da parte che spesso mi emoziono di questo che leggo, e si sente questo nei miei commenti).
    Sono contenta che tu stai qua con noi,qua non c’è bisogno di chiedere permesso di scrivere questo che si pensa (guarda me!)
    Io penso che-più stiamo,meglio è
    Benvenuta!!!
    continua scrivere,mi piace leggere tuoi commenti
    un abbraccio

    Rispondi
  20. Ernesta scappaticci

    @ Rossella,
    Cara, il tradimento è davvero una pena grande per chi lo fa e per chi lo riceve, umilmente, io penso che il dolore è la via stretta dalla quale dobbiamo passare, prima o poi, sarebbe meglio poi, ma solo la vita vissuta ce lo insegnerà!
    Spero tanto che Dio ci aiuti a dimenticare e a perdonare; che bello il perdono!
    Quando si perdona si sentono le” farfalline nello stomaco” e poi un sorriso involontario ci appare sul viso e diventiamo bellissimi.

    ti abbraccio, 🙂
    Ernestina.

    Rispondi
  21. Ernesta scappaticci

    @ Cristina,
    Ammettere di essere fallibili è l’inizio della strada in discesa, non credo che tu debba tornare su quella in salita sei una donna cara e piana di Dio, e io sono proprio come te fragile e spaventata, sempre….
    Ma lo ripeto abbiamo una guida molto importante nella nostra comunità: il nostro angelo custode e con lui non ci deve spaventare più niente.

    Ti abbraccio tanto, anche per il commento che tu sai!

    Un abbraccio speciale a Cristina <3

    Ernestina.

    Rispondi
  22. gum

    @ Ernesta Scappaticci

    E’ vero, Fabrizio forse ha da fare qualcosa di più’ importante o chissa’ ha spento di proposito per un po’ le trasmissioni con noi proprio per vedere come c’è la caviamo da soli: un modo per accrescere l’attenzione l’un l’altro e farci sentire ancora più’ vicini.
    Grazie sempre a lui che non e’ solamente un grande uomo, ma il nostro vero angelo e grazie a Te Ernestina, sempre cosi’ gentile con me che forse non lo merito. Sarò’ felice di fare la Tua conoscenza,

    Rispondi
  23. M&C

    Grazie, Ernestina!

    Non so a quale commento tu ti riferisca, perchè sei sempre tanto cara e le tue parole sono solo di affetto ogni volta che ci incontriamo.
    Ti abbraccio anche io e ti auguro tanto Bene.
    Cri

    Rispondi
  24. Ernesta scappaticci

    @ Cristina,
    Il commento al quale mi riferivo è quello che mi hai scritto sul sito Gesù per Atei.
    E ti ringrazio di nuovo cara ne avevo proprio bisogno e, so che a te come anche a me, non piace commentare la singola persona in quel sito che è un angolo di preghiera.
    Rispettare questi luoghi è doveroso, per il nostro Parroco e per noi.

    Un abbraccio

    Ernestina.

    Rispondi
  25. Ernesta scappaticci

    @ Gum,
    grazie caro amico non ci speravo per niente di poterti incontrare che felicità oggi, che felicità! dimmi dove e quando ti fa più comodo ed io volerò!

    Grazie saggio amico.

    Ernestina.

    Rispondi
  26. M&C

    @Ernestina

    Non mi ricordo di essermi rivolta direttamente a te su Gesuperatei, perdonami…
    Di quale omelia parli?
    Normalmente nei miei commenti mi riferisco a me ed alla mia vita, tranne casi particolari tipo questo!
    Di qualunque commento parli, la cosa importante è volersi sempre bene.
    Ti abbraccio con affetto.
    Cri

    Rispondi
  27. Ernesta scappaticci

    @ Cristina,
    Non credo sia questo il posto per dirti cose che ritengo chiuse nello scrigno del mio cuore, quando ci incontreremo, se avremo tempo, cosa di cui non sono molto sicura te ne parlerò.
    Ti abbraccio anche io.
    Ernestina.

    Rispondi
  28. pam

    Una pagina fra il fiato sospeso su un giallo (ma anche alcune pagine dei Vangeli lo sono) e granuli d’eterno come squarci di luce in un cielo scuro.
    Grazie.

    Rispondi
  29. Ernesta scappaticci

    “Ciò che cambia, é il cammino compiuto, è la grazia ricevuta che oggi ti permette”
    Ti permette di perdonare sempre e comunque e di pensare all’altro con Amore, come” un te stesso” questa è una grazia ricevuta a tua insaputa , soprattutto dalla famiglia che ti ha dato l’esempio!
    Ringrazio la mia mamma e il mio papà per questo!

    Ernestina.

    Rispondi
  30. Ernesta scappaticci

    @ Pam,
    Sono contenta di leggere tutti i commenti che scriviamo qui, devo dire cara, che tu mi tocchi sempre il cuore, hai sempre parole giuste e buone , di grande fede, e da te ho imparato molto, soprattutto sulla fede dove fai citazioni precise ma veramente tue; si sente che arrivano dall’anima.
    Tu ci fai grandi doni, arrivi in punta di piedi… lasci il tuo cuore qui e te ne vai nello stesso modo.

    Grazie a questo blog che mi ha permesso di conoscerti:

    Ernestina.

    Rispondi
  31. Ernesta scappaticci

    Grazie ovviamente anche all’autore : senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile.

    Ernestina.
    ps. Grazie soprattutto al mio angelo custode che mi insegna sempre e comunque che il perdono ci è dato, In primis da Dio, che ci Ama molto.
    Solo attraverso Lui possiamo essere figli perdonati e amati!

    Rispondi
  32. pam

    @ Ernesta
    Grazie a te, cara mi commuovi. A dire il vero il mio rapporto con la fede è tutt’altro che lineare, a volte è più uno scrutare la luce dal monte del Purgatorio. Sono io che imparo da te e da tutti voi. Mi apre veramente il cuore che sia stata colta la spontaneità d’intento.
    Un abbraccione!
    Pamela

    Rispondi
  33. Ernesta scappaticci

    @ Pam,
    anche io scruto la luce dal monte del Purgatorio, e tu che sei sulla stessa riva… insegni a me ad avvicinarmi col tuo passo lieve.

    Un abbraccio!
    Ernestina.
    E’ per questo che martedì sera cerco di andare alla Lectio di Don Fabrizio sento che, forse, sono pronta!
    Vedremo cosa ne penserà lui che tanto sa di questa vita!

    Rispondi

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