90. Di te

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da qui

Il romanzo si conclude qui, non importa come andrà a finire: qualunque cosa accada, a Pentecoste è successo qualcosa da cui non tornerai più indietro. La vita è un’avventura tremenda e affascinante, il lavoro di cesello di un Dio che non sopporta di perdere suo figlio, e ancora una volta l’ha salvato. Lo diceva, don Mario: lo Spirito! Finalmente è tornato, respiri nuovamente, vivi. Lo Spirito è il Progetto, l’unico che non può fallire. E’ quello che dovevi e che volevi sapere, il desiderio profondo del cuore del tuo cuore: diventare te stesso, ricevendoti in dono da Qualcuno che ti ama.
Ci sono momenti in cui credi di afferrare l’essenziale. E’ vero: l’esperienza accumulata può ridursi a una catasta di macerie fatiscenti, residui tossici da cui sarebbe meglio liberarsi, piuttosto che chiavi per aprire un mondo nuovo. Ma è utile azzardare un bilancio, partendo dalla nebbia fitta dell’infanzia, dove a emergere è un’immagine, un suono, frammenti che cerchi inutilmente di comporre per ricavarne un quadro decifrabile. Ritorni al balcone di viale Beethoven: l’elefantino di pezza giace in un angolo a sinistra, mentre le auto incolonnate sulla strada sono zone compatte di rumori: clacson, motori, frenate e ripartenze. Sei tu il bambino che si affaccia sul vuoto pneumatico della coscienza, al punto che costringi a sovrapporre i tempi, a soccorrere la memoria perduta con le immagini nitide di oggi: la scritta bianca e blu di Minimax, il gazebo con la merce colorata, le vetrine della SMA, da cui si sporgono casse e casse di birra, bustoni di pasta sempre al dente, un cartello scritto a mano – domenica aperto dalle otto alle tredici -, e una spruzzata di vernice in cui s’inneggia alla SS. Lazio, orgoglio di Roma. Sei troppo inesperto per dare un senso al 708 , che come una balena tutta azzurra spruzza un fumo denso dalla coda; o anche all’edicola tappezzata da bandi di concorsi per bidelli, licenze per tassisti, 351 posti di operatore sanitario. Sei incapace di leggere, e questo è un grave handicap: ignori che dietro il pannello blu marino c’è la sede dell’ACI; che accanto si succedono il negozio di bioestetica e il marchio inconfondibile di Buffetti Business. Il bello è che la cosa non ti tange: ti basta dominare, dal balcone, lo scenario di cui cogli il movimento incessante, la frenesia insensata, come se al mondo bastasse correre qua e là per strappare il diritto all’esistenza. Non capisci ancora nulla del gioco per adulti che è la vita, ma pensi che in fondo ti ci trovi bene: continuino pure a girare nella giostra, prima o poi ti occuperai di loro. E, prima o poi, ti occuperai di te.

FINE

31 pensieri su “90. Di te

  1. bioraffaella

    Posso solo dire bello!
    Quello che conta nella vita è di occuparsi degli altri e di se stessi con tutto quell’amore che ti nasce dentro il cuore.
    Per il momento non ho altro da aggiungere.

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  2. pam

    ”Lo Spirito è il Progetto, l’unico che non può fallire”
    Puntare su quel flusso d’Amore, di energia creatrice che porta l’eterno nel concreto di ogni esistenza. Per il poco che capisco, mi sembra che quel progetto sia una scommessa sempre vincente.
    Grazie, anche di questo viaggio insieme.

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  3. M&C

    Più che la FINE del romanzo, mi sembra l’INIZIO di una vita nuova…
    Grazie don, seguendoti passo passo, pagina dopo pagina, anche a me sembra di essere rinata!

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  4. bioraffaella

    qualunque cosa accada, a Pentecoste è successo qualcosa da cui non tornerai più indietro.

    Quando lungo il cammino della fede hai trovato te stesso non hai voglia di tornare indietro,ti senti libero ,sciolto da ogni catena ora puoi guardare la vita da un altra prospettiva,la stessa con cui la guarda Dio ,perché sia fatta la sua e non la nostra volontà.Solo ora capisci quanto è bello abbandonarsi a lui, solo ora senti una gioia interiore che esonda come un fiume in piena e per questo hai deciso che non vuoi più guardarti indietro,ora vuoi crescere,diventare autonomo ,vuoi evolverti e per ogni parola fine che si scrive alla fine di un romanzo, non esiste mai una fine. definitiva,esiste un nuovo capitolo,unaltro romanzo ,il romanzo della tua vita nuova!

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  5. vale

    La colomba della Veglia mi dice mitezza e bontà……questo è
    il progetto, il desiderio profondo del cuore del mio cuore: diventare me stessa, rinascere.

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  6. nino

    “…continuino pure a girare nella giostra, prima o poi ti occuperai di loro. E, prima o poi, ti occuperai di te.”
    Affinchè il progetto sia completo , è necessaio occuparsi degli altri , oltre che di se stessi . Si diventa se stessi solo uscendo da sè , si rinasce solo aprendosi agli altri …altrimenti la gioia ci marcisce dentro .
    Bellissimo il brano e molto belli anche i commenti . Complimenti e grazie .

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  7. gum

    Qualcuno che Ti ama davvero,T’ha fatto un immenso regalo racchiuso in una scatola bella.
    Ce ne hai messo di tempo a sballarlo, intento com’eri a vedere cosa c’era stampato sulla carta che l’ avvolgeva: dal bus-balena azzurro al patchwork dell’edicola dalle insegne a colori alle vetrine piene, di alcune solo oggi sai che negozi sono e tra colonne d’auto l’elefantino di pezza campeggia da gran protagonista, insomma, sin qui, tutto lo storyboard della tua vita.
    Di maggio, il diciannove, hai aperto quell’involucro trovandoci “Te stesso”.
    Non c’è dono più grande che tu possa ricevere: lo Spirito è con Te, fai parte del Progetto, è Dio che Ti ha salvato.
    Questo romanzo può salvare anche noi. Grazie Don.

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  8. pam

    Ricevendo un diario, ci viene consegnato il cuore del cuore dell’altro. In quest’opera ho letto un bisogno, assoluto, di comunicare con il mondo durante un cammino lungo il proprio essere, e la generosità di chi compie la liturgia di offrire la propria storia come pane spezzato, come elemento di condivisione, e/o affinché ognuno possa scrivere il suo diario personale di viaggio nella propria vita, per darle sostanza.
    Differente dai precedenti romanzi, ma, in diversi dettagli, chiave di lettura e comprensione degli stessi e delle liriche.
    Molto prezioso, Don.

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  9. RossellaT

    Il romanzo è finito, il messaggio è chiaro l’amore del Padre si manifesta nell’effusione dello Spirito che predispone all’accoglienza dell’altro e al dono di sé. Questo è stato il tuo modo di diventare te stesso e nel ringraziarti per avercelo fatto comprendere possiamo dire che nel leggere e rileggere queste pagine sarà possibile scoprire anche in noi la traccia del passaggio dello Spirito.

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  10. ema

    ” lo Spirito! Finalmente è tornato, respiri nuovamente, vivi. ”

    E’ fondamentale riscoprire che solo lo Spirito e’ in grado di rinnovarci.
    Alcuni pensano di riuscire da soli concentrando tutte le loro risorse interiori nello sforzo egoistico di diventare buoni.
    Dio invece non si avvale mai di cose forti ma entra nella nostra vita attraverso le debolezze.

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  11. agnese

    “E, prima o poi,ti occuperai di te”
    Ma lo sai don Fabrizio che questo libro mi ha fatto capire che io per tanti anni,in realtà ero egoista?! Non pensavo mai questo! Non sospettavo mai me stessa del egoismo!
    “…ti occuperai di te”-devevo fare per sopravvivere

    Rispondi
  12. agnese

    Il romanzo è finito.Lo so che sarà un altro,però un po’ triste,perchè ogni uno di noi si abitua,si vive con ogni una pagina, fa la parte della nostra giornata,nostra vita.Impariamo,si cambiamo,miglioramo.
    Penso che, se ogni uno di noi se tornasse indietro dal primo commento che ha scritto,si accorgge che con tempo si cambiano nostri commenti,nostro punto di vista,perchè si cambiamo noi, ringraziando a don Fabrizio, impariamo,diventiamo più bravi, più aperti,più (mi azzardo) rilassati per vivere in modo naturale. Ma forse questo è diventare se stesso.
    Cosa ho capito dalla vita?Mai più chiudersi,andare avanti accettando sbagli propri e di altri (siamo solo umani!) e imparare, imparare e non criticare altro,perchè chi di noi è perfetto?!
    E Dio? Dio sta al primo punto,preccedendo tutto,preccedendo anche la nostra voglia,perchè (questo ho capito tantissimi anni fa) Dio sa meglio di noi di che cosa abbiamo bisogno.
    grazie don Fabrizio di questo libro,nuova,bellissima esperienza di vita.Grazie

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  13. robysda

    Se Dio dice bene di noi…possiamo farcela ad essere noi stessi!
    Un viaggio da un cuore all’altro attraverso lo stesso Spirito che bussa, discreto, indifferentemente ad entrambi. Farlo entrare è solo una questione …di spazio. A quel punto resterà, comunque andrà a finire.

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  14. gum

    @Agnese

    E’ vero cio’ che dici, Agnese, i romanzi proposti da Fabrizio in questo blog nel loro svolgersi ci stanno via via cambiando, portandoci sempre piu’ verso l’altro.
    Forse che queste pagine fanno parte di un progetto che sta nella mente di Qualcuno che ha deciso di occuparsi anche di noi?
    Grazie a te , non solo per l’oggi.

    Rispondi
  15. Ernesta scappaticci

    Quando infine si fermò, ebbe l’impressione di svegliarsi da un sogno.
    <> disse senza fiato.
    <>
    <>
    <>
    ” Lo Spirito finalmente è tornato, respiri nuovamente, vivi.
    Lo Spirito è il progetto, l’unico che non può fallire.
    E’ quello che dovevi e che volevi sapere, il desiderio profondo del cuore del tuo cuore: diventare te stesso, ricevendoti in Dono da Qualcuno che ti ama.”

    grazie caro angelo custode col tuo aiuto è successo anche a me!

    Ernestina.

    Rispondi
  16. Ernesta scappaticci

    @ Robysda,
    E’ vero” Farlo entrare è solo una questione di spazio”

    Ti abbraccio tanto cara amica.
    Con te non è certo difficile attraversare un ponte per raggiungerti a braccia aperte!
    Ernestina.

    Rispondi
  17. agnese

    @GUM
    Buongiorno!
    Grazie,grazie a te dalla tua compagnia,dal nostro cammino insieme sul questo blog. E scrivendo nostri pensieri,dividendosi con nostre esperienze di vita,con la guida preziosa di nostro GRANDE don Fabrizio, cerchiamo la nostra strada per realizzare il Progetto.
    E questo è bello-insieme,mano nella mano, andiamo avanti. E come spesso dice don Fabrizio: ma noi procediamo impavidi.
    Grazie anche a te.
    Buona giornata.

    Rispondi
  18. M&C

    “Compresi che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l’ho trovata…è l’amore!”
    (Madre Teresa di Calcutta)

    Benedetta quella notte di Pentecoste in cui lo Spirito è sceso potente e ti ha fatto “diventare te stesso ricevendoti in dono da Qualcuno che ti ama”: benedetto lo Spirito x tutte le vocazioni che ha suscitato e che susciterà!

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  19. Ernesta scappaticci

    @Mec,
    Grazie bella condivisione cara, Madre Tersa di Calcutta è il più bell’esempio, di cosa sia SERVIRE.

    Ernestina.

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  20. pmartucci

    Ogni cuore ha ricevuto doni grandi dallo Spirito, a ciascuno e’ giunta la propria Pentecoste, quel l’incontro speciale che ha seminato nei solchi, che ha irrigato, e che non e’ passato senza effetto. Soffio, brezza, tuono silenzio, per una lingua universalmente comprensibile, ad ognuno ciò di cui aveva bisogno per la propria speciale vocazione nella propria vita. Il romanzo forse troverà altra voce per raccontarsi, prenderà corpo non più nelle parole, in quella fine da scoprire…..

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  21. F

    Sei, Fabrizio, una terra arresa allo Spirito che ti ha parlato
    con parole che “penetrano fino al punto di divisione della
    anima e dello spirito”.
    Come alle querce di Mambre, sei una tenda:angelico cena-
    colo trinitario, dove riposa l’affabilità divina e nasce la
    capacità di ” riceverti”. Un bacino fecondato di ricchezza ac-
    cogliente che più si scompone più compone in unità, circola-
    tà mai franta, eterno ritorno ad un ininterrotto principio.
    Oceano d’infinite gocce, il cuore, oscuro abisso e chiarità di-
    stesa.
    Lungamente è stato sognato il sogno di Dio: fare di un cer-
    catore di stelle un cantore della sua bellezza e anima di con-
    divisione, unzione e poesia allo spirito.

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  22. Ernesta scappaticci

    Grande il nostro Don Fabrizio,
    Oggi è venuto a salutare i suoi ragazzi Del Centro giovanile che hanno organizzato la festa dell’Arcobaleno… bellissima.

    bravi ragazzi siete la mia gioia!

    E la gioia del vostro Parroco.

    Grazie Fabrizio per essere venuto…nonostante tutte le cose che hai da fare!Loro ti hanno amato molto per questo e ti mandano un abbraccio!

    Ernestina.

    Rispondi
  23. Ernesta scappaticci

    E…Soprattutto la gioia di Don Mario che in questo modo ne ha salvati tanti!
    Grazie Don Mario, non ti preoccupare il tuo don è alla tua altezza ama i suoi ragazzi come Te!

    a Don Mario Torregrossa, che ci guarda di Lassù!

    Rispondi
  24. F

    Hai scritto -Fine- al tuo romanzo tra la solennità della Pente-
    coste e la SS. Trinità.
    “La storia profezia imperfetta”, dice sempre qualche cosa.

    Rispondi
  25. F

    SOLENNITA’ DELLA SS. TRINITA’
    .
    “PADRE : eterno Amante
    FIGLIO: eterno Amato
    SPIRITO SANTO : Amore”
    .
    DIO E’ AMORE
    tutto sussiste in Lui, ogni essere visibile ed invisibile e i il cuore
    dell’uomo.”In lui viviamo ci muoviamo e siamo”.

    L’AMORE E’ BELLEZZA
    siamo circondati dalla Bellezza, la Bellezza avvice senza scampo,
    riconduce al suo Principio: il grembo di Dio da cui siamo
    usciti.

    Rispondi
  26. maria grazia

    Grazir di farci pensare alla nostra vita tenendo presente la Trinità e soprattutto sento sempre presente lo Spirito

    Rispondi

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