[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=SLU7jRUP8N4]
da qui
Va bene, il discorso del monte non esiste: non hai rivolto alla folla seduta sull’erba, col lago sullo sfondo che è un pezzo di cielo capovolto – l’orma di un Dio che passa e lascia una traccia umida di nostalgia – le parole che Matteo riporta nel Vangelo. E allora? Cosa importa? Ormai siamo tanto abituati a vederti con le mani alzate, col canto sospeso tra le labbra, che anche se fosse un’invenzione, se qualcuno arrivasse da lontano a rivelarci: guarda che hai sognato, noi ci crederemmo ancora, penseremmo che qui, davanti al sicomoro, hai gridato a squarciagola: quanto vorreste che gli uomini facciano a voi, voi fatelo a loro, perché questa è la Legge e i Profeti. Tra i cespugli d’erba medica hai insegnato ad entrare per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce al fallimento e in molti l’attraversano; e quanto è stretta la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto sono pochi quelli che la trovano. E’ sotto queste nuvole dalle forme cangianti che hai messo ancora in guardia dai falsi profeti che vengono in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci. Hai ricordato che i frutti soltanto manifestano la bontà o la cattiveria, non esiste altro modo per capire le intenzioni della gente. E non basta invocare il Signore per entrare nel suo regno, occorre fare la volontà del Padre. Tu, così mite, così buono, saresti capace di scandire sentenze come questa: non vi ho mai conosciuti, andate via, voi che avete fatto il male.
E come avresti potuto mai concludere un lungo discorso che non c’è, se non con l’immagine di solidità e di resistenza della casa costruita sulla roccia, per renderlo più vero del vero, perché il Vangelo non dipende da coloro che lo copiano o l’annunciano, ha una forza intrinseca capace di spostare le montagne, una bellezza in grado di rovesciare il mondo. Ecco, è questo che hai detto senza dirlo: la bellezza è sovversiva, è l’unica rivoluzione irresistibile, la verità che si fa strada nonostante l’uomo, perché il seme, dorma o vegli il contadino, cresce e si trasforma in pianta, in albero, in vita che nessuno può arrestare. Risuonano là le parole impronunciate, le frasi mai composte, il discorso mai fatto in questi termini e in questa successione, e che pure ha un potere così forte da cambiare il cuore. C’è da chiedersi che cosa sarebbe mai accaduto se il Figlio dell’Uomo l’avesse proferito per davvero, sullo sfondo azzurro del lago.

PER DAVVERO, sei Cristo, splendore di bellezza,
luce da luce come il Verbo in principio.
@ d.Fabrizio: D.M.Turoldo
“Qui ho scritto per tenerezza verso Dio: verso di Lui
sento sempre più tenerezza”.
Se tenessimo lo sguardo sempre rivolto a Cristo, alla Sua croce, se tendessimo sempre alla Parola di Dio, così come fanno i girasoli (anche in questo video) fissati verso il sole, sarebbe la rivoluzione vera e “per davvero” il mondo sarebbe migliore.
Ave Verum…..
http://www.youtube.com/watch?v=qvFUw9HvRf8
Gesù ci ha indicato la via per ottenere il dono più bello ,quello della vita definitiva.Non mi importa di andare a cercare i cavilli per dire questo è vero ,questo è falso mi interessa la sostanza il fatto che Gesù sia venuto in mezzo a noi per insegnarci che cos’è l’ amore vero, se poi nel corso dei secoli le cose non sono cambiate non è certo colpa sua, ma nostra che siamo ciechi e sordi, perché siamo noi i primi a non permettergli il miracolo,siamo noi che ci racchiudiamo dentro il nostro bozzolo e non gli permettiamo di lavorare in noi, se così facessimo diventeremmo tutti delle splendide farfalle.
“Nessuo ha saputo esprimere con maggior precisione e plasticità l’origine e la funzione dell’amore umano,quanto la Bibbia.”
Don Carlo Gnocchi
“Le persone hanno l’incredibile capacità di riuscire a scegliere con precisione quelle cose che per se stessi sono le peggiori”
Joanne K. Rowling
“La più bella sensazione è il lato misterioso della vita”
Albert Einstein
Gesù è l’esempio che solo la verità è vera.
Chi parla tanto non ha la verità in tasca… il discorso che sembra non esistere esiste per davvero.
http://www.youtube.com/watch?v=bIxdvo2A_ao
Ogni racconto, ispirato dallo Spirito, può con penna umana raccogliere assieme molti discorsi, fonderli, rielaborarli, o appoggiarsi a quella forma con la quale è più facile ed efficace tramandare, narrando. Ma il detto e il non detto si perdono nella luce della verità del messaggio grande, mite e rivoluzionario al tempo stesso, Parola potente di amore che cambia l’interiorità di ciascun uomo che lo accoglie, la riceve e lo conserva nel profondo, lasciando che muti strade, vite, scelte. O se la rifiuta. Leggendo Isaia, ogni parola tornerà al Padre ma solo dopo aver compiuto ciò per cui è giunta sino a noi, comunque raccolta e tramandata. Parola efficace, perché non lascia quanto trova intoccato, muta, per qualche via, anche sconosciuta e misteriosa, il cuore.
“il Vangelo non dipende da coloro che lo copiano o l’annunciano, ha una forza intrinseca capace di spostare le montagne, una bellezza in grado di rovesciare il mondo”
Chapeau!
perché il Vangelo non dipende da coloro che lo copiano o l’annunciano, ha una forza intrinseca capace di spostare le montagne, una bellezza in grado di rovesciare il mondo.
Credo che ogni essere umano tenda verso la bellezza e l’amore, non c’è cosa più bella della gioia di un innamoramento. Abbandonarsi alla forza di seduzione del Vangelo restituisce pienezza e pace perché ogni parola del Vangelo riaccende la speranza e ravviva la gioia del cuore.
@ ema
Non sò come ringraziarti per l’Ave Verum.
Era molto tempo che non ascoltavo questa musica divina.
Mozart: forse un angelo sceso su un pentagramma musicale,
un angelo l’anonimo del 600 che ha scritto le parole.
Mi hai regalato un momento indimenticabile.
– la bellezza è sovversiva, è l’unica rivoluzione irresistibile, la verità che si fa strada nonostante l’uomo
“Verso Dio, come attraverso i gradini di una scala, si sale sino a raggiungere e quasi afferrare il Sommo Bene e in Lui trovare la nostra felicità e la nostra pace. Quanto sarebbe utile che anche oggi si riscoprisse la bellezza e il valore del creato alla luce della bontà e della bellezza divina!” (Benedetto XVI)
Si fa fatica a discernere. Ci sono contesti in cui la meraviglia non lascia spazio al dubbio, piuttosto lo allontana, credendolo nemico. Poi arriva il fulmine a ciel sereno, che spiazza, semina perplessità in cerca di una risposta a tutti costi, finché la trova, nelle giunture articolate di un bene profondo che solo ora rimane forte e saldo, regalo che permette di capire dove inizia la poesia e finisce la farsa, ricerca della verità attraverso la bacchetta rabdomantica del cuore fra mille cavilli e cianfrusaglie, esposti impropriamente come merce sacra, sulle bancarelle che confondono il messaggio con il commercio.
@F
Ne sono felice. Anch’io sono sempre in debito dei tanti momenti indimenticabili che mi vengono regalati da questo blog.
“non basta invocare il Signore per entrare nel suo regno,occore fare la volontà del Padre ”
la preghiera si,certo, è importante per dire come vogliamo bene a Dio, per chiedere aiuto,per imparare ascoltare,camminare con la strada giusta; la messa si,certo, è importante per festegiare insieme con Dio la sua Grandezza,accoglienza con amore, che a noi dà la forza per essere. Ma con questo dobbiamo anche imparare vivere come insegna noi Gesù, aiutare prossimo,offrire amore come Dio ha insegnato noi,anche atraverso Vangelo.
Il Vangelo,inesauribile parola che sorprende, soave ma an-
che dura, come si conviene alla verità, irresistibile nella sua
“forza intrinseca”, più vera del vero” anche nelle “parole non
pronunciate”: i silenzi del Maestro lungo campi, azzurro di
acque, profumi d’erbe, i gesti, gli sguardi: mute risonanze e-
vangeliche, “orma di Dio”, sulla coscienza dell’umanità.
D.Fabrizio coglie in sè questa divina bellezza e la trasmuta
in cadenza lirica a comporre quel poema d’amore chiama-
to :”Il mio Vangelo”.
“Sia fatta la tua volontà”
“La volontà di Colui che mi ha mandato è questa: che non
perda nulla di quanto Egli mi ha dato”.(Gv.6,39)
“Questa è la volontà del Padre mio che chiunque crede in
me abbia la vita eterna”. (Gv. 6,40
Questa è la volontà di Dio: che il pensare, il volere, l’agire
siano conformi al suo piano di salvezza nel Figlio suo
l’Amato.
C’è da chiedersi che cosa sarebbe mai accaduto se il Figlio dell’Uomo l’avesse proferito per davvero, sullo sfondo azzurro del lago.
” L”Amore” disse il vecchio. “L’Amore”. Nient’altro.
E’ questa la verità che sfugge oggi… le parole di saggezza dei nostri anziani… li abbiamo abbandonati e con loro Dio.
L’avevo già scritto tempo fa Ema, forse tu ricordi! da vecchia , vorrei potermi sedere su di una panchina davanti ad un lago, e là, perdermi in un mondo migliore. me lo auguro per i nostri ragazzi, coi loro occhi vedremo cose immense, vedrete.
ernestina.
grazie a questo Dio che ci Ama nonostante.