48. Tutto questo

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da qui

Hai deciso di fare a bruciapelo la domanda che da parecchi giorni hai sulle labbra.
Chi dice la gente che io sia?
Si guardano incerti.
Giovanni il Battista; altri Elia, o uno dei profeti.
E voi, chi dite che io sia?
Sono ammutoliti: è come se il tempo vissuto insieme a te non fosse bastato a capire qualcosa d’importante sulla tua persona. Sembrano mortificati, come dovessero scusarsi d’una ignoranza vergognosa, inaccettabile. Pietro ha uno scatto improvviso: s’inarca tutto, come se dovesse prendere lo slancio. E’ sempre lui, l’uomo impetuoso che non sarebbe capace di starsene da parte.
Tu sei il Cristo!
E’ ora che sappiano. T’hanno visto vincente: sui nemici, sulle malattie. Per loro sei l’eroe nazionale in grado di fare d’Israele una potenza militare, di liberarla dal dominio straniero, portando il benessere economico e sociale, il prestigio e la ricchezza. Bisogna che tu glielo dica, prima o poi. Per esempio adesso, in questo luogo che sembra fatto apposta per addolcire gli annunci drammatici, per sciogliere i nodi nel flusso irresistibile delle sorgenti, per rigenerare l’animo provato sotto l’ombra dei grandi alberi verdi.
Il Figlio dell’uomo deve soffrire ed essere riprovato dagli anziani, dai gran sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere nel terzo giorno.
Li vedi sbiancare, come i ragazzi interrogati dal maestro. Ti chiedi che faranno quando tu, come tutti i profeti, sarai portato davanti ai tribunali, diventerai d’un tratto il capro espiatorio d’ogni loro frustrazione, e vorranno punire nel tuo corpo, a una a una, tutte le ferite della storia.
Eccolo di nuovo, Pietro, che ti prende per un braccio e ti conduce a qualche metro di distanza.
Maestro, non accadrà mai, quello che hai detto.
Te lo sussurra tra i denti, con aria di rimprovero, come se te ne fossi uscito con una delle tue imbarazzanti esternazioni.
Con un gesto deciso, ti liberi d’un colpo dalla stretta e torni dai discepoli. Lo guardi fisso negli occhi, come dovessi folgorarlo.
Vieni dietro di me, satana! Tu non hai il pensiero di Dio, ma quello degli uomini.
Pietro sta tremando, non si capisce se di rabbia o di dolore. E’ come se volesse urlare, o piangere. Alla fine si lascia cadere seduto, sul muretto che cinge una delle vasche intorno a loro.
Ti dispiace d’essere stato così duro; ma se non avessero capito ora quanto sia importante, tutto questo, non l’avrebbero capito più.

15 pensieri su “48. Tutto questo

  1. Iole Chessa Olivares

    Siamo sempre lontani dal pensiero di Dio, siamo perennemente dominati dall’ ego, nessun distacco ci libera dalla gabbia in cui viviamo…solo la preghiera può aiutarci, magari solo per un attimo…

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  2. RossellaT

    Quante situazioni difficili da capire, quante volte la vita si fa dura, ogni strappo fa male ma anche questo è passare per la porta stretta.

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  3. F

    TU,CHI DICI CHE IO SIA?
    Tu,Signore Gesù, sei il Principio e la Fine, il Primo, l’ Ultimo e l’Unico.
    Tu sei il Santo sul peccato, la morte per la vita e le profumate piaghe
    sul dolore della dannazione.
    Il SS. Corpo che salva-Pane di Dio, il Sangue che lava, l’Anima di ri-
    surrezione.
    Tu sei l’infinito sul nulla e radiosa bellezza sulla deformità, fuoco
    inconsumabile sul cuore di pietra.
    Tu sei il Figlio di Dio, l’Amato “Profumo olezzante è il tuo nome”.
    Tu, Paradiso divino sei, Signore Gesù, Amore

    Facci beati di Te!.

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  4. F

    Se ti ha potuto confessare il demonio, ti posso confessare anch’io:
    eterna santità, bellezza e Amore, Signore Gesù, pienezza di divinità.

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  5. M&C

    Ho letto da qualche parte che per avere lo stesso pensiero e punto di vista di Dio, il Signore ti dona delle lenti speciali: le lacrime, a volte di gioia, altre volte di dolore…

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  6. F

    Tu solo Amore, oltre il nulla.
    Eppure questo nulla amasti, inconsumabile roveto ardente,
    naufragato nella necessità di amare divinamente.

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  7. agnese

    “come tutti i profeti,sarai portato davanti ai tribunali…”
    ecco,siamo noi,umani. Qua si portebbe fare un discorso lungo, però mi risparmio.
    Sono d’accordo controllare tutto e non credere subito ad ogni uno che dice che lo manda Dio (nella Bibbia è scritto che ci saranno tanti falsi profeti),è giusto controlare se qualche miracolo è vero o no,però non sono d’accordo di ucidere.
    Però,pensando un po’ (vero è che si deveva compiere la missione di Gesù),però Gesù per loro,persone potente era diventato troppo “famoso” e ” i potenti” avevano paura di perdere le sue “sedie”.
    Uguale come oggi, non si è cambiato niente- non importa la Verità, importante rimanere tra le VIP, disposto ad ogni cattiveria,disposto a uccidere. Per tanta gente, purtroppo,non conta la Verità,ma soldi.
    Si dice che soldi è una cosa ricevuta,oggi hai,domani puoi non avere più nulla,ma questo come sei,non ti toglie nessuno.

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  8. agnese

    “Ti dispiace d’essere stato così duro; ma se non avvessero capito ora quanto sia importante,tutto questo,non l’avrebbero capito più”
    Penso che anche noi spesso non riusciamo capire e comprendere tutto che Dio ci insegna.Anche quando Dio è “duro”con noi,spesso lo prendiamo non come la lezione da imparare,ma “feriti” e offesi diciamo che Dio è stato cattivo con noi.Anche noi tante volte non riusciamo aprire nostri cuori per la Verità,e capire la nostra strada giusta. Siamo un po’ pietosi nella nostra ignoranza.

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  9. agnese

    “Chi dice la gente che io sia?”
    C’era un periodo nella mia vita che avevo la possibilità offrire lavoro ad altri.Il problema era che tanti hanno pensato che con la sua firma sul contratto si risolvono tutti suoi problemi. Ma non è così.Per avere i frutti devi lavorare. Io posso stare con te,ti aiuto,ma lavoro devi fare te stesso.
    Gesù ha portato buona notizia.Tanta gente non aveva capito niente, hanno visto solo una possibilità per se stessi,però hanno pensato che Gesù con la Sua persona risolve tutti loro problemi e loro soltanto guardando ricevono tutti doni. Ma non è così.Dio ti dà la possibilità di migliorare la tua vita,ma sei tu stesso che devi credere e fare tutto lavoro, Lui ci sta con te,ti aiuta,ti insegna,ma sei tu che devi camminare avanti e lavorare per avere frutti.

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  10. pam

    Scherzi giocati da pensare umano, l’entusiasmo, l’affetto, l’attaccamento, e l’ombra del demone della paura di stendono su prospettive istintivamente inaccettabili, incomprensibili alla ragione del cuore. L’umano è ignorante, nel senso che non sa. L’essere portati sul piano dell’Amore apre a un’altra conoscenza, che proietta lo sguardo oltre il velo delle lacrime e della rabbia, per provare a cogliere un disegno più alto e definitivo.

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  11. bioraffaella

    Ti dispiace d’essere stato così duro; ma se non avessero capito ora quanto sia importante, tutto questo, non l’avrebbero capito più.

    Già, non l’ avrebbero capito!
    Molto spesso il volere dell’ uomo non corrisonde al volere di Dio, a volte non lo comprendiamo e se Dio non fosse duro con noi non riuscirebbe a sfondare i muri che noi spesso continuiamo ad innalzare.Per riscoprire la libertà ,quella profonda dobbiamo affidarci alla volontà di Dio perché. Lui sa cosa è più. giusto per noi.Gli angeli i profeti e anche il Messia che ci è stato donato sono tutte persone che ci hanno costruito un cammino, ma questo cammino per crescere e andare avanti poi dobbiamo affrontarlo da soli solo cosi si potrà scoprire la bellezza della libertà che Dio ci vuole donare, la libertà. di amarlo e di seguirlo senza rimpianti poiché solo Lui è la nostra Vera gioia.

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  12. robysda

    Chi dice la gente che io sia?

    Non importa! Ciascuno creda al proprio cuore, che saprà essere zucchero o veleno, comunque alla ricerca inconfessata o indiscreta di una verità sulla quale piangere lacrime, siano esse di dolore o di gioia.

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  13. F

    VOI CHI DITE CHE IO SIA

    GIOVANNI: Deus charitas est
    IL BATTISTA: l’Agnello di Dio
    PIETRO: Il Cristo di Dio
    TOMMASO: Mio Signore e mio Dio
    PAOLO: Per me vivere è Cristo
    FRANCESCO D’ASSISI: Deus meus et omnia
    D.FABRIZIO: per me l’assoluto è Gesù Cristo.

    Nei secoli l’umanità lo ha confessato nel silenzio del cuore,
    i martiri col sangue.

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  14. maria grazia

    mi sento sempre molto simile a Pietro ed ogni giorno chiedo al Signore di aumentare la mia Fede per essere sempre più sicura di rispondere come Pietro per fortuna che ci sei tu che mi aiuti sempre anche se non te ne rendi conto grazie

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