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da qui
Il muso del Conero si distende
nell’acqua. Non avevo sentito mai
il rumore del mare. Ci voleva
questo inverno dei sogni, l’assoluta
rinuncia ad ogni forma di potere
sulla vita, la spada che trafigge
il cuore ad ogni inizio di Progetto
per udire la Voce, quel respiro
librato sull’abisso del peccato
mortale, quel vagito sulla croce.

http://www.youtube.com/watch?v=JkAYfD6ThR8
“E il cuore trafitto, che il dolore ogni giorno alletta, muore benedicendo la sua freccia.”
Charles Baudelaire
Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio… Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.
A. Baricco, Oceano Mare
La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.
William Shakespeare
Il rumore del mare è sempre una canzone d’amore anche quello di Dio
La voce, il respiro sul peccato, il vagito sulla croce:
è qualcosa che viene data e qualcosa che viene chiesta.
L’Amore vicino, un dolore pacato, un pianto soave,
non manca niente,
è proprio un inverno dei sogni,
o qualcosa più di un sogno.
tornare dentro se stesi,ascoltare la musica del silenzio, ascoltare battito del cuore, e…. rinascere, vedere tutto diverso, più bello.
Quel mare, che sembra l’acqua di un nuovo battesimo, un ventre che non smette di generare e rigenerare una vita sempre nuova.
E’ quel vagito sulla croce che prima o poi ci salverà.
Grazie sempre!
ernestina