64. Un motivo

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da qui

Nel periodo che seguì la conversione, sentii crescere in me l’aspirazione a mettere il lavoro al servizio della Chiesa.
Non sapevo in che modo realizzarlo: chiesi a persone che potevano darmi informazioni, ma erano vie chiuse, e finii col rinunciare. Anni più tardi, cercando notizie per conto di un amico, scoprii un corso di specializzazione relativo alla mia categoria professionale: un’opera a supporto del clero. Provai una grande gioia, ancora più profonda nel momento in cui superai le selezioni e fui pronta a cominciare. Durò due anni, alla fine dei quali mi misi a lavorare. Il mio desiderio si andava realizzando: potevo conoscere quel mondo dal di dentro, specialmente sacerdoti e consacrati in crisi. La chiamata a offrire la vita in quel settore, dunque, s’inseriva in un percorso radicato. Nasceva dall’amore, che m’infuse il coraggio di dire il mio sì definitivo. Allora non avevo alcun dubbio che il disegno di Dio coincidesse con l’amore: ne facevo esperienza.
Perché, dunque, il cammino d’accompagnamento al sacerdote si rivelò così sofferto? Non avrebbe potuto consistere in un sostegno faticoso ma sereno? Ricordo una frase di un prete carismatico: Dio è amore, ma il suo amore è un fuoco che purifica. Era quello che accadeva a noi: un passaggio difficile di crescita e, nel suo caso, di liberazione da problemi col mondo femminile che incubava da tempo immemorabile.
Le intuizioni ricevute in preghiera proponevano spesso la domanda: cos’è per te l’amore? Lui si guardava dentro, per vedere che cosa vi leggesse. Scavava al di là delle emozioni più epidermiche, alla ricerca della fonte vitale da cui aveva assaporato la bellezza dell’amore vero.
Le e-mail parlavano più volte dell’amore, riferendosi a ciò che don Mario aveva avuto il merito grande d’intuire, oltre la scorza del playboy: il cuore del cuore, in cui ardeva il desiderio di donare, la volontà di ritrovarsi in una scelta e la certezza di portarla a compimento. Un motivo doveva pur esserci, se don Mario aveva sempre riposto in lui tanta fiducia.

9 pensieri su “64. Un motivo

  1. ema

    Questo amore

    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore cosí bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    E’ tuo
    E’ mio
    E’ stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l’estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l’ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.

    J. Prevert

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  2. agnese

    “cos’è per te l’amore?”
    una bella domanda. Ci sono le persone che rispondono- non credo nel amore, altri dicono- esiste solo nelle poesie, altri rispondono- quando mi sento…, quando mi da…, quando sono…. Ecco. L’amore per tanti si concentra sulla sua persona, questo che riceve.
    Non so se ho mai sentito che qualcuno dicesse- amore è quando ti da la gioia vedere l’altro felice, amore è quando posso fare qualcosa per altro,…
    Ma forse mi sbaglio.

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  3. agnese

    “C’è bisogno di recuperare uno spirito contemplativo, perché l’amore di Dio riscaldi i nostri cuori.”

    Papa Francesco

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  4. ema

    Amare e’ lasciarsi attraversare dal Bene , lasciare che il Bene da noi passi agli altri ,senza difese, senza chiedersi perche’, senza sentire il bisogno di chiedersi per chi.

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  5. Ernesta Scappaticci

    L’Amore è un sentimento grande che solo chi lo possiede sa donarlo!
    Dio è l’espressione più grande dell’Amore bisogna solo imparare da Lui .
    Lasciarsi andare, per lasciarlo andare.

    ernestina

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  6. pmartucci

    Dio è amore, di un fuoco che purifica…..

    (….)Allora il nostro stesso desiderio
    avrà bruciato tutte le cose di prima
    e la terra arderà dentro un unico incendio
    e anche i cieli bruceranno
    in quest’unico incendio
    e anche noi, gli uomini,
    saremo in quest’unico incendio
    e invece di incenerire usciremo
    nuovi come zaffiri
    e avremo occhi di topazio:
    quando appunto Egli dirà
    “ecco, già nuove sono fatte tutte le cose”

    allora canteremo
    allora ameremo
    allora allora…
    (D.M.Turoldo)

    …allora anche i motivi saranno chiari, semplici, in quella comprensione che si matura solo guardando indietro, ripercorrendo dall’alto tutti i sentieri tortuosi percorsi con tanta fatica.

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  7. F

    AMORE

    Amore è l’ Uomo crocefisso
    fuori le porte della città santa
    nelle tenebre e le rose di sangue.
    Amore è la ferita del silenzio di Dio
    e l’ultimo sospiro
    ricreante l’universo.

    La lancia spalanca
    il segreto giardino dello Spirito
    e scuote l’Amore:
    gaudio del mattino
    “e gloria serale”.

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  8. maria grazia

    Don Mario sapeva leggeere nel cuore delle persone ,per questo sapeva guidarci .viveva d.amore per tutti noi!

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  9. pam

    “Dio è amore, ma il suo amore è un fuoco che purifica”

    “quando da morte passerò alla vita,
    sento già che dovrò darti ragione, Signore,
    allora saprò la pazienza
    con cui m’attendevi”
    (David Maria Turoldo)

    Penso che la serenità abbia in qualche modo a che fare con la fiducia che in ogni dolore c’è una gioia da scoprire. Ma la Pasqua passa dal Venerdì Santo, e ci sono cose che si comprendono con i passaggi di crescita, quando si rinasce con ali per volare in un territorio nuovo della vita, dove diventa bello andare oltre sé stessi, oltre il dolore, dove il bene è il “senza motivo”, ma moto che muove.

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