Un vetro

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=zsEMANk3oOE]

da qui

Il tuo sguardo severo mi colpisce
sempre: scortica tutto, come un vetro,
o come un sole che sparisce dietro
il sipario dei sogni, quelli ancora
miracolosamente vivi. Eppure
non cedo, come il fante accovacciato
tra la polvere e il sangue di trincee
dimenticate, fra gli inganni eterni
dell’io. Sì, resto qui: mi troverai
di notte, lo sguardo perso, in Dio.

9 pensieri su “Un vetro

  1. Stella Maria

    A volte a separarci è un vetro, sembra non ci sia ma c’è, sottile come a paura di un rifiuto, un atto di umiltà che grande come una montagna ma leggero come il sibilo di un sorriso che frantuma ogni cristallo e unisce in Dio.

    Rispondi
  2. F

    “Ogni poesia è misteriosa: nessuno sà interamente ciò che gli è stato concesso di scivere”. (J.L.Borges)
    e quello che tu scrivi, “con lo sguardo perso in Dio”, è oltre l’apparente compiuto.
    Grazie di te.

    Rispondi
  3. agnese

    “…lo sguardo perso, in Dio.”
    perché Lui ci può aiutare, dare la risposta, indicazioni, la forza. Solo Dio.

    Rispondi
  4. agnese

    “Il tuo sguardo severo mi colpisce sempre”
    e come era scritto nel Vangelo?:
    “non temere Maria….”

    (e devevo scrivere uno dei miei commenti!)

    Rispondi
  5. pam

    Porta polisemica sull’universo, del cuore e del mondo, la poesia. Sicuramente uno sguardo che ci coglie ed interpella, nel profondo. Bello, però, leggere in quel “resto qui” una vocazione, in prima linea, all’Amore di Gesù, al soffio che, incarnandosi, rende ogni sogno di pace e di amore una piazza aperta, che nasce di notte ed è più forte di ogni tremito di paura nella notte. Un Gesù che ci chiama, tutti.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *