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da qui
Anni fa mi chiesero di partecipare a una messa di guarigione tenuta da un notissimo esorcista. Arrivai in ritardo e trovai la chiesa vuota; entrata nella sacristia, colei che mi aveva invitata si diresse verso me e mi prese per un braccio, guidandomi in una sala attigua senza tanti complimenti.
Vidi una ragazza sdraiata su un lettino; tutto intorno sedevano persone, compreso l’esorcista. Mi disse che mi stavano aspettando e di osservare bene, perché avrebbero gradito un mio parere. Cominciarono a pregare; la ragazza emetteva lievi gemiti, con moti impercettibili del corpo. Nulla di strano, pensai dentro di me. Ma a un tratto cambiò voce, i movimenti si fecero violenti, al punto che stentavano a tenerla ferma. Ciò che soprattutto mi colpì fu l’odio sovrumano e indescrivibile che emanava la sua voce. Trovandomi accanto all’esorcista, ricevetti la sua stessa razione di sputi. Alla fine esclamò: sei stata fortunata, era un caso autentico di possessione, succede raramente. Mi chiese se sarei tornata: gli risposi vagamente, ma ero certa che sarebbe stata la mia prima e ultima esperienza.
Uscendo, dissi al Signore: che non ti venga in mente di mettermi in contatto con queste situazioni!
Quando, più tardi, accadde a me, compresi quell’odio che tanto mi aveva impressionato. Le vessazioni sono meno pesanti della possessione, eppure sufficienti a percepire cosa siano il demonio e la sua forza distruttrice.
Condividevo con il sacerdote quanto avveniva durante gli esorcismi: lui vi intravedeva una ricchezza, e mi spronava a condividerla. Gli episodi sono tanto numerosi che è arduo decidere da dove cominciare. Esiste una diffusa reticenza a parlare di realtà così inumane, sapendo, oltretutto, quanto sia difficile trovare persone che credano nel diavolo, convinti come siamo che si tratti soltanto di espressioni patologiche. Eppure, vi sono prove inconfutabili: il demonio, per esempio, possiede conoscenze superiori, e spesso gli esorcisti lo interpellano in latino o cercando informazioni su temi ignorati dalla vittima.
Lo spirito maligno ha tratti di personalità caratteristici, adopera un linguaggio specifico e modi di dire che ricorrono in qualunque regione e a qualunque livello culturale si presentino, come avevo già appreso in cronache e racconti esaminati tempo addietro. Il linguaggio è scurrile, ed esprime un disprezzo sconfinato per l’essere umano. Quando Dio lo permette – in seguito a un ordine imperioso -, è costretto a rivelare segreti che vorrebbe tenere nascosti, perché siano più efficaci. La mia esperienza è collegata ai sacerdoti, ed è proprio in questo campo che il diavolo è stato più volte smascherato.

L’ha ribloggato su conilcuore.
1 Intanto giunsero all’altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. 2 Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. 3 Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, 4 perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. 5 Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 6 Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, 7 e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». 8 Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest’uomo!». 9 E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». 10 E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione.
11 Ora c’era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. 12 E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». 13 Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l’altro nel mare. 14 I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto.
15 Giunti che furono da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. 16 Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. 17 Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. 18 Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. 19 Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». 20 Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.
Marco 5, 1-20
Amore, eternità di mistero, nel Frutto dolce dell’albero “che germoglia in fiotti di sangue”, non c’è più nulla di non detto, nè nulla che non ricada nel suo divino dominio d’amore, neanche le potenze dell’inferno possono contenere l’eterno suo avvento inarrestabile perchè “l’Amore è più forte degli inferi e le sue vampe sono vampe di fuoco”, e “la tenebra è impotente di fronte a tanta luce, è colpita dal suo dilagare, sopraffatta dall’immensità e costernata dall’infinità” (S.Anselmo)
Tu dici: Mi chiamate Signore e dite bene perchè io lo sono. Amore, “Tu sei veramente il Signore. E per Te dominare su noi equivale a salvarci, per noi servire Te non è altro che lasciarsi salvare”. (Guglielmo di S. Thierry)
Il diavolo esiste. Come è bianco e nero, così c’è Dio e avversario. Mi sono incontrata con lui anche io quando voleva possedere mia anima, e ho visto anche le persone possedute che dopo la follia, quando hanno ripreso la coscienza non si ricordavano niente.
Il diavolo è forte, oppure dirrei, non molla mai, non come noi che si arrendiamo così facilmente.
Il diavolo è furbo, punta sul anima e cerca suoi punti deboli per possederla.
Dopo la notizia di morte di mia mamma ero disperata, ero indebolita, indifesa e il diavolo subito arrivato da me sussurandomi le parole del Vangelo:” si mettono ridere di te dicendo dov’è tuo Dio, perché non ti aiutato.” Mi ripeteva questa frase continuamente, perché voleva creare in me odio verso Dio, che comincio bestemmiare. Ma lo Spirito mi aveva aiutato, mi ha fatto ricordare i fatti della vita di Giacobe(?), che anche lui aveva sofferto nella vita per colpa di diavolo.
Ho raccolto mie ultime forze e ho gridato tante volte: vattene Satana!!!
Ha funzionato. Si è allontanato da me e io piano piano con aiuto di amici sono riuscita di alzarmi.
Dio non mi abbandonato, non abbandona mai nessuno. Lui è la nostra forza.
Diavolo ci prova di attaccare sempre ma in lo stesso istante anche lo Spirito ci sta provando di aiutare noi. Dipende dalla nostra forza di fede quale voce scegliamo di ascoltare, a chi credere- nel bene o nel male
“Siate pronti a rispingere le tentazioni di scorciatoie illegali verso falsi miraggi di successo o di ricchezza; abbiate invece il gusto di ciò che è giusto e vero, anche quando attendersi a questa linea richiede sacrificio e impegna ad andare controcorrente.”
Giovanni Paolo II