19. Marchio di fabbrica

[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=k1eL2TiRjqI]

da qui

Mi accorgevo dei progressi da piccoli segnali: emotività più controllata, sensazioni che cambiavano, reazioni più mediate, come se Dio lavorasse, da chirurgo provetto, nel mio cuore.
Aveva promesso una trasformazione radicale, e ora manteneva la parola. Dicevo pane al pane e vino al vino, senza farmi abbindolare dall’aria di chi cade dalle nuvole, ostentando un’innocenza tanto sospetta quanto temeraria. Mi rendevo conto di come la doppiezza, in certi casi, sia così radicata da convincere d’essere nel giusto, contro ogni ragionevole evidenza.
Non che mancassero le tentazioni; si facevano, anzi, più sottili, ammantandosi di alti ideali e nobili intenzioni; ma dopo tante lotte possedevo la chiave che apriva le porte dello Spirito: il pensiero impuro è quello che con sé porta una borsa, che non si accontenta di dare o di ammirare, ma vuole prendere, prendere a ogni costo. Mi tornava alla memoria l’immagine di Adamo, che allunga la mano verso l’albero, o quella di Caino, che afferra la pietra per colpire suo fratello; e poi, via via, le mani di ogni tempo e di ogni luogo che agguantano, impugnano, ghermiscono, come se i verbi in cui si incarna il male fossero imporsi, possedere, dominare, ridurre l’altro a oggetto, volerlo prigioniero nelle proprie mani, come Cristo in quelle dei suoi crocifissori. E pensavo alla modifica nel rito coniugale, in cui prima si diceva io prendo te come mia sposa; ora, invece, io accolgo te; come se tutto dipendesse dallo scenario rinnovato che solo una mano spalancata nel gesto di dare può produrre.
Su questa strada sarebbero caduti i motivi di attrito fra me e lei, ci saremmo ritrovati nella pure grazia nel giardino delle origini, avvolti nella luce in cui non esiste nudità, ma solo trasparenza di pensieri e sentimenti, solo la gioia senza motivo che è il marchio di fabbrica di Dio, il suo modo esclusivo di dirti che ti ama.

8 pensieri su “19. Marchio di fabbrica

  1. Katrin

    “L’uomo e` come un albero; la fatica del corpo e` simile alle foglie ma la custodia del cuore e` il frutto.”

    Rispondi
  2. F

    “.. prigioniero come Cristo nelle mani dei crocifissori”

    Prigioniero, che nessuno ti toglie la vita ma la offri da Te stesso travolto dal tuo stesso amore, sei Dio che rivela la sua libertà assoluta d’ amore, sfida ad ogni condanna. Amore celeste e santo, Amore infinito, singulto sulla croce, fontana di sangue scavata nel costato, non annientato dalla morte ma dalla passione, amplesso divino, legge impossibile a chiunque meno che a Te, Amore senza tempo.
    Tu sei Amore efficace alla nostra incompiutezza, e noi in Te un divenire in bellezza e santità in quel tuo morire nell’effusione dello Spirito: uno sciamare di scintille dal tuo costato ardente, insostenibile Amore..

    Rispondi
  3. agnese

    A me venuto al mente: se si leggesse nel pensieri di altri, penso che sarebbe questo orribile, un dramma, perché di solito pensiamo male di altri.
    Abbiamo imparato controllare le parole ma i pensieri rovinano nostro cuore e poi anche le nostre giornate. Forse dobbiamo impegnarsi imparare pensare di più positivo, con amore.

    Rispondi
  4. agnese

    Il male/ peccato si comincia dal pensiero, poi, se non lo fermiamo, si trasforma in azione.
    Il pensiero creamo noi. Allora basta soltanto pensiero negativo trasformare nel pensiero che porta amore, non male.

    Rispondi
  5. agnese

    “C’è bisogno di recuperare uno spirito contemplativo, perché l’amore di Dio riscaldi i nostri cuori.”

    Papa Francesco

    Rispondi
  6. pam

    “Su questa strada sarebbero caduti i motivi di attrito fra me e lei”

    La legge giuridica non dispone che per l’avvenire, non ha effetto retroattivo. Il bene, sì. Quando riusciamo anche a voltarci indietro senza rabbia o rancore, verso noi stessi o gli altri, nella pura consapevolezza di ciò che è l’umano, compreso il nostro viaggio verso l’Amore, forse è davvero una strada nuova.

    Rispondi
  7. gum

    Questo romanzo e’ proprio da non perdere! Ci fa sobbalzare, a volte, a rischio del computer. Ci scandalizza forse? All’incontrario del comune senso del pudore. Ci accoglie, pero’, come il marito che giura fedelta’ alla sua sposa. Ci fa traguardare la nudita’. Ci da’ certezze certe come la gioia senza motivo.
    Grazie ancora.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *