32. Poiché hai fatto questo

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da qui

Ma il demonio era lì, non demordeva, e attaccava non appena ne avesse l’occasione.
Lei avvertiva, ultimamente, sensazioni di morte che accentuavano il malessere delle vessazioni e la gettavano in uno stato di continua prostrazione. In quei momenti, vedeva tutto nero: diceva di sentirsi alla fine della corsa e questo, ovviamente, mi faceva imbestialire. Un giorno arrivai persino a offenderla, per rabbia, ma anche per scuoterla e provocare una reazione. Stavamo per gettare alle ortiche il dono del Signore, e non riuscivo ad accettarlo. Le dissi che era giunto il momento di discernere: tutto ciò che negava il Progetto e mirava a demolirlo veniva certamente dal demonio, per cui andava respinto per principio e senza esitazioni. Le ricordai di averle consigliato, tempo addietro, la lettura dell’Esodo, per entrare in sintonia col modo di pensare e muoversi di Dio, aprendosi all’assurdo della fede di Abramo, che il Signore ci chiedeva. Le citai il detto celebre di Tertulliano, credo quia absurdum, e i suoi sostenitori successivi, fino al geniale Timore e tremore del filosofo danese Søren Kierkegaard, per cui il nucleo della fede sta nel paradosso e nello scandalo. Comprendevamo la complessità del compito affidatoci, l’asprezza del cammino e la fede necessaria per percorrerlo: saremmo saliti anche noi con le fascine sulle spalle, avremmo preparato l’offerta e alzato il coltello per colpire. L’Angelo del Signore avrebbe interrotto il sacrificio solo all’ultimo momento, gridando: Abramo, Abramo! Poiché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, io ti benedirò con ogni benedizione e renderò numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare.

8 pensieri su “32. Poiché hai fatto questo

  1. Liliana Cajelli

    ” Arrivai perfino a offenderla…Per rabbia ed anche per provocare in lei una reazione “… Anche la rabbia ..E’ “diavolo”…E ci allontana e molto, molto velocemente da ogni nostra proposizione…” Provocare in lei una reazione .”.C’è sempre una parte di noi “ribelle”…Che sembra collaborare..Poi, da un giorno all’ altro e senza preavviso gira veloce l’angolo, poi un altro…E ti ritrovi in altro luogo. In altra strada…A che serve condannarla? Esiste, si fa sentire … E io credo che sia giusto “ascoltarla”… Accoglierla… Con grande compassione. Non possiamo prescindere da lei…Maschile/femminile sono declinazione ,dialettica di uno stesso desiderio…Attingono alla stessa identica fonte…Amare: è abbracciare una vita “scandalosa”, totalmente contraria ad ogni nostro istinto Contraria, lontana da ogni rabbia… Perchè contraria, lontana da ogni “ego”…. Avrò il coraggio di gettarmi in questo Amore ? E’ un gorgo…quest’ Amore? E’ quando arriva la “paura di volare”…Che è il momento di insistere … Non la sgridare..Non offenderla… Ma accoglila ..Come si accoglie un figlio che ha sbagliato…Come si accoglie un bimbo ..Che trema… Questa parte di noi fragile…Ha bisogno, per crescere, solo di tenerezza..Come una piccola viola..Che non puoi esporre a sole pieno…Ma poi..
    Poi sboccia

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  2. agnese

    “Solo la fiducia in Dio può trasformare il dubbio in certezza, il male in bene, la notte in alba radiosa.”
    Papa Francesco

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  3. agnese

    “Non dobbiamo mai lasciarsi intrappolare dal vortice del pesimismo. La fede sposta le montagne!”

    Papa Francesco

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  4. F

    “Entrare in sintonia col modo di pensare e muoversi di Dio”è qualcosa di così divinamente profondo, la chiamano i mistici l’aspra “salita al monte Carmelo”, che richiede spogliazione totale al di là del comune sperare, credere e amare perchè è un infinito più avanti dell’uomo è l’incontro col Dio di Abramo, “passano in Te morire e nascere”, che porta l’uomo della promessa sull’ abisso come nessuno, è il Figlio dell’uomo, Gesù, che pensa nella profondità di un mistero d’amore, sconosciuto all’umanità, che al pozzo di Sicar si rivela ad una donna, cananea e peccatrice, e questo Figlio dell’uomo che dice “ti ringrazio, Padre perchè mi ascolti sempre”, prega, “Lui l’orante in stato continuativo, in continua comunione col Padre”, prega, che “non veniamo tolti dal mondo, ma custoditi da Dio”, un pensare divino, un amore, “paradosso e scandalo”, con Qualcuno che ci sovrasta, ma con misericordia, che torna ad amare non-Amata, “c’è cosa che non sia dall’eternità presso di Te?”, casa d’israele, beata! beato l’uomo: nuova tenda dell’Altissimo se “entra in sintonia col modo di pensare e di muoversi di Dio”: “se ama, allora verremo a Lui e faremo dimora presso di lui”.

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  5. F

    “Il Demonio non demordeva”
    E’ un ottimo segno che il nemico si ostini a bussare alla porta: questo vuol dire che non ha ottenuto quello che voleva.
    (S.Francesco di Sales)

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  6. gum

    L’episodio biblico intorno ad Abramo che sta per uccidere il proprio unigenito figlio l’ho sempre accettato a forza, proprio come un’assurdità, sperando fosse il risultato di un errore di qualche vecchio amanuense. Tanto ci chiede la fede, tanto può l’amore di Dio. Altro che paradosso da esistenzialisti tentennanti o apologeti fanatici, lo scandalo vero è che Lui il proprio di figlio lo ha immolato veramente per noi poveri umani peccatori. Più credibilità di questa!

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  7. agnese

    I pensieri negativi, pesimismo, pensieri di suicidio vengono dal demonio che si approfitta e attacca in momenti di debolezza umana

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