Dall’alto

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da qui

Non riesco più a distinguere, laggiù,
il mare e l’orizzonte: due ricordi
s’intrecciano e tra loro non c’è più
separazione. Da quassù ti vedo
confusa con il vento, con le piante
che piegano la testa, col rintocco
di campane sorprese dall’assenza
dei versi, dal silenzio che rigurgita
nel bosco. Si prepara il temporale,
forme strane di nuvole si sfanno
nei vicoli ingrigiti, nella porta
scoperta solo ora, dove il Dio
bambino si protende per attrarci
a sé, dove lo Spirito si stende
come un manto di stelle, che ci scorta.

10 pensieri su “Dall’alto

  1. ema

    Il vento portò da lontano
    l’accenno di un canto primaverile,
    chissà dove, lucido e profondo
    si aprì un pezzetto di cielo.
    In questo azzurro smisurato,
    fra barlumi della vicina primavera
    piangevano burrasche invernali,
    si libravano sogni stellati.
    Timide, cupe e profonde
    piangevano le mie corde.
    Il vento portò da lontano
    le sue squillanti canzoni.

    A. Aleksandrovi

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  2. agnese

    Come si dice- il silenzio prima del temporale.
    Non so perché. Perché così dopo il silenzio il temporale fa più effetto o perché sta raccogliendo le forze per scattenarsi?

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  3. agnese

    Io invece sto nelle montagne. Da due giorni piove e c’è il temporale. Sto nelle montagne e non si vedono i monti dalla pioggia. Qua la panorama che si è confusa.

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  4. agnese

    O.K però sul serio…
    è bella questa poesia; vedere la persona con cuore, leggere nel cuore; con un tocco di trasmettere la forza- anche se arriva peggio, c’è la farai perché Dio ti prottegge.
    Grazie

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  5. gum

    Cj appare un paese immaginario, così in alto, da cui poter scorgere l’unico mare-cielo, avvolto nel vapore delle nuvole e dei ricordi di te confusa nel vento, le campane costrette a squarciare un silenzio impaziente. Solo una porta, aperta sul firmamento dello Spirito che ci guida a Gesu’.

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  6. Ernesta Scappaticci

    Grazie,
    ogni volta le tue poesie ci stupiscono, ci aiutano, ci fanno sentire l’Amore di Dio!
    Noi siamo sordi e non Lo udiamo, ripiegati su noi stessi e sui gravi problemi del Paese che ci rendono ciechi, e pieni di rabbia.

    La tua pace è la nostra guida.

    ernestina

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  7. RossellaT

    E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo (Giovanni 14:16)

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  8. pam

    ..anche il manto di stelle è senza inizio e senza fine. Se di quel mistero senza confini oggi ho quasi timore, o, mi fermo sulla soglia del non sapere, allo stesso modo esso è la speranza e il confidare che quell’infinito faccia salire sempre un’indicazione e le risposte a ciò di cui ho fatto, e faccio fatica a comprenderne il disegno, o perché i temporali, e i rovesci, non facciano paura.

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