40. Un passo ulteriore

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da qui

Il giorno dell’Assunta ricordai che anni prima, in quello stesso giorno, mi consacrai alla Madonna con la preghiera del Monfort, che utilizzava un termine che allora non capii: farsi schiavo di Maria.
Oggi, alla luce delle mie esperienze di oppressione demoniaca, opposta alla libertà che Dio ci dona, comprendevo che è possibile scegliere chi lasciare entrare e agire nell’anima e nel corpo.
Il sacerdote mi aveva passato delle note appuntate durante una catechesi di don Mario, in cui si parlava dello spirito come parte essenziale dell’uomo e del ruolo della libertà. Si diceva che lo spirito è libero, contrariamente alla materia, necessitata in ogni caso.
L’intelligenza riconosce la verità e la volontà la persegue: nella sua sintesi antropologico-teologica, don Mario attribuiva un gran rilievo ai valori e alle facoltà dell’uomo. Affermava che la libertà è adesione a ciò che è buono, vero e bello.
Ricordo la sicurezza granitica che mostrava parlando della verità, non c’era spazio per alcuna obiezione. Comunicava sicurezza, e le riserve mentali si eclissavano. Con lui sembrava tutto lineare: non nascondeva le asprezze del cammino ma, diceva sempre, il vero è semplice.
Che nostalgia di quella limpidezza! Mi ricordava il libro propostomi dal sacerdote, l’Itinerario dell’anima a Dio, di San Bonaventura. L’autore traduceva in formule esatte e cristalline la via spirituale, quasi fosse matematica. Avremmo dovuto – pensai – puntare all’essenziale, lasciando cadere tutto il resto, come fosse un brusio di sottofondo: un passo ulteriore nel cammino, ora che pian piano ci conoscevamo e il Signore smantellava le difese, sconfiggendo nel contempo il demonio e il nostro orgoglio, preparando un terreno capace di ricevere le grazie di cui ci riempiva, giorno dopo giorno.

10 pensieri su “40. Un passo ulteriore

  1. maria grazia

    tutto ciò è facile per un sacerdote ma non per un’anima piccola piccola come me ,sono sempre in conflitto!

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  2. ema

    Che giorno siamo noi
    Noi siamo tutti i giorni amica mia
    Noi siamo tutta la vita amore mio
    Noi ci amiamo e noi viviamo
    Noi viviamo e noi ci amiamo
    E noi non sappiamo che cosa è la vita
    E noi non sappiamo che cosa è il giorno
    E noi non sappiamo che cosa è l’amore.

    J. Prevert

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  3. F

    DIO CI DONA LA LIBERTA’
    Dio, Amore, è “l’estasi dell’Amore”, e nel tempo: desiderio d’ incarnazione e sponsali con l’umanità.
    L’uomo vive nella lunga attesa di ritornare all’Amore, e “questo è l’evento straordinario: l’uomo ha la capacità di desiderare di amare”, e, cosa divina, “l’uomo può lasciarsi far prigioniero dall’Amore”.
    Amore: è essere amati da Te, come essere nella tua “fruizione: diletto in Te, delizia divina posseduta”, e amare Te a motivo di Te.

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  4. agnese

    “è possibile scegliere chi lasciare entrare e agire nell’anima e nel corpo.”
    certo, perché siamo esseri intelligenti, liberi a scegliere, conosciamo la Verità, cosa è buono e giusto, e siamo noi a scegliere la strada quale vogliamo proseguire.

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  5. ema

    “Liberos…altrimenti fammi morire”

    San Luigi Maria Grignion Da Montfort

    A volte la vera libertà’ si esprime solo lontano dalla propria volontà’.

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  6. gum

    Scegliere liberamente cio’ che e’ bene. Questo e’ legato alla volonta’ arbitra di noi stessi e incondizionata, pura ed extrasensoriale, mai schiava della materia, semmai schiava di Maria.

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  7. pam

    “L’autore traduceva in formule esatte e cristalline la via spirituale, quasi fosse matematica.”

    “Age quod agis”
    (De Imitatione Christi)

    Questa mi sta aiutando: a volte la formula deve persino diventare pratica per conservare la concentrazione del cuore.

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  8. gum

    @ ema
    Si, attenendomi pero’ al primo significato del termine ” al di fuori dei sensi”, cioe’ scevra dai condizionamenti degli organi corporei. Meglio forse sovrasensibile. Certamente opinabile
    Grazie Ema.

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