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da qui
Parlando della libertà, abbiamo accennato allo spirito come parte fondante della natura umana, e l’abbiamo definito come ciò che è libero per eccellenza. Abbiamo anche messo in evidenza la stretta relazione tra libertà e verità, ed è importante, a questo punto del discorso, approfondire il tema. Don Mario utilizza, nel descrivere la verità, una definizione generica ma molto incisiva: “Ogni cosa che è uscita da Dio ha una sua identità: la verità è questa”. Il problema è conoscerla: l’uomo moderno ha confuso i fini con i mezzi, gli strumenti scientifici sono stati sempre più assolutizzati, dimenticando la realtà esistente per se stessa. Ecco perché è fondamentale conoscere l’essere in cui noi siamo inclusi, con le caratteristiche specifiche che ci contraddistinguono. La psicologia clinica, le teorie della personalità, la psicologia attitudinale e tutta la psicometria confermano la tesi.
Il problema nasce qui: ho il coraggio di accettare la verità di ciò che sono? La libertà sta in questa adesione personale. Ciò non significa raggiungere una qualche perfezione: in noi sono sempre presenti il bene e il male. Riconoscere gli aspetti positivi e negativi, i doni e i limiti, è condizione indispensabile per costruire la vita su basi durature e per attingere all’autentica spontaneità, che non ha nulla di istintivo, ma significa esprimersi nella pienezza del sentire, del capire e del volere: scegliendo, emancipandosi dalla sequenza stimolo-risposta.
Per giungere a questa autocoscienza, don Mario coglie tre dimensioni all’interno della verità: la sincerità – verità nei confronti di se stessi -, la lealtà – nei confronti degli altri -, e l’onestà – nei confronti del bene.
Al di fuori di questo contesto, viviamo di qualcosa che non corrisponde alla nostra identità; ci priviamo di ciò che la vera libertà ci porta in dote: la pienezza del senso della vita.

L’altro
Il tuo prossimo
è lo sconosciuto che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette
nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l’orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti
del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
K.Gibran
Ma esistono ancora questi valori? Credo che non dobbiamo essere noi atrovarli in noi stessi non saremmo superbi?
“Il coraggio di accetare la verità di ciò che sono”
La cosa più assurda che io possa fare è turbarmi perchè sono
debole, distratto, cieco, e commetto continui errori.
E cosa altro mi aspetto.
Forse che Mi ama di meno perchè non riesco a farmi santo con le mie forze e come vorrei?”
Thomas Merton
Tu mi conosci, io poco lo posso di Te, “maestà troppo grande per essere abbracciata” se non dal desiderio. Nonostante le sconfitte, segni della mia finitezza, io porto in me l’anelito al divino perchè sono un mondo sul quale ti sei affacciato, Tu che precedi quanto esiste, che per Te solo esiste, mentre a me è “questa certezza d’essere non necessario” all’ ombra della tua crocefissione nella mia storia.
” Alcuni non cercano la verità perché hanno paura di trovarla.”
Massimiliano Kolbe
“Con l’esame di coscienza ogni uomo è posto dinanzi alla verità della propria vita. Egli scopre, in questa maniera, la distanza che separa le sue azioni dall’ ideale che si è prefisso.”
Giovanni Paolo II
Perchè non si sa stare nel “qui ed ora ” della propria vita ? forse perchè si parla troppo di diritti e nulla ,quasi nulla , di doveri ? non vediamo forse che chi vuole qualcosa se la prende con ogni mezzo possibile : se non hai i soldi ci si indebita; se uomo o donna che sia ti piace ..ci provi .Non è forse il tempo del gioco d’azzardo per cui basta l’illusione della ricchezza senza fatica, senza merito. La salvezza non è forse scambiata con la salute ed il bene con il benessere e la bellezza non è, forse, “cosa della cosa ” piuttosto che” cosa dell’anima”?Rifacciamo ognuno i ns conti ,c’e’ una via d’uscita : grazie Don Fabrizio!
“in noi sono sempre presenti il bene e il male”
sentiamo sussurri del male e del bene, dobbiamo fare le scelte, ma nostre scelte non sempre sono giuste, perché spesso seguiamo il male che ci suggerisce pensare solo di se stessi- cosa penso IO, cosa voglio IO,- e nostro IO ci porta fare sbagli nella vita.
“autentica spontaneità, che non ha nulla di istintivo”
mi viene un immagine: dove succede il male istinto dice di scappare, allontanarsi, ma autentica spontaneità di amore suggerisce di aiutare nella difficoltà.