[youtube=https://www.youtube.com/watch?v=7zHHoKM1JeQ]
da qui
La riforma delle norme sulla responsabilità civile dei magistrati fa sorridere. Scatta solo in casi molto gravi di dolo accertato, e implica un risarcimento che non potrà superare la metà di uno stipendio annuo. E’ un ridimensionamento simbolico di personaggi che spesso si ritengono al di sopra di ogni legge, umana e divina, e un buffetto a chi ha fatto del giustizialismo l’unica, misera arma di una politica priva di valori.

Trappole, trappole e ancora trappole.
Si fa spazio ancora di più il desiderio di migrare verso l’unica giustizia, l’unica libertà , l’unica Verità.
“In quel tempo diedi quest’ordine ai vostri giudici: ascoltate le cause dei vostri fratelli e giudicate con giustizia le questioni che che uno può avere con il fratello o con lo staniero che sta presso di lui.
Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali, darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poichè il giudizio appartiene a Dio.”
(Dt.1,16-17)