di Deborah Mega
Proseguiamo con le interviste di autori e personaggi potenzialmente noti, modestamente noti, mediamente noti, molto noti che sono pubblicate il lunedì. Il titolo di questa intervista è Sette domande sulla poesia, perché sottoponiamo all’autore sette domande su importanti temi della poesia e della narrativa. A differenza dell’intervista “Il cerchio e la botte” qui la risposta è di lunghezza libera. Anche questa, come “Il cerchio e la botte”, è un’intervista tipo che sarà sottoposta ad altri autori oltre a quello intervistato oggi che è FABRIZIO CENTOFANTI.
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Parole che sgorgano da cuore ed arrivano al cuore.
Una fonte alla quale attingere per alimentare coraggio e speranza.
Grazie
Sette perle ad impreziosire ancora una volta le nostre coscienze e il nostro spirito, su un versante imo, “antibanale”, autenticamente rivoluzionario.
Incontrare la poesia è un grande dono, per chi scrive e per chi legge. E’ la piuma che con la sua delicatezza riesce a colmare le falle in cui qualcosa è stato tolto; accoglierla è un po’ spogliarsi di tante sovrastrutture che confondono e nascondono il nostro vero essere.
Un grazie speciale per questa bellissima intervista.
Bellissimo dono questa intervista! Calzanti e puntuali le domande di Deborah Mega cui Fabrizio Centofanti risponde senza mai scivolare nell’arroganza di certi teologi, ma sempre con un pacato invito, attraverso la sua autentica passione per la poesia, alla ricerca di quella gemma preziosa che è la fede, tanto difficile da accogliere con sincero abbandono per tanti di noi.