Archivio mensile:Agosto 2016

Il delta di Kurt Lanthaler

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di Giovanni Accardo

Chi è Fedele Conte Mamai? Perché è ritornato a Maierlengo, immaginario paese nel delta del Po, dopo quarant’anni di assenza? Cosa ci fa con una valigia contenente baccalà e babà, bresaola e bottarga, insieme a pochissima biancheria? La valigia viene subito notata da qualcuno che avvisa i carabinieri, viene allora fermato e sottoposto ad un interrogatorio perché sospettato di terrorismo. Continua a leggere→

54. La verità

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Qual era il criterio che avrebbe favorito il passaggio alla fase del rinnovamento? La verità. Chi aveva intenzione di “passare all’altra riva”, come dice il Vangelo, avrebbe dovuto impegnarsi soprattutto in questo senso. Il mondo era in preda alla menzogna: dei politici, dei pubblicitari, della gente comune, che respirava ogni giorno un’atmosfera avvelenata. Non era, la nostra, la civiltà dell’immagine? Non doveva mostrare una faccia e poi, in privato, condurre una vita parallela? Il male contava su questo: nessuno era più in grado di distinguere il vero dal falso; la rete s’ingolfava di notizie senz’alcun fondamento, paradossali e esasperate, per attirare l’attenzione dei lettori e incassare proventi con le reclames che ingombravano lo schermo. Il risultato era che più nessuno credeva a nessuno, o, se vogliamo, che tutti credevano a tutto, salvo alla verità di Cristo e del Vangelo. Mandavo articoli a siti importanti: quelli rifiutati riguardavano sempre lo scenario inquietante che si andava profilando, ma che nessuno poteva evocare, per non turbare il patto implicito del politically correct. Da quest’orecchio non sentiva nessuno, come se oscurare le parole potesse cancellare anche i fatti che si preannunciavano da tempo, e che ormai non potevano più definirsi “profezie”: tutto era chiaro, per chi non fosse accecato da ideologie o paure.

L’azzardo di andare a vedere cosa succederebbe se…

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Un’interessante articolo dello scrittore e accademico Tobias Stone sulle possibili conseguenze della Brexit e di un’eventuale elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti sta facendo in questi giorni il giro del mondo. Nel dubbio che nessuno abbia ancora provveduto a renderne  il contenuto accessibile al pubblico italiano, ne riassumo qui di seguito i punti essenziali.

Nell’articolo, l’autore individua nell’ascesa di Vladimir Putin e di Donald Trump, insieme alle future conseguenze della Brexit, i segni più riconoscibili dei presupposti di una possibile nuova guerra mondiale.

Stone mette in primo luogo in evidenza le inquietanti somiglianze tra i dittatori e gli eventi che portarono alle due guerre precedenti e gli atteggiamenti di politici moderni quali Putin, Mugabe, Farage e il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.

Malgrado le dichiarazioni di Trump di rendere nuovamente grande l’America cozzino in maniera evidente contro le Continua a leggere→