
(dalla raccolta poetica inedita Il giardino dell’attesa)
Luna novembrina ti cullava lo sguardo
la sera
di quella domenica limpida, i gomiti
sulla sbarra del cancello del giardino
sospeso
scrutavi le stelle
passeggere del Carro
e coglievi intermittenze di luci dai paesetti
vicini
strani sussulti
guaiti di cani
rapaci
Blackout
la terra tremò
la terra gridò
martoriata –
il tempo
in un ritmo solenne
marcava i secondi
gli stessi secondi
di ogni giornata –
discesa
nel nero informe
stupore delle cose –
attesa
di quiete impaurita
come se non fossimo
altro che piedi
in corsa verso l’esilio
fra case e viuzze affogate
orli di sassi
sorsi di morte
frammenti di voci.
*In ricordo del terribile terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata il 23 novembre 1980
e vicina a tutti coloro che stanno vivendo in prima persona la devastante esperienza del sisma
nell’Italia centrale nella speranza che presto la natura s’acquieti.
