L’Altro Mondo


Un Dio che scartavetra,
che lacera, che ottunde,
che scalza dai troni delle false
identità, che vomita
sui tiepidi, che fonde
nel forno fumante del rimorso,
che infonde una speranza a strappi,
un amore ferito e calpestato,
una luce introvabile che abbaglia,
un’attrazione per lo spolpamento,
per l’inutile appello, la preghiera
sospesa sull’abisso, in cui intravedi
il fondo, il Volto,
l’esito finale: l’Altro Mondo.

3 pensieri su “L’Altro Mondo

  1. N&N

    Questi bellissimi versi mi fanno pensare alla Notte oscura San Giovanni della Croce.
    L’anima grida nella notte, che tutto sommerge e consuma,ma questa dolorosa purificazione culminerà nell’abbraccio dell’Amato:

    “Notte che mi guidasti,
    oh, notte più dell’alba compiacente!
    Oh, notte che riunisti
    l’Amato con l’amata,
    amata nell’Amato trasformata!”

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