Film


C’è un film, ormai introvabile, che tutti dovrebbero vedere. È tratto da un libro il cui autore è morto poco dopo averlo scritto. Anch’io ne scrissi, anni fa, e non sono morto. Ricordo, tuttavia, che in me finì qualcosa, e qualcos’altro nacque.
Trattava di un mendicante, della sua redenzione, della luce che in modo straordinario invade un’anima al buio.
L’occasione si affaccia per tutti. È una questione di cuore. Spesso lo mettiamo in cose che non valgono la pena: hanno l’effetto di inquietarci, di suscitare conflitti, di ridurre l’esistenza a un gioco di equilibri precari e complicati. Sono tanti i motivi: l’ambizione, le attrazioni sbagliate, i sentimenti di rivalsa. Quello che i preti chiamano “peccato”, e che è ingannevole: promette mari e monti, ma ti consegna paludi insalubri e discariche infestate.
Poi, un giorno, succede qualcosa: capisci che il tuo cuore è altrove, e non te n’eri accorto. Lì ti senti intero, le potenzialità dormienti si mobilitano, riemergono insieme dall’oblio. Non hai più paura di perdere, l’inquietudine è un ricordo, il vero io riposa in una serenità mai sperimentata.
Di fatti simili hanno parlato Paolo, Agostino, Pascal. Ma anche Luigi, Anna, Giancarlo, Alberto, Elisabetta… Sono racconti che sembrano film.
A proposito, all’inizio mi riferivo alla “Leggenda del santo bevitore”, di Joseph Roth. Ermanno Olmi ne ha fatto un film che tutti dovrebbero vedere, se non fosse ormai introvabile.

6 pensieri su “Film”

  1. robysda

    L’occasione si affaccia per tutti.

    Leopoldo è alla ricerca di Andreas
    (…)
    – Dove abita?
    – Non ho una casa, dormo sotto i ponti: ogni notte un ponte diverso. Ma sono un uomo d’onore: un uomo d’onore senza indirizzo. Devo confidarle una cosa: leggo nel cuore della gente. Lei è in crisi coi suoi impegni riguardanti la scrittura, gli autori, i personaggi; oggi è diventato un impiego, a cui ci si prepara con corsi noiosi e burocratici. Ma in quel modo non si arriva da nessuna parte. Il miracolo avviene qui, sotto i ponti della Senna, dove i pensieri sono mossi dallo stesso vento che spinge le foglie morte sulla banchina umida e nebbiosa. Per scrivere non bisogna imparare delle regole, ma lasciare che il cuore si converta, al vento, all’acqua, alla voce che passa e ha bisogno di silenzio per essere ascoltata. Dio vive sotto i ponti della Senna e detta il racconto che non saremmo mai riusciti a scrivere

    E’ ancora possibile scrivere un romanzo?
    D. Fabrizio Centofanti

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  2. N&N

    Si direbbe che Dio abbia iniziato a scrivere nel tuo cuore il suo racconto, e che tu abbia imparato a percepire e amare altri suoni e ad essere attratto da altre forme e colori…come d’improvviso si scopre uno scorcio inaspettato dietro a un paesaggio che credevamo noto.
    Una bella testimonianza, grazie!

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  3. ema

    Ho capito che nella vita ci sono tante vite,
    per quante volte in vita abbiamo amato.
    (Evgenij Aleksandrovi? Evtušenko)

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  4. marilena7

    Signore, tu ci hai trapiantati in una vita nuova. Lo udiamo e ci meravigliamo, e non riusciamo a credere che qualcosa di nuovo possa sorgere dalla nostra vecchia vita: libertà di amare, di gioire, di sperare.
    Perdona la nostra incredulità e il nostro restar fermi nel nostro vecchio essere. Signore, abbi pietà di noi.
    (Helmut Gollwitzer)

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