
Chissà perché mi è rimasto impresso l’odore delle uova. Intendo le uova che la maestra Spina ci faceva colorare in prima elementare, anzi, “in primina”, come si diceva. Il cuore seleziona con criteri imperscrutabili. Magari, in quell’odore, c’era qualcosa che cercavo inconsciamente, assecondando una premonizione di quelle consentite a cinque anni, quando il mondo è qualcosa di fantastico che ti viene incontro e tu non sai se abbracciarlo o fuggirne spaventato. A giudicare dalla faccia che avevo da bambino, si direbbe che vincesse il timore. Ma ero forte, già da allora. Combattevo con le armi che il Signore mi aveva consegnato, e che solo più tardi avrei imparato a utilizzare al meglio.
Il mistero della vita è qui: nelle uova colorate che non sai perché ti attirano, né perché l’odore ti sia rimasto impresso fino ad oggi; che ti sfidano a trovare un senso, a inseguire una domanda che solleva paure e desideri, e ciò che spetta a te è guardare e sentire, d’ora in poi, ogni odore, colore, ogni manifestazione bella o brutta, sana o insana della vita lasciando che sia Dio a decidere se prendere o scartare, perché tu sei ancora il bambino con la faccia scura, ma adesso sai che quel combattimento non è il tuo, che un Guerriero più forte lotta insieme a te.

Noi veniamo rapiti dalla bellezza di un fiore o dal silenzio di un bosco, e non ci rendiamo conto che dietro quel fiore e quel bosco c’è sempre una lotta per la vita.
(Giacomo Leopardi)
In fondo a noi resta sempre il bambino che siamo stati, con le sue paure ma anche la sua curiosità e desiderio di aprirsi alla vita, nonostante tutto.
A mio parere, chi vive un rapporto di fede con Dio può permettersi di lasciar emergere quel bambino più pienamente, recuperandone caratteristiche che altrimenti rischiano di essere sotterrate. Tra queste, la capacità di fidarsi è forse la più importante.
Bello sentire che il Guerriero più forte lotta insieme a noi !!!!
…anche se a volte ci si sente soli lottando con le difficoltà della vita.