
L’egoismo è stupido. Te ne accorgi così, senza parere, una mattina qualunque, come fosse la cosa più normale. Certo, è necessaria una preparazione, per raggiungere la presa di coscienza; la spiritualità aiuta, e non a caso è vista da molti come uno scoglio da evitare. È una realtà insidiosa che mette in crisi le abitudini, sfatando luoghi comuni.
La struttura portante della disciplina è costituita da fasi tra loro collegate, le famose “tre vie”.
La prima è la via purificativa: se uno ha vissuto nell’errore, l’urgenza più immediata è quella di sottrarsene. Si tratta, cone recita il tanto vituperato “atto di dolore”, di fuggire le occasioni prossime di peccato. La purificazione, là per là, è dolorosa, va controcorrente: una parte del nostro io è in cerca di gratificazioni, e si sente ostacolata da questa necessaria penitenza.
La seconda è la via illuminativa. Sgombrato il campo dai vizi, dall’opacità che ottunde la vista, comincia ad apparire lo scenario limpido delle virtù. Il cuore si stacca progressivamente dall’attitudine al male e comincia a compiacersi del bene: gustate e vedete come è buono il Signore, si legge nel salmo 33. Il rischio, in questa fase, è che il demonio si travesta da angelo di luce e trasformi la virtù nel suo contrario. È il momento in cui si richiedono dosi massicce di umiltà.
La terza è la via unitiva. Diradata l’ombra del peccato, affiora il Volto di Cristo, invitando a condividere ogni moto interiore. Porgendoci a Lui, offrendogli la nostra persona nella sua integralità, raggiungiamo l’archetipo del Sé. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me, dice San Paolo.
Le tre vie si intrecciano, crescono in una spirale che accompagna il nostro itinerario fino alla morte. Ci ricordano che l’egoismo è stupido, e merita una certa compassione.

all’incrocio prendiamo sempre la via più scorrevole…
In tutto questo, vedo l’opera dello Spirito Santo, che nel nascondimento, opera nell’uomo, affinché la sua anima, possa crescere sempre più nella conoscenza di Dio.
Aiuta moltissimo saper comunicare queste esperienze, così profonde, eppure così chiaramente spiegate. Non si potrebbe trovare corrispondenza di tale esperienza, senza una testimonianza cosi bella. Grazie
Sei così stupido che quando la tua stupidità ti avrà ucciso e sarai all’inferno, crederai di essere in paradiso.
(Pier Paolo Pasolini)
Acuto e sorprendente..?