La doccia


Sembra facile amare, ma è un lungo esercizio, una scuola di pazienza, il cercare a tentoni una sintonia tendente a perdersi.
Nella mia doccia, ci sono le due manopole dell’acqua fredda e calda: ottenere la temperatura preferita è un’impresa complessa. Ho trovato il sistema di lasciar scorrere l’acqua sul dorso della mano opposta a quella che impugna l’erogatore, in modo da avere, in senso stretto, il polso della situazione. È un trucco che permette di risparmiare tempo.
Anche per amare è necessario un trucco. Siamo dispersori incalliti di energie, svuotati dalla superficialità, dalla mancanza di sensibilità per quello che viviamo nell’istante attuale. Oppure ci lasciamo sviare, ingannare da paure e desideri: tutto concorre a offuscare la vista della realtà com’è, al sopravvento di pregiudizi e proiezioni, all’azione distorcente dell’io.
Il segreto sta nelle due manopole dell’acqua fredda e calda: nel tenere d’occhio, contemporaneamente, la posizione esatta e la temperatura, me e l’altro, il mio sguardo e quello di Gesù. Se raggiungiamo l’unisono d’intenti e orientamenti, non rischiamo di bruciarci o gelarci.
La vita è una doccia, un lavacro, un Battesimo in cui ogni giorno di più diventiamo ciò che siamo.

3 pensieri su “La doccia

  1. pio papi

    Chi ama veramente è guidato dalla Grazia…non ci sono condizionamenti…tutto il resto …è noia…

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  2. ema

    Di tanto in tanto fa bene anche la doccia di contrasto: qualche secondo di acqua molto calda seguito da acqua molto fredda. I benefici sono sorprendenti ed inaspettati.

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