
Fare ordine. È un’esigenza che proviamo tutti, credo. Potremmo riassumere la vita in una cosiddetta mappa concettuale: l’esistenza in uno sguardo. Al centro, per me, ci sarebbe il Cristo; poi fede, speranza e carità, e via via gli altri elementi dell’essere e del fare: corpo, psiche e spirito; intelligenza, libertà, volontà; sensi esterni e interni; passato, presente e futuro; vocazione, preghiera, scrittura, lettura, attività…
Avere il senso della totalità è fondamentale, per non dare troppo peso a ciò che non ne ha, e viceversa.
Il grande foglio della vita, però, è soggetto a cambiamenti. Dove li metti i sogni? E gli imprevisti, destinati a smentire ogni volta organigrammi e tabulati?
Come sempre, la vita è unione degli opposti: visibile e invisibile, astratto e concreto, ordine e disordine. Anche Gesù avrà avuto i suoi momenti sopra le righe, il bicchiere di troppo, la risata irrefrenabile.
Vivere è un dono doloroso e bello che, da qualunque parte lo si veda, ti sorprende.

Dio ci sorprende sempre…nel bene e nel male…Allelu Ia
Grazie della bellissima riflessione
Quanto disordine nella testa, non c’è mappa che tenga. Il tesoro e’ sempre più lontano.
L’ha ribloggato su L'ippocampoe ha commentato:
Condivido volentieri questa riflessione di un amico blogger, davvero molto densa di contenuti e davvero una bellissima sintesi