
C’e quello che io chiamo esame di coscienza geografico. Come siamo nelle diverse circostanze? C’è differenza tra il comportamento sul lavoro, in casa e con gli amici? Sono me stesso ovunque, o mi lascio condizionare dall’ambiente, dai discorsi, dall’aria che tira?
È interessante osservare questi meccanismi, perché parlano della forza delle convinzioni, della coerenza dei valori di fondo.
Mi ha sempre colpito l’atteggiamento di Gesù in situazioni eterogenee: nel tempio, nel colloquio coi rappresentanti della dirigenza religiosa, con le donne. Non è il contesto a influire su di Lui, semmai l’opposto: la verità è potente, incide nel mondo, non lo lascia come prima.
Allo stesso tempo, l’amore rispetta la scelta intima dell’altro, la fa risaltare nel suo spessore o nell’inconsistenza, la presenta a se stessa, perché, specchiandosi, decida di cambiare oppure no.
Dovremmo imparare da Gesù, per non dimenticare mai chi siamo e che cosa vogliamo.
Ognuno è ciò che ama. La questione è se ama al punto da compromettersi e rischiare.

Chi cerca la verità nell’uomo deve farsi padrone del suo dolore.
(Georges Bernanos)
Anche oggi grazie!
Ognuno è ciò che ama…ma siamo capaci di amare? Penso proprio di no…se non c’è Lui che ti guida tutto è vano…e stare con Lui non concilia con la nostra logica..bel combattimento, dura battaglia…
“Dovremmo imparare da Gesù, per non dimenticare mai chi siamo e che cosa vogliamo.”
Questa frase così profonda ci spoglia di ogni ipocrisia, prepotenza, apparenza e ci veste di umiltà. Sempre pronti a togliere la pagliuzza nell’occhio del fratello, non ci rendiamo conto della trave che ci acceca. Tutti gli inciampi sono benedetti se finalmente portano a ri-conoscerci.