
C’è qualcosa di più che accettare il dolore, ed è sceglierlo in prima persona. Il solito cristiano masochista, penserà il mio fedele lettore. Rassicurati: è la diatriba che sostengo intorno a certe formule della celebrazione eucaristica. Quando il prete alza l’ostia proclama, guidato dall’apposita rubrica: ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Mi oppongo strenuamente a questa traduzione. Togliere suppone un atto semplice, vagamente magico, in ogni caso poco impegnativo. Il verbo originale suggerisce un altro senso: sollevare, prendere. L’Agnello – Cristo – non toglie, ma prende su di sé, compie un gesto con cui si addossa consapevolmente una sofferenza in grado di salvare. L’arte dell’Agnello immolato è un esempio per noi. È l’offerta, il sacrificio, termini in via di estinzione nel nostro vocabolario quotidiano. A grave detrimento dell’amore.

SOLLEVAMENTO PESI…
Quella Croce;
un legno verticale poteva sembrare non abbastanza sufficiente per sostenere il Condannato e quanto aveva deciso di portarsi con Sé. ..
Il trave orizzontale offre la possibilità di “sopportare” un carico ben più pesante…
Le braccia allargate, per poter abbracciare tutto il dolore procurato dal peccato dell’umanità, allora, come oggi.
E ad ogni “memoriale”,ci invita al banchetto eucaristico,ricordandocelo:
?Le braccia allargate, ad accogliere ancora su di SÉ,in un Amore Misericordioso,ogni nostro peccato?,
e per abbracciarci , e donarsi, ancora,oggi come allora,
accompagnandoci ,ogni volta,dentro la SUA PASQUA…
Spesso e volentieri “rivendichiamo” i sacrifici fatti per qualcuno e addirittura nei confronti dei figli.. così li ricattiamo e creiamo sensi di colpa…è evidente che non sappiamo cos’è l’Amore…Lui nel memoriale ce lo insegna…imparare…conoscere certi valori si scontrano con i nostri pregiudizi che difficilmente cadono…camminiamo invece sperando che Qualcuno ci diriga e ci sostenga…
Giustissimo caro fabrizio, giustissimo, come l’osservazione sul “non indurmi in tentazione”. Grazie e bravo Fausto, è proprio un eu angelo… Fausto
Sacrificarsi al servizio della vita equivale a una grazia.
Albert Einstein