
A chi gli chiedeva cosa avrebbe portato in salvo dalla sua casa in preda al fuoco, Jean Cocteau rispose: il fuoco. Anche Gesù dice d’essere venuto a portare il fuoco, e che è angosciato, finché non sia acceso. Bernanos l’aveva capito, se fa dichiarare al suo curato che il problema delle anime infernali è la mancanza di comunicazione vitale: sono come pietre fredde, dice. Giovanni della Croce parlava della fiamma viva d’amore. Francesco d’Assisi prediligeva anche lui questo elemento, se nel suo Cantico scrive: Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Dio è fuoco: vuole che ci uniamo a questa fiamma che brucia ogni residuo di morte, solitudine, peccato.

…discesero su di loro come lingue di fuoco, fermandosi sulle loro teste,
il fuoco dello Spirito, il Paraclito promesso dal Risorto mentre ascendeva al PADRE; li invadeva ed iniziarono a parlare diverse lingue, e tutti li comprendevano;
Sono sempre più convinto che chiunque fosse “pregno” del fuoco dello Spirito Santo abbia la capacità di farsi comprendere da chiunque lo stia ascoltando : sia che l’uditore fosse straniero o lontano o agnostico, o indifferente o tiepido o freddo od anche addirittura sordo…o più sordo di quello che non vuol sentire!!!…
Perché lo SPIRITO di Cristo parla
all’orecchio del cuore ,…e allora non bastano i tappi nelle orecchie per non ascoltare !
…è un fuoco che arde di AMORE!
…per le Sue creature .
Grazie
Anche Teresa e Caterina non parlano che di Cristo, il loro Cristo non mi contagia . Il linguaggio teresiano e cateriniano sono pure incarnazioni , avatar sonori di Cristo. Il Cristo incarnato in quel latte di parole , in quella madre sintattica , è un Dio vero, vero fin dove arriva la possibilità e la potenza di quel linguaggio, che ha un limite umano. Loro due sono linguaggio e anima. Attraverso l’anima e il linguaggio , portano al di là dei giorni e della storia cristiana un frammento che non si corrompe in visione angelica.
(Guido Ceronetti) Inviato da iPad
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“Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.”
Lo S.S. arde d’amore e brucia tutto il resto…tanto che qualcuno azzardò a dire: alla fine, del male ne farà un falò e tutti saremo salvi …facendo allibire quelli del giudizio…
Bellissimo questo “mattutino” infuocato, con Cocteau e Francesco insieme. Mi colpisce particolarmente anche perché ho fatto ricorso alle stesse immagini – incendio e fuoco – nel post che ho finito ora di scrivere per la serie “Educazione sentimentale” e che pubblicherò a breve…
Grazie Il perdonarsi non è affatto facile! Io ci provo e cerco così di amarmi come mi ama lui. Ernestina
Inviato da iPad
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