Il piacere e l’anima


C’è una differenza tra il mondo e Dio. Tutto sta a capire dove sta lo scarto, l’anello che non tiene. Trovato quello, comincia il cammino. Il punto è che il mondo cerca il piacere, Dio, invece, la gioia. Come passare dall’uno all’altra? Non è facile, perché il piacere crea dipendenza: pensiamo ai vizi della lussuria e della gola. La chiave è sentirsi raggiunti dall’amore della croce, di Uno che, per te, è morto in croce. Basta anche un istante per cambiare direzione: è il santo viaggio dalla terra al cielo, dal materialismo alla scoperta che l’anima esiste veramente.

4 pensieri su “Il piacere e l’anima

  1. Alfonso

    …uguali e diversi!
    “…a Sua immagine e somiglianza lo fece…”
    E poi?…cosa è successo?
    Emerge dall’essere il sé, prevaricando il “SÉ ” .L’orgoglio,l’arroganza, l’ego del sé stesso portano la creatura a “differenziarsi” da LUI;
    di certo non migliorandosi,ma facendo ‘incetta’di tutto quanto nasceva,prendeva forma, dal primo rifiuto del “Dono” da parte dell’angelo della luce: quel tal Lucifero per l’appunto, da cui l’uomo ha
    ‘benpensato ‘di prendere esempio e quasi azzarderei,sembianze !!!
    Ed ecco fatto che forse riusciamo a trovare il ‘come ed il perche’ ,creati a LUI simili, siamo riusciti a differenziarci….
    e riconosciamolo bene, di sicuro in peggio!!!

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  2. pio papi

    Il viaggio l’ha fatto Lui dal cielo alla terra…ma noi non l’abbiamo riconosciuto…ci ha lasciato il Paraclito per ricordarci ciò che ci aveva insegnato …ma con tutto questo frastuono è difficile ascoltare….ci lasciamo incantare dalle sirene…forse con la prova riusciremo a incontrarLo…Lode a Dio…

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