
Fatichiamo a capire i livelli della fede: esterno e interno, rito e sentimento, contemplazione e azione. Da una parte siamo chiamati a percepire, a lasciarci coinvolgere, dall’altra recitiamo formule, compiamo gesti che sembrano meccanici, ripetitivi. Il segreto, invece, è proprio qui: un piano aiuta l’altro, la preghiera vocale succede alla contemplazione, la voce al silenzio, il movimento alla stasi. È questo andirivieni che rende possibile la leggerezza, che ci fa volare.

Si! Grazie
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Equilibrio tra gli opposti, meta agognata e oggetto delle più svariate speculazioni filosofiche e spirituali…
Bello questo suggerimento di un movimento cadenzato tra due poli, che l’ala della grazia tocca per renderlo leggero e insegnarci a volare.
IL GRIDO
L’ellisse di un grido
va di monte
in monte
Dagli ulivi,
sarà un arcobaleno nero
sopra la notte azzurra.
Ahi!
Come un arco di viola
il grido ha fatto vibrare
le lunghe corde del vento.
Ahi!
( La gente delle grotte
espone le lucerne):
Ahi!
F.G.Lorca
Non ci possono essere livelli di fede. O ci fidiamo o…certo siamo fatti di anima corpo spirito e ognuno è unico e irripetibile e ci esprimiamo da pio, Fabrizio…importante è il nostro contributo, ma se non c’è Lui non voliamo….